13 Giugno 2021

Pubblicato il

Pelonzi: Con Raggi, Roma 48esima nell’elenco città che contano

di Redazione

"La rinuncia alla corsa per i Giochi olimpici è stato un vero e proprio suicidio per la Capitale, in termini economici"

"Il quadro drammatico dell'economia romana ha imboccato un tunnel di cui non si vede la fine. Ad aggravare la situazione anche i pasticci sui grandi eventi messi a segno dalla Giunta Raggi: maratona in stand by, Giro d'Italia con le strade colabrodo, stagione dell'ippodromo di Capannelle a rischio e la grande rinuncia alle Olimpiadi che, se aggiudicate alla Capitale, avrebbero comportato 7,1 miliardi di benefici in termini economici, tra investimenti pubblici e privati, sponsorizzazioni e introiti.

L'assoluta immobilità della città è determinata da un'amministrazione senza progettualità e che non riesce neppure ad approvare il bilancio consolidato. Una situazione economica ulteriormente compromessa dalle lungaggini dovute agli errori sui bandi non vengono aggiudicati e dal destino delle municipalizzate sempre appeso a un filo". Cosi' in una nota il capogruppo del Pd capitolino, Antogiulio Pelonzi.

"Come può risollevarsi Roma se sulle linee metropolitane e le necessarie infrastrutture non c'è nessuna certezza, se non si stanno programmando eventi culturali e sportivi di ampio respiro e, anzi, si mette a rischio lo svolgimento di quelli storici, se il degrado avanza senza pietà e mette seriamente a rischio anche l'indotto del turismo, riducendo anche il Centro storico a una pattumiera? È del tutto evidente, in questo quadro, che la rinuncia alla corsa per i Giochi olimpici è stato un vero e proprio suicidio per la Capitale, in termini economici", prosegue il consigliere dem.

Il Global Cities Report, continua Pelonzi, "fotografa uno scenario impietoso della nostra Capitale: Roma è 48esima nell'elenco delle città più influenti al mondo, ben 13 posizioni sotto a Milano, che si ferma al 35esimo posto. Un Pil crollato di 6 punti negli ultimi anni, 2.000 aziende fallite o trasferite altrove, infrastrutture in assoluto ritardo rispetto alle altre capitali europee e allo stesso capoluogo meneghino.

La sindaca Raggi dovrebbe chiedersi dove sta andando Roma, e magari provare a spiegare ai romani perché dopo tante promesse la sua amministrazione è riuscita solo ad innescare un peggioramento generalizzato della qualità della vita e dei servizi".

"Gli indicatori economici capitolini, rilevati anche da autorevoli istituti internazionali ci preoccupano, a riguardo non siamo ottimisti perché vedendo le sfide che attendono la città e sapendo chi la governa, abbiamo serio timore che gli attuali amministratori non siano in grado di dare un colpo di reni, invertire la rotta e risollevare il destino economico della nostra Capitale", conclude il capogruppo del Pd in Campidoglio. (Com/Mgn/ Dire)

 
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