Prima pagina » Cronaca » Trigoria, due anni senza un nome: diffuse le immagini dell’uomo trovato carbonizzato vicino al Campus Bio-Medico

Trigoria, due anni senza un nome: diffuse le immagini dell’uomo trovato carbonizzato vicino al Campus Bio-Medico

Gli inquirenti descrivono un uomo presumibilmente di circa 80 anni, alto 160–165 centimetri. Aveva un bastone e portava un borsello a tracolla. Sono indizi concreti, di quelli che possono accendere un “l’ho visto” in chi frequenta la zona, in chi lavora in un negozio vicino, in chi lo ha incrociato più volte lungo la stessa tratta o seduto su una panchina

Uomo il cui corpo è stato trovato carbonizzato in Via Alvaro Del Portillo

Uomo il cui corpo è stato trovato carbonizzato in Via Alvaro Del Portillo

C’è un punto di Roma dove il tempo sembra essersi fermato a quella sera del 23 febbraio 2024: via Alvaro Del Portillo, a Trigoria, non lontano dal Campus Bio-Medico. Lì è stato rinvenuto il corpo di un uomo, privo di vita e completamente carbonizzato. Oggi, su delega della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri lanciano un appello pubblico e chiedono aiuto alla stampa: diffondere le immagini, perché qualcuno lo riconosca e gli restituisca un’identità.

Un caso rimasto aperto: nessun documento, nessuna certezza sul nome

Sul luogo del ritrovamento non sono stati trovati documenti utili all’identificazione. È un dettaglio che cambia tutto: senza un nome, anche la ricostruzione più accurata rischia di restare monca. Le indagini svolte finora non hanno consentito di risalire all’identità della persona e, dopo mesi di verifiche, incroci e controlli, la strada scelta dagli investigatori è quella più diretta: chiedere a chi vive, passa, lavora in zona di guardare, ricordare, segnalare.

Via Alvaro Del Portillo e il quadrante del Campus: un luogo di passaggi quotidiani

Trigoria è fatta di strade percorse ogni giorno, di quartieri residenziali, di pendolari, di studenti e di persone che gravitano intorno a strutture sanitarie e servizi. Proprio per questo pesa l’idea che, in un’area così vissuta, un uomo possa restare “senza nome” così a lungo. Non si tratta solo di cronaca nera: è una domanda che riguarda la capacità di una città di ricucire le storie rimaste ai margini, anche quando i fatti sono durissimi.

L’identikit: età, altezza e quegli oggetti che possono sbloccare un ricordo

Gli inquirenti descrivono un uomo presumibilmente di circa 80 anni, alto 160–165 centimetri. Aveva un bastone e portava un borsello a tracolla. Sono indizi concreti, di quelli che possono accendere un “l’ho visto” in chi frequenta la zona, in chi lavora in un negozio vicino, in chi lo ha incrociato più volte lungo la stessa tratta o seduto su una panchina. A volte è proprio un oggetto familiare a far scattare la memoria più del volto.

L’appello: “Chi lo riconosce chiami subito”

La richiesta è chiara: chiunque abbia notizie o elementi utili è invitato a contattare i Carabinieri. Non serve avere una “certezza assoluta”: può essere utile anche un’informazione piccola, un nome sentito, un soprannome, un’abitudine, un luogo dove quell’uomo era solito andare. In casi del genere, ogni dettaglio può indirizzare una verifica e trasformarsi nel tassello che mancava.

Per informazioni: Carabinieri di Pomezia – 0691628859.