#MafiaCapitale, “per Coop migranti ipotesi di commissariamento”

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Pugno duro del prefetto di Roma Franco Gabrielli contro il business dell’accoglienza, che ha già subito un duro scacco a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare emessa relativamente alla seconda fase dell’inchiesta Mafia Capitale. “Già da un primo vaglio ci siamo resi conto che oltre 1300 migranti sono gestiti da cooperative sulle quali dovremmo necessariamente intervenire”, dice Gabrielli a SkyTg24.

Coop che sono “finite nell’inchiesta” o che sono “contigue”. E un provvedimento, avverte il prefetto, “lo dovremmo prendere quanto prima”. Per questo, Gabrielli fa sapere di essere in contatto con “il presidente Cantone e con la sua struttura”. Uno studio approfondito degli atti, quello che Gabrielli sta portando avanti in queste ore: “Stiamo ripassando tutti gli atti che la Procura ci ha passato nello spirito della più assoluta collaborazione e non posso che ringraziare il procuratore Pignatone e l’aggiunto Prestipino, perché non si sono mai risparmiati rispetto a una non solo corretta ma anche tempestiva veicolazione delle informazioni”, ha aggiunto.

La soluzione? “Credo che l’unica prospettiva sia quella del commissariamento”, ha chiosato, riferendosi alle suddette cooperative. Certo è che per Gabrielli non si preannuncia un periodo semplice: ha anche un altro compito, il prefetto, ovvero quello di valutare lo scioglimento del Comune di Roma, a seguito dei fatti di Mafia Capitale. La sua pronuncia arriverà entro luglio. Secondo l’ex prefetto Pecoraro, i presupposti per lo scioglimento ci sono; ora non resta che aspettare la pronuncia di Gabrielli.