25 Settembre 2021

Pubblicato il

Blindare i mezzi periferici

di Redazione
La proposta di Mario Borghezio oggi in visita a Corcolle

Dopo Giorgia Meloni, in visita a Corcolle in occasione della festa del santo patrono, la periferia est della città – teatro della rivolta dei residenti in seguito all'aggressione subita da un'autista dell'Atac – continua ad attirare personalità della politica. Questa mattina è stata la volta di Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord.

"Questa periferia romana è già abbandonata a se stessa e bisogna capire se è il caso di installare proprio qui un centro rifugiati – ha osservato Borghezio durante il suo incontro con i cittadini  – Ovviamente se rimanessero tranquilli all'interno del loro centro non ci sarebbero tensioni, ma dal momento che spesso girano in gruppi consistenti e sotto l'effetto di bevande alcoliche c'è il rischio che la situazione possa degenerare".

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Per questa ragione Borghezio ha suggerito ai cittadini "di riunirsi in un comitato" perchè "come insegna l'esperienza di Settecamini, con la tenacia e l'aiuto della Lega, certe battaglie si possono vincere. I cittadini hanno diritto a vivere sicuri nelle proprie case". Dal canto loro, proprio i cittadini, sembrano dividersi tra ultimatumisti tout court e quelli secondo cui la convivenza con gli extracomunitari non ha mai dato problemi.

Durante la sua visita l'eurodeputato ha anche contattato telefonicamente i vertici dell'Atac e la Questura di Roma per chiedere "che i mezzi che circolano nelle periferie difficili siano blindati". "Proprio ora ne sono passati alcuni e nessuno di questi era blindato  –  ha commentato Borghezio durante il sopralluogo – Inoltre è necessario che sui mezzi pubblici ci sia la presenza degli agenti di polizia: spesso su queste vetture circolano decine e decine di immigrati e la gente del quartiere non si sente tranquilla. In questo modo si garantisce anche la tutela e l'incolumità dei lavoratori Atac".

Con la sua proposta, Borghezio, inizia a dare parziale risposta alle richieste dei lavoratori del trasporto pubblico. I quali, in una nota di Stefano Monticelli, segretario della Filt Cgil di Roma e del Lazio, hanno espresso la volontà di "chiarire come cittadini e lavoratori siano vittime di un sistema che non funziona, un problema che la politica e le istituzioni non riescono a risolvere". Le rivendicazioni sindacali non riguardano solo il tema della sicurezza, ma tutto ciò che ruota attorno ai tagli al trasporto regionale e al risanamento di Atac.

*Foto Facebook Mario Borghezio

 
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