23 Ottobre 2021

Pubblicato il

Roma, Marra: Io innocente, capitato in mezzo a guerra interna M5S

di Redazione
L'ex capo del personale del Campidoglio si proclama innocente. "Sono stato chiamato perché sono un valido amministratore"

"Sono innocente, non sono minimamente intervenuto sulla nomina di mio fratello né di altri dirigenti capitolini: con la procedura dell'interpello, è la sindaca che ha il potere di conferire incarichi". Sono le parole di Raffaele Marra, ex capo del Personale del Campidoglio, in risposta al pm Francesco Dall'Olio nell'ambito del processo in cui è accusato di abuso d'ufficio per la nomina del fratello Renato a capo del dipartimento capitolino Turismo.

Per Marra, l'aumento di stipendio accompagnato dall'incremento di fascia è "una procedura che valeva per tutti e infatti lo stesso avvenne per altre 40 persone, è una cosa che avviene sempre quando cambia la Giunta".

La nomina di Renato fu decisa in una riunione tra l'ex assessore al Commercio del Campidoglio, Adriano Meloni e il responsabile del Personale, oggi assessore, Antonio De Santis: "De Santis mi disse che Meloni aveva molta stima di mio fratello e che lo avrebbe messo al dipartimento Turismo e Commercio.

Fu un'iniziativa di De Santis, fu lui a fare il nome di mio fratello e infatti lui e Meloni poi lo chiamarono per dargli la 'bella notizia'". Da Marra anche un passaggio su come conobbe Virginia Raggi, allora candidata sindaco del M5S: "Le fui presentato ad aprile 2016, mi contattò Salvatore Romeo che mi chiese di collaborare. La sindaca voleva fare cambiamenti nella macrostruttura e mi chiese dei pareri. Io mandai il modello della macrostruttura di Milano dicendo che per me era un ottimo esempio di una macrostruttura ben fatta".

"Io mi sono trovato in mezzo a uno scontro, una guerra tra gruppi dentro il M5S. Da una parte c'erano quelli che stavano con la sindaca Raggi e dall'altra quelli che invece stavano con Roberta Lombardi. Io non avevo gruppi ma ero considerato vicino alla sindaca, ma non ho mai fatto politica: era un massacro sui giornali tutti i giorni", ha detto l'ex capo del dipartimento Personale del Campidoglio.

L'esperienza in Comune di Marra è stata "una sventura", tanto da chiedere "per tre volte di mettermi in aspettativa". Sui rapporti con il Movimento, Marra ha spiegato che "non sono mai stato militante M5S. Sono stato chiamato perché sono un valido amministratore". Nel 2008, infatti, aveva lavorato con l'ex primo cittadino Gianni Alemanno "come dirigente e uomo di fiducia dal punto di vista tecnico e amministrativo, ma non avevo certo la tessera di An.

Cosi' come quando sono stato nominato dirigente durante la consiliatura guidata da Ignazio Marino: non sono mai stato un militante Pd". Marra ha lavorato anche alla Regione Lazio, quando a governare era Renata Polverini: "Sono stato scelto nell'ambito di un bando pubblico, ma anche in questo caso non ho mai avuto tessere o fatto attività politica". 

(Rel/ Dire)

 
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