Bamba della settimana, davvero “un bel tacer non fu mai scritto”!

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Nuova edizione del “Bamba della settimana”, l’anti-premio ideato dall’attuale direttore editoriale di Libero Vittorio Feltri come ironico omaggio al meglio del peggio del recente passato. Per l’occasione sono stati selezionati tre casi all’insegna delle cadute – vere e di stile: con particolare riferimento al mondo della politica, ma non solo.

Bamba della settimana
Bamba della settimana

Cadute vere e di stile

Riparte dunque il “Bamba della settimana” che, come accade sovente, si apre con una vicenda considerata hors catégorie per non falsare la surreale “competizione”. È il tonfo (letteralmente) di Sleepy Joe Biden, scivolato dalla bicicletta perché, scrive il Corsera, ha avuto «problemi a sganciare le scarpe dai pedali». Curioso, per uno che di solito non ha difficoltà a “sganciare” (in tutti i sensi).

Joe Biden cade dalla bicicletta, Bamba della settimana
Joe Biden cade dalla bicicletta

Ci riporta in Italia l’epic fail in cui è incappato il rapper Federico Lucia, in arte Fedez, ospite del podcast “Muschio Selvaggio” di Gerry Scotti. Quest’ultimo, come riporta Il Fatto Quotidiano, a un certo punto ha nominato il grandissimo regista teatrale e direttore artistico Giorgio Strehler. Al che il signor Ferragni ha chiesto: «Chi c***o è Strehler?» Quando la domanda giusta sarebbe: “Chi diavolo è Fedez?”

Gerry Scotti e Fedez, Bamba della settimana
Gerry Scotti e Fedez

Una figura altrettanto barbina (mutatis mutandis) l’ha fatta Enrico “stai sereno” Letta in risposta a Giorgia Meloni, che via social aveva parlato di «abisso della morte». Il segretario del Pd, come riferisce Libero, aveva twittato una locandina del fumetto Dylan Dog, corredata dal commento: «È vero, è il mio mito. Lo confesso. Tutto torna». Ed è stato asfaltato dalla leader di FdI, che gli ha fatto presente che «il fumetto di Dylan Dog si chiama “Abisso del Male”. Per fortuna che era il tuo mito…». D’altronde, dall’investigatore dell’incubo all’incubo dell’investigatore è un attimo.

Il “Bamba della settimana”

Niente però può competere con il seguente post Facebook, citato da Il Giornale. «Se vieni eletto con il Movimento 5 Stelle e scopri di non essere più d’accordo con la sua linea, hai tutto il diritto di cambiare forza politica. Ma ti dimetti, torni a casa e ti fai rieleggere, combattendo le tue battaglie. Chi cambia casacca, tenendosi la poltrona, dimostra di tenere a cuore solo il proprio status, il proprio stipendio e la propria carica». Parola del Ministro degli Esteri (ex grillino) Luigi Di Maio, o almeno del Di Maio del 2017.

Cinque anni dopo, la filippica, anzi la gigginica è la dimostrazione più evidente che davvero “un bel tacer non fu mai scritto”. E si merita per distacco il “Bamba della settimana”.