10 Maggio 2021

Pubblicato il

Malagrotta chiude (oppure no) e le discariche finiscono in strada

di Redazione

E intanto la situazione a Roma diventa insostenibile. Testimonianze dai Municipi XI e XIII

Malagrotta è chiusa oppure no? Perché da quel che se ne sa, i TMB sono stati chiusi, anche se gli odori persistono in tutta la zona circostante. E in più, un video, riprende un mezzo AMA che si dirige verso la discarica in questione. A ‘inseguirlo’ il consigliere del Municipio XII Marco Giudici e l’esponente del Comitato DifendiAmo Roma Augusto Santori, che denunciano come l’autista del mezzo “appena si è sentito seguito, proprio nel mentre si accingeva ad entrare in discarica, ha fatto retromarcia ed è rientrato al deposito. Coincidenza o no, sono in molti a chiedersi se la discarica di Malagrotta sia chiusa o no ed è questa la domanda che rivolgiamo a Zingaretti e al sindaco Marino” – continuano i due.  

E mentre i dubbi sulla chiusura di Malagrotta persistono e le domande restano senza risposta, sappiamo con certezza che un’altra discarica, anzi molte altre discariche, a cielo aperto, sono perfettamente funzionanti. Parliamo di quelle che imperversano ormai quotidianamente sulle strade di Roma, sui marciapiedi della Capitale, accanto ai cassonetti dell’immondizia stracolmi.

Le foto dell’Ama parlano da sole: “E’ stata chiusa Malagrotta e la discarica è stata portata direttamente tra le strade di Roma” – dichiara Marco Campitelli, esponente del Municipio XI del Comitato DifendiAmo Roma. “Dopo aver denunciato il degrado di Portuense, Colle del Sole e della Muratella, oggi arrivano foto vergognose anche da Casetta Mattei e Trullo”, Municipio XI di Roma – continua.

Secondo Campitelli “stanno negando l’emergenza o a quella vogliono portarci per imporre scelte impopolari. L’immondizia non viene svuotata dai cassonetti e oggi sono stati i genitori della Placido Martini a Casetta Mattei a inviarci foto vergognose. Così come è intollerabile quanto ci viene riportato dal Trullo, in particolare da Monte delle Capre”.

Già qualche giorno fa, lo stesso Campitelli aveva denunciato che “i residenti di zone ad alta densità abitativa e commerciale come il Trullo, Magliana o Marconi vivono un disagio inaccettabile: immaginate cosa sia vivere o lavorare con marciapiedi e strade invase da rifiuti di ogni genere, tra cui divani malridotti, materassi usati, sanitari da bagno e chi più ne ha più ne metta”.

“In particolare è assolutamente paradossale la situazione di via Lanfranco Maroi – situazione che Romait aveva già denunciato in occasione del Tour del degrado in Municipio XI, effettuato proprio insieme all’esponente del Comitato – che si trova a pochi metri dal Centro Raccolta Ama di Via Martini: essendo quest’ultimo quasi sempre chiuso per vari e oscuri motivi, molti rifiuti ingombranti vengono rilasciati proprio nel piazzale di via Maroi contribuendo alla formazione di piccole discariche abusive, le quali poi vengono sgomberate circa ogni due mesi, con esborso di soldi importante e immenso disagio per i cittadini della zona”.

La situazione non cambia poi di molto se ci si sposta nelle zone del Municipio XIII, dove l’emergenza, come “mai prima d’ora è stata così grave” – come spiega il presidente di Movimento Capitale, Marco Visconti. Le denunce, in questo caso, “arrivano dal  quartiere di Montespaccato e a scrivere e a chiedere interventi risolutivi sono ancora i residenti. Via Bondi, via Cornelia, via Mazzoni appaiono anche stamattina sommerse dai rifiuti. Non si tratta più soltanto di cassonetti colmi ma di rifiuti di ogni genere abbandonati accanto ai bidoni con l'odore nauseabondo che si diffonde nell'aria anche in prossimità di asili nido, scuole e uffici postali” – continua Visconti.

 
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