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Colosseo, balla e brandisce un coltello: il video vola sui social, denuncia dei Carabinieri

Nel filmato il giovane viene ripreso mentre “danza” brandendo la lama proprio in una delle zone più frequentate della Capitale.

Colosseo. Controlli dei Carabinieri con metal detector

Colosseo. Controlli dei Carabinieri con metal detector

A Roma basta un attimo: una musica in sottofondo, il Colosseo sullo sfondo, un coltello a serramanico in mano e la voglia di finire online. Il risultato è un video che gira sui social e, subito dopo, una denuncia. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro hanno denunciato un 22enne egiziano, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Nel filmato il giovane viene ripreso mentre “danza” brandendo la lama proprio in una delle zone più frequentate della Capitale.

Video davanti al Colosseo, la rete accelera e l’Arma risale all’identità

L’indagine è partita dalla pubblicazione del contenuto online. Il punto, in casi così, non è solo la bravata: è il luogo, è la folla, è il rischio che quel gesto, fatto per apparire, diventi una miccia. Grazie a verifiche tecniche e accertamenti successivi, i militari sono riusciti a identificare il protagonista del video e a denunciarlo alla Procura della Repubblica. Un passaggio che racconta anche quanto, oggi, la scena digitale possa trasformarsi in traccia investigativa.

Coltelli e oggetti pericolosi in strada, il richiamo alla legge 110/1975

I Carabinieri inquadrano l’episodio nel perimetro dell’articolo 4 della legge 110/1975, che vieta di portare fuori casa armi e oggetti atti ad offendere senza giustificato motivo. Il centro di Roma, con i suoi flussi continui, è un punto dove prevenzione e decoro si toccano: un coltello mostrato “per gioco” può spaventare, può innescare reazioni, può cambiare l’atmosfera in pochi secondi. E questo vale ancora di più nelle aree turistiche, dove il passaggio è costante e la presenza di famiglie è quotidiana.

Controlli nel cuore della Capitale, numeri che raccontano un fenomeno

L’Arma lega il caso a una linea di intervento più ampia. Negli ultimi sei mesi, i Carabinieri del Gruppo di Roma, anche con controlli mediante metal detector, hanno denunciato 272 persone per violazione della stessa normativa: 25 minori e 117 stranieri. Sequestrate 420 armi complessive, con 225 armi bianche e 195 oggetti atti ad offendere.

Non solo coltelli: l’elenco comprende machete, tirapugni, forbici, pugnali, cavatappi, mazze da baseball, bastoni, punteruoli e martelli. Numeri che, letti insieme, spiegano perché i controlli insistono proprio nelle zone ad alta presenza di persone.

Decoro al Colosseo, perché il “contenuto social” diventa questione pubblica

Un monumento come il Colosseo non è solo un simbolo, è un luogo vivo. Ogni giorno ci passano pendolari, studenti, turisti, lavoratori. Un episodio del genere, ripreso e rilanciato, incide sulla percezione di sicurezza e sul rispetto degli spazi pubblici. La denuncia serve anche a fissare un confine: a Roma il centro storico non può diventare un palcoscenico dove esibire oggetti pericolosi per inseguire like e visualizzazioni.

Si comunica nel rispetto dei diritti della persona indagata, da ritenersi presunta innocente fino a sentenza irrevocabile.