La Roma papalina rivive nell’opera “Il Pellegrino”

1

Siamo nel 1800, in carica come papa Pio VII Chiaramonti fortemente legato alle idee religiose e particolarmente interessato a restaurare la cristianità in Europa. Impresa non facile considerando le idee liberali che si erano diffuse qualche anno prima dopo la Rivoluzione Francese.

Protagonista il vetturino Ninetto, interpretato da un Massimo Wertmuller in piena forma, incaricato dal suo datore di lavoro, Monsignor Caracciolo, di controllare il nipote, Conte Enrico, con chiare idee carbonare pericolose dato il periodo vissuto.

Potrebbe sembrare un’opera classica ma la particolarità sta nel fatto che, partendo dal vetturino Ninetto, entreranno via via in scena ben 25 personaggi tutti interpretati dallo stesso attore che dà voce a vari monologhi e a spaccati di vita quotidiana vissuti dai protagonisti ottocenteschi. Un solo attore per 25 personaggi, un solo attore per 25 racconti, un solo attore per 25 punti di vista e 25 storie da raccontare. Il talento è questo, entrare nella parte in pochi secondi e modificare l’interpretazione in relazione al contesto e alla vicenda da interpretare.

Sul palcoscenico la presenza, oltre del maestro Massimo Wertmuller, di due musicisti, Pino Cangialosi al fagotto e percussioni e Fabio Battistelli al clarinetto, che accompagneranno i monologhi e dialoghi.

L’opera è scritta e diretta da Pierpaolo Palladino e sarà in scena al Teatro 7, in Via Benevento Roma, fino al 16 Novembre.