16 Giugno 2021

Pubblicato il

2 giornate al termine

Situazione immutata per la Champions, meno in zona salvezza: 36^ di campionato

di Enrico Salvi

Vittorie agevoli di Atalanta, Milan, Napoli e Juventus, mentre in coda passettini in avanti per Spezia e Cagliari. Pesante la debacle del Torino

Inter Roma campionato serie a

In attesa dell’ininfluente Crotone-Verona, la terzultima giornata di campionato – ultimo turno infrasettimanale consegna meno ribaltoni di tre giorni fa, ma ne conferma le tendenze: Juventus verso l’Europa League, Benevento verso la serie B. Tuttavia nulla è ancora scritto, a parte l’Inter già scudettata che continua a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo battendo anche la Roma, per la 15^ vittoria di fila in casa di questo campionato.

Atalanta si conferma, Milan e Napoli schiacciasassi

Atalanta, Milan e Napoli rispettano i pronostici e mantengono i propri posti Champions. Forse un po’ a sorpresa, è l’Atalanta che tiene la propria partita in bilico. Contro un coriaceo Benevento alla disperata caccia di punti salvezza arriva un “misero” 2-0, con un gol per tempo. Muriel marca il gol numero 22 in campionato, mentre il neoentrato Pasalic chiude la questione senza soffrire oltremodo. Già domenica, in casa del Genoa, Gasperini può festeggiare la terza partecipazione consecutiva in Champions, senza aspettare lo scontro diretto col Milan.

Stessa speranza dei rossoneri che dilagano contro il Toro. Si chiude una tre giorni da favola per il Diavolo che vince due volte all’ombra della Mole con 10 gol all’attivo e nessuno al passivo. Contro i granata, ancora in lotta per la salvezza, è tutto troppo facile, anche senza Ibra. Nella ripresa una difesa allo sbando regala cinque gol, di cui tre solo di Rebic in 12 minuti, per la sua prima tripletta in Italia più l’assist per l’altro mattatore, un Theo Hernandez tornato ad arare la fascia sinistra come ad inizio campionato. 7 gol che lanciano anche psicologicamente in vista del Cagliari, primo match point per tornare nell’Europa che conta.

Anche il Napoli tiene il suo posto con un largo risultato. Al “Maradona”, contro un Udinese che non ha nulla da chiedere, gli azzurri gioca e creano tantissimo, dilagando anche loro nella ripresa. Una cooperativa del gol, che ha superato quota 100 in questa stagione ed ha mandato in gol cinque giocatori diversi. Forse la notizia più bella per Gattuso è che il migliore in campo, Osihmen, non è tra i marcatori. Continua la marcia spedita quando manca un ultimo piccolo ostacolo: la Fiorentina al Franchi che ha già ammazzato le speranze della Lazio pochi giorni fa.

SquadraPunti37^ giornata38^ giornata
Atalanta75GENOAMilan
Milan75CagliariATALANTA
Napoli 73FIORENTINAVerona
Juventus72InterBOLOGNA
Lazio67ROMASassuolo
Lazio una partita in meno, in maiuscolo le partite in trasferta

Juventus e Lazio (in extremis) non mollano

Le prime quattro viaggiano, ma le due inseguitrici non mollano e si rialzano dai capitomboli pesanti del weekend. In particolare la Juventus era chiamata ad una reazione d’orgoglio contro un Sassuolo alla caccia del settimo posto. L’inizio, come spesso è successo quest’anno, non è dei migliori, ma la sveglia è arrivata da un 43enne che, seppur dimissionario, dà ancora lezione di motivazioni ai compagni più giovani. Gigi Buffon supera un altro record parando il rigore a Berardi: a 43 anni, 3 mesi e 14 giorni è il portiere più anziano della Serie A a farlo. Da lì la scossa che permette altri due traguardi, il centesimo gol in maglia bianconera prima di Cristiano Ronaldo e poi di Dybala. Speranze Champions per Pirlo ancorate alla vittoria in casa contro l’Inter e a buone notizie dagli altri campi.

Seppur più distanziata, anche la Lazio continua a tenere una flebile speranza: contro un Parma determinato ma già retrocesso deve aspettare 94 minuti e 47 secondi per sbloccare la sfida, stavolta non con Caicedo ma con Ciro Immobile. Ancora una zampata all’ultimo secondo, per una vittoria sì immeritata ma preziosa. Ora il derby della Capitale ed il recupero con il Torino per sperare in qualcosa in più del sesto posto, anche se la sconfitta di Firenze brucia ancora.

Zona salvezza: Genoa salvo, punticino per Spezia e Cagliari, disastro Torino

La corsa per il settimo posto rimane sostanzialmente invariata: Roma e Sassuolo avevano un turno complicato e non ha sovvertito i pronostici iniziali perdendo entrambe per 3-1, rimanendo distanziate di due lunghezze. Entrambe dovranno affrontare la Lazio da qui alla fine, ma probabilmente saranno due partite diverse per obiettivi e motivazioni ed i neroverdi possono giocarsela.

In coda si tira fuori ufficialmente il Genoa vincendo a Bologna, ma alle sue spalle la situazione è rimasta quasi stazionaria. Importanti i punticini conquistati dal Cagliari (0-0 con la Fiorentina, in una partita che sapeva di “patto di non belligeranza”) e dallo Spezia, che ha il rammarico di essersi fatto riprendere due volte dalla Sampdoria. Il Benevento, come da previsioni, non ha fatto punti in casa dell’Atalanta, ma è ancorato al calendario. Un obbligo vincere contro il Crotone, sperando di poter giocarsi uno spareggio all’ultima giornata contro il Torino, che potrebbe accusare il colpo dello 0-7 rimediato dal Milan.

SquadraPunti37^ giornata38^ giornata
Cagliari36MILANGenoa
Torino35SPEZIABenevento
Spezia35TorinoRoma
Benevento31CrotoneTORINO
Torino una partita in meno, in maiuscolo le partite in trasferta

Ci Piace e Non Ci Piace: Davide Ballardini e Davide Nicola

Mettiamo due Davide ai bonus e ai malus di giornata. Davide Ballardini, il 21 dicembre scorso, tornava al Grifone per la quarta volta con la missione di salvare una squadra che si trovava in quel momento al penultimo posto in classifica con 7 punti in 13 giornate. Da quel momento, 32 punti in 23 partite ed una salvezza conquistata quasi in scioltezza. Solo complimenti.

Invece i complimenti vanno fatti a Davide Nicola ma solo per le parole di fine partita, non per la prestazione dei suoi ragazzi. Bene addossarsi le colpe di una sconfitta che psicologicamente potrebbe abbattere chiunque, ma la formazione schierata e l’atteggiamento del Torino visto contro il Milan mette a serio rischio una salvezza che sembrava essersi incanalata su binari tranquilli.

 
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