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Serie culto

Sex and the City, dedicato alle donne, torna su Sky Atlantic Confidential

Sex and the City, la serie culto della Hbo, torna in tv. Dall’8 al 28 maggio Sky dedica un canale alle donne, Sky Atlantic Confidential, canale 111

Sex and the City
Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker), Miranda Hobbes (Cynthia Nixon), Charlotte York (Kristin Davis) e Samantha Jones (Kim Cattrall)

Sex and the City torna in tv. Dall’8 al 28 maggio Sky dedica un canale alle donne, Sky Atlantic Confidential. Il canale 111 trasmette le migliori serie tv degli ultimi 20 anni che hanno per protagoniste le donne. Tra queste, immancabile, irripetibile, c’è Sex and The City, la serie culto della Hbo (1998-2004). Creata dalla mente geniale di Darren Star (quello di Beverly Hills 90210) e prodotta da Michael Patrick King che disse alla fine della serie quanto fosse giusto salutare il pubblico e lasciare il palcoscenico all’apice, sicuri di aver dato il meglio. Salvo poi tornare, a grande richiesta, tre anni dopo al cinema con un emozionante film, Sex and the City – The Movie, record di incassi, purtroppo emozioni non bissate dal secondo film del 2010, davvero pessimo.

Arrivano le ragazze di Sex and the City

Le quattro iconiche ragazze di Manhattan sono Carrie Bradshaw – Sarah Jessica Parker, Miranda Hobbes – Cynthia Nixon, Charlotte York –  Kristin Davis e Samantha Jones – Kim Cattrall. E tornano finalmente in onda con tutte le sei stagioni per farci compagnia, in una maratona giornaliera che ci riporta indietro negli anni e nelle mode, nei sentimenti, nei tabù che loro sfrondarono. E che oggi a chi non ha vissuto quegli anni appaiono scontati, fuori moda e persino ingenui, ma non era così.  In più, in tempi di pandemia e reclusione ci fa sorridere e, perché no, commuovere. Nella vita di quelle che come me oggi hanno quaranta anni, c’è un prima e c’è un dopo Sex and The City…

Il prima e il dopo di Sex and the City

C’è un ‘’sei zitella’ e un ‘’sei single’’ con tutto ciò che ne concerne. Per la prima volta in una serie tv le donne facevano sesso ‘’come gli uomini’’ e parlavano di sesso con grande ironia e intelligenza. Senza freni inibitori: sesso anale, orgasmo clitorideo, pompini, sesso a tre, masturbazione, vibratori. Non solo, raccontavano loro stesse, i loro amori, le difficoltà di avere o meno un bambino, di desiderare o no un matrimonio, della ricerca di un amore. E dell’emancipazione in una grande metropoli, dei sentimenti che accomunavano una grande amicizia tra donne. Le donne fino a Sex and the City erano spesso delle coprotagoniste, quando andava bene, mai delle protagoniste con mille sfaccettature psicologiche. E che discutono di solitudine, di relazioni, di problemi femminili e che nel corso delle stagioni ‘’crescono’’ e affrontano problemi seri. Il cancro, l’Alzheimer di una suocera, l’età che avanza e che chiede alla vita di una donna altri resoconti rispetto a quelli di un uomo.

La nostra educazione sentimentale

Per la mia generazione l’ educazione sentimentale è passata certamente anche attraverso Sex and The City, la serie tv che ha cambiato i costumi delle donne e della storia della televisione. Nonostante sia tratta dal libro best seller di Candace Bushnell, estratto a sua volta dalla sua omonima rubrica sul The New York Observer, la serie si differenzia di molto e in meglio. Vanta un caleidoscopio di passioni, di profondità, di battute memorabili e di colpi di teatro straordinari, che ne fanno la perfetta continuazione di film cinematografici della grande tradizione. Parliamo della commedia statunitense, degni di Billy Wilder e George Cukor, con il surplus di poter fare nel tempo sempre meglio evolvendosi.

New York è la quinta ragazza a Sex and the City

 La quinta ‘’ragazza’’ è sicuramente la città, New York, il suo skyline con le torri Gemelle fa rabbrividire a guardarlo oggi, le vittime dell’attentato dell’11 Settembre 2011 vengono ricordate in un episodio della quinta stagione, New York Anima, fra i più poetici, toccanti e intensi della serie, ma mai banale e retorico, è l’episodio in cui nasce una nuova vita, quella di Brady, il figlio di Miranda. Al di là della moda griffata, della vita scintillante e di lusso di quattro donne in carriera, le ragazze sono  ‘’comuni’’, brillanti certo, ma sembrano davvero incarnare, anche fisicamente, ciascuna di noi. Scelta vincente del casting director di reclutare queste quattro attrici dall’aspetto piuttosto ordinario, compresi i difetti, oggi sarebbe, forse, impensabile tra botox e acido ialuronico. Donne che, nelle prime stagioni soprattutto, rappresentano un archetipo di donna, ma che poi, ognuna di esse è tanto altro ed è anche altro da sé, come succede nella vita, come noi.

Samantha ragiona come un uomo…

Ed è per questo che a un certo punto Samantha, che inizialmente ‘’ragiona come un uomo’’, vede il sesso solo come strumento di piacere, si innamora. Miranda, un’ avvocatessa di successo che ha  tutto, decide di non abortire quando aspetta un figlio dal suo ex, Steve. Charlotte, la romantica, che crede nel grande amore da sempre, capisce che solo divorziando potrà tornare a essere felice. E Carrie rinuncia a un amore ‘’esotico’’, Petrovski, perché comprende che sta soltanto cercando di allontanare quel senso di solitudine che la pervade. 

Grazie ragazze, ci avete fatto sentire migliori

E allora grazie ragazze, perché rivedendovi ci riportate a casa, ci avete fatto sentire belle con i nostri nasi appuntiti, le gambe cicciottelle, i seni piccoli, le labbra sottili, grazie perché in tutte voi c’è molto di noi, delle nostre insicurezze, i dubbi, le paure, la più profonda e ancestrale delle quali è la solitudine, e grazie per quell’amicizia che può nascere solo tra donne, come recitava Charlotte in una puntata: “Non ridete, ma forse siamo noi le anime gemelle l’una dell’altra. Lasciamo che gli uomini siano solo quegli straordinari ragazzi carini con i quali divertirsi”.

 
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