Alfano sconfessa Marino, niente immigrati tra le famiglie romane

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Il sindaco di Roma Ignazio Marino è stato presto liquidato dal numero uno del Viminale Angelino Alfano. “Vorrei essere chiaro senza polemiche con il sindaco di Roma: il Ministero dell’Interno non tirerà fuori 1 euro per questo” – sentenzia Alfano riferendosi alla proposta del primo cittadino di elargire 30 euro a chiunque avesse deciso di ospitare un immigrato in casa propria.

L’idea così partorita, ha visto a lavoro anche il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, in occasione di un incontro con Ignazio Marino, per poi finire direttamente sul Tavolo nazionale sull’immigrazione con Ministero, Anci e Regioni. Ma Alfano non ci sta, e dopo numerosi attacchi provenienti da più parti della politica, ma anche dai cittadini romani che sul web sono letteralmente insorti, il ministro del Nuovo Centro Destra aggiunge: “Ogni ipotesi di lavoro che mi dovesse essere presentata in questo senso, da chiunque provenga, sarà certamente bocciata da me”. E poi precisa: “Non corrisponde nel modo più assoluto a una decisione assunta dal ministero dell’Interno né tantomeno in via di attuazione”.

Per il momento, dunque, quella che secondo il sindaco Marino era “una modalità differente di utilizzare i fondi Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ndr) già sperimentata da tempo in alcune realtà italiane”, sembra essere accantonata.