03 Agosto 2021

Pubblicato il

Roma, Danese a Raggi: Fu Giunta Marino a cambiare sistema Residence

di Redazione
"Ho avviato io, in piena solidarietà con i colleghi di Giunta e dell'allora sindaco Ignazio Marino, la chiusura dei residence"

"Leggo con sorpresa una nota della sindaca, nella quale si afferma che l'amministrazione in carica 'chiude con il vecchio sistema' riguardo la annosa vicenda dei residence per i senza casa a Roma. La prima cittadina fa intendere che a Roma Capitale solo oggi, e finalmente, c'è una vera svolta rispetto al passato, e che cambiamento, legalità e veri risparmi sarebbero arrivati nelle stanze e negli uffici del Campidoglio soltanto con la solerte opera della Giunta Raggi.

Le cose non stanno esattamente così". Lo dichiara Francesca Danese, ex assessore tecnico di Roma Capitale alle Politiche sociali, Casa ed Emergenza abitativa con la Giunta Marino e attualmente portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio, in merito alla vicenda dei residence per le persone senza casa. "Vorrei sottolineare solo alcuni elementi.

Nei pochi mesi in cui ho avuto la responsabilità dell'assessorato alle Politiche sociali, Casa ed Emergenza abitativa, ho avviato io, in piena solidarietà con i colleghi di Giunta e dell'allora sindaco Ignazio Marino, la chiusura dei residence – una situazione spesso veramente oscena per coloro che vi vivevano e che faceva felici non certo le persone disagiate, specie con bimbi – ed ho introdotto l'innovazione del 'Buono casa'.

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Lo facemmo con determinazione, e facendo risparmiare in breve tempo a tutti i cittadini romani oltre 22 milioni di euro su 43". "Ricordo che il primo residence a chiudere è stato 'Pietralata 2' nel febbraio 2015, ed in meno di dieci mesi ne furono chiusi sei e accorpati 4.

In poco tempo, inoltre- ricorda Danese- riuscimmo a risparmiare ben 5 milioni di euro che abbiamo distribuito interamente, e con un'azione largamente partecipata, a tutti i Municipi per azioni di politiche sociali, affinché operassero a favore di quelle persone senza casa che avevano anche problemi economici, di lavoro e fragilità psicologica.

Desidero, quindi, far rilevare a innovatori e moralizzatori di vecchia data, come anche a quelli dell'ultima ora, che si dovrebbero raccontare integralmente le cose, per amore della verità, evitando un irreale maquillage ai fatti". (Mgn/ Dire) 

 
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