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18 Settembre 2020

Pubblicato il

19 ottobre manifestano per il diritto alla casa

di Redazione

"Assediamoli" è il motto delle Associazioni Inquilini che manifesteranno venerdì e sabato a Roma

La situazione alloggiativa nel nostro paese sta diventando sempre più emergenziale: 250.000 gli sfratti resi esecutivi negli ultimi 4 anni, quasi il 90% sono per morosità incolpevole, molte famiglie non riescono più a pagare i canoni a causa della perdita del posto di lavoro.

Alla crisi economica si somma l’annoso abbandono da parte dei governi degli ultimi decenni e delle istituzioni locali di qualsiasi politica attiva per la casa.
Si preferisce investire nelle inutili ‘grandi opere’, questo solo per favorire gli interessi economici dei soliti poteri forti e delle banche, invece di fare L’UNICA GRANDE OPERA di cui l’Italia ha bisogno: costruire un piano nazionale di alloggi pubblici a costi sociali per garantire a tutti il diritto la casa, utilizzando il patrimonio tenuto sfitto (a partire da quello degli enti e dei fondi); mettere in sicurezza l’intero patrimonio abitativo nazionale messo spesso alla dura prova dai ripetuti eventi naturali.

In questo contesto gli enti previdenziali (Enasarco, Enpaia, Enpam, Casse ragionieri-geometri-forense-notariato, ecc.) e i Fondi, ben protetti nelle aule parlamentari e nei ministeri, continuano indisturbati a gestire in modo speculativo il proprio patrimonio abitativo: aumentano gli affitti (dal 70% fino a punte del 300%); richiedono lo sfratto di chi non può pagare i canoni con gli aumenti; pretendono migliaia di euro di arretrati per contratti scaduti da anni; dismettono a prezzi di mercato gli alloggi, senza tenere conto del loro stato reale e del fatto che gli inquilini hanno pagato gli affitti per decenni. Molti inquilini che sono stati costretti ad acquistare la propria casa non riescono a sopportare il prezzo dei mutui.

Dal 2014 anche la Service Tax: un nuovo balzello per gli inquilini. Con il decreto sull’Imu è stata introdotta questa nuova tassa che servirà a recuperare le mancate entrate derivate dalla cancellazione dell’Imu e in parte verrà addossata agli stessi inquilini, con l’effetto che aumenteranno i casi di morosità.

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Per fermare questa politica che mira a favorire i poteri forti e le banche, per aprire una nuova stagione del diritto alla casa, invitiamo tutti gli inquilini e i senza casa a scendere in piazza uniti.

Per impedire che chi ci governa parli con lingua biforcuta, come è successo con la cancellazione degli emendamenti alla Camera che chiedevano la moratoria immediata e l’apertura di un tavolo inter-istituzionale, dobbiamo assediarli e costringerli ad affrontare questa nuova emergenza abitativa.

– Venerdì 18 – SCIOPERO GENERALE,
ore 10,30 CORTEO da p.zza della Repubblica

– Sabato 19 ore 14,00 CORTEO da piazza S. Giovanni
fino a Porta Pia, sotto al Ministero delle Infrastrutture

MORATORIA SUBITO!
– per fermare gli aumenti degli affitti; le dismissioni a prezzi di mercato degli alloggi degli Enti previdenziali pubblici e privatizzati, dei Fondi ecc.; il caro-mutui; tutti gli sfratti (anche quelli per morosità incolpevole) e gli sgomberi; per dire no alla Service-Tax.
– per l’apertura di un Tavolo inter-istituzionale che predisponga, insieme agli enti locali, un piano per la tutela di tutti gli inquilini, anche quelli considerati senza titolo, utilizzando i fondi disponibili;
– per la ratifica in tempi brevi di una legge di riforma delle politiche abitative, mettendo a disposizione mezzi e risorse necessarie, abrogando la L. 431/98.

Comunicato dell'As.i.a. Usb

 
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