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17 Maggio 2022

Pubblicato il

Roma, Liceo Righi: insegnante insulta 16enne perché ha la pancia scoperta

di Cristina Accardi
Scoppia la polemica al Liceo Righi dopo la frase di un'insegnante ritenuta offensiva nei confronti di un'alunna. Il collettivo Ludus muove una protesta per solidarietà
scuola
Aula scolastica foto d'archivio

E’ sotto gli occhi dei riflettori il liceo scientifico Righi della Capitale in via Boncompagni. La polemica sarebbe partita a causa del vestiario ritenuto poco consono di una ragazza di 16 anni, tanto da spingere un’insegnante a riprenderla con ma che stai sulla Salaria?”.

Questa frase che allude al mestiere della prostituzione, ha scatenato una diatriba accesa. La ragazza che si era recata a scuola con la pancia scoperta, stava registrando un video da pubblicare sui social network sulle note di una canzone di Sanremo.

Sulla vicenda ha preso le difese della 16enne il collettivo Ludus che ha deciso di protestare infrangendo “il dress code in solidarietà della compagna“.

La decisione è stata presa, come sottolinea Luca membro del collettivo, dopo una riunione in cui hanno partecipato circa 250 ragazzi.

Solidarietà per la 16enne al Liceo Righi ma i professori rimangono neutrali

Il clima che si respira in questi giorni al Liceo scientifico Righi di Roma sembra pacifico. Gli occhi al momento sono puntati sulla preside Cinzia Giacomobono, che tuttavia dopo un confronto con la professoressa ha sottolineato come il gesto non volesse essere offensivo nei confronti della ragazza.

Infatti, l’insegnante coinvolta sarebbe la delegata dell’istituto al controllo dei casi di cyberbullismo e per questo motivo – almeno secondo la preside – ha reagito in quel modo. Dunque, sempre secondo la preside, il suo sarebbe stato più un atto di tutela che di mancanza di rispetto.

Tuttavia, gli altri professori non hanno preso una posizione definitiva e come afferma il Collettivo la loro posizione di neutralità è dovuta a una scarsa conoscenza dei fatti. “La professoressa è stata difesa per solidarietà. Il gesto è stato grave e lo hanno riconosciuto”.

 

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