18 Maggio 2021

Pubblicato il

Campo rom La Barbuta, un altro weekend di incendi e roghi tossici

di Redazione

Due incendi in 3 giorni. Il consigliere regionale Palozzi chiede le dimissioni dell'assessore capitolino Rita Cutini

Un weekend di fuoco a La Barbuta. Nel senso letterale del termine. Dopo l’incendio al campo rom, verificatosi nei primi giorni di luglio, si registra ancora un episodio di degrado e devastazione: nel weekend, infatti, il campo rom è stato protagonista di due nuovi pericolosi incendi, uno nel pomeriggio di venerdì, l'altro nella mattinata di domenica. Entrambi i roghi tossici hanno innalzato nell'aria colonne di fumo nero, che hanno avvolto le aree limitrofe, densamente popolose, quali Ciampino e Morena.

“Quanto accaduto nell'insediamento attrezzato è ormai una sconcertante quotidianità, che mette a rischio la vivibilità dei residenti e la realtà igienico-sanitaria dei luoghi” – dichiara il consigliere regionale di FI del Lazio, Adriano Palozzi. “Sono mesi che lo denunciamo – continua – anche e soprattutto sulla scorta di quegli allarmi collettivi che il Campidoglio non ha la minima intenzione di affrontare. Mi chiedo se per inefficienza amministrativa o consapevole scelta politica” – incalza Palozzi, riferendosi alla “decisione di non rinnovare i presidi di sicurezza h24 all'interno degli insediamenti attrezzati, quando ormai gli episodi di cronaca non si contano più. Sono noti a tutti, d'altronde, i numerosi blitz delle forze dell'ordine atti a contrastare il fenomeno criminale all'interno dei villaggi nomadi”.

Come non ricordare, poi, i recenti attacchi che un boss del campo della Barbuta ha rivolto al presidente dell’associazione 21 Luglio, associazione che si occupa di tutelare proprio i diritti dei rom – specifichiamo. “E di fronte a tutto questo il sindaco Marino tace, mentre la sua fida scudiera Cutini (assessore alle Politiche Sociali, ndr) nasconde la polvere sotto al tappeto. Sono queste le soluzioni alla questione rom, tanto decantate dal centrosinistra in campagna elettorale? C'è poco da dire, l'assessorato ai Servizi sociali di Roma Capitale ha fallito: sarebbe doveroso da parte sua rassegnare dimissioni” – conclude il consigliere Palozzi.

 
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