Entrare nella Ztl di Roma con un’autorizzazione non basterà più: sarà sempre più importante anche quando si esce e quanto tempo si resta all’interno. È questo il cambiamento destinato a modificare in profondità la mobilità nel Centro della Capitale. I nuovi varchi in uscita consentiranno di controllare l’utilizzo effettivo dei permessi, mentre dal 7 settembre partiranno limitazioni per i furgoni su uno degli assi più frequentati del Centro. Sullo sfondo c’è un dato che spiega la portata dell’intervento: ogni giorno nel Centro storico hanno circolato fino a 50 mila veicoli, il doppio dei circa 25 mila considerati sostenibili.
Varchi Ztl in uscita, Roma potrà sapere quanto resta ogni veicolo
Fino a oggi il controllo delle Zone a traffico limitato si è concentrato soprattutto sul momento dell’ingresso. Una targa autorizzata poteva superare il varco e accedere all’area prevista dal proprio permesso. L’introduzione del rilevamento in uscita aggiunge una seconda informazione decisiva: sarà possibile conoscere la durata della permanenza e verificare se l’autorizzazione è stata utilizzata negli orari e per le finalità previste.
È un cambiamento apparentemente tecnico che avrà conseguenze molto concrete. Roma dispone di numerose categorie di permessi, legate a esigenze differenti. Persone con disabilità, genitori di studenti, operatori commerciali e addetti alle consegne hanno necessità che non coincidono e che possono essere gestite con finestre temporali diverse.
La possibilità di registrare entrata e uscita permetterà quindi di costruire regole molto più selettive rispetto a quelle applicate fino a oggi.
Disabili, eliminate 37.700 targhe e 19.900 permessi di persone decedute
Una delle prime revisioni ha riguardato i contrassegni per le persone con disabilità. Dal 22 agosto il numero delle targhe associabili è passato da tre a due e sono stati cancellati complessivamente 37.700 abbinamenti.
A questo intervento si aggiunge un dato ancora più rilevante: 19.900 permessi intestati a persone decedute risultavano ancora attivi perché non erano mai stati riconsegnati. Sono stati eliminati e nei casi di utilizzo irregolare sono state avviate anche conseguenze di carattere giudiziario.
La questione non riguarda soltanto il numero delle autorizzazioni. Il permesso per disabili è valido quando la persona titolare del contrassegno è effettivamente presente sul mezzo. Per questa ragione le due automobili associate non potranno trovarsi contemporaneamente dentro la Ztl facendo riferimento alla stessa autorizzazione.
Due genitori, due auto: come funzionerà il controllo
Il caso più semplice per capire il nuovo meccanismo è quello di una famiglia nella quale entrambi i genitori utilizzano alternativamente la propria automobile per accompagnare un figlio con disabilità.
Il primo veicolo potrà entrare nella Ztl regolarmente. Il secondo potrà accedere quando il sistema avrà registrato l’uscita del primo. Se entrambe le targhe risultassero contemporaneamente all’interno dell’area, il controllo elettronico permetterebbe di individuare l’anomalia.
Questo tipo di verifica sarebbe stato molto più difficile basandosi soltanto sulla fotografia scattata al momento dell’ingresso. Con l’aggiunta dell’uscita diventa invece possibile ricostruire l’intero utilizzo della Ztl da parte del mezzo.
Scuole nel Centro, addio ai permessi utilizzabili per tutta la giornata
Anche i permessi concessi ai genitori degli studenti sono destinati a cambiare. Chi accompagna un figlio in una scuola situata dentro la Ztl continuerà ad avere la possibilità di raggiungere l’istituto, ma l’autorizzazione sarà legata alle fasce orarie compatibili con entrata e uscita dalle lezioni.
Finirà quindi la possibilità di disporre di un permesso utilizzabile indistintamente durante l’intera giornata. L’accesso concesso per esigenze scolastiche non potrà trasformarsi, per esempio, in un pass per raggiungere il Centro durante la sera.
Per i residenti delle zone più congestionate questa modifica potrebbe avere effetti visibili soprattutto nelle ore in cui al normale traffico locale si aggiungono gli spostamenti legati allo shopping, ai ristoranti e alle attività serali.
Furgoni, dal 7 settembre stop dalle 9.30 alle 18 su via del Corso e Tritone
Un’altra trasformazione riguarda il trasporto delle merci. Dal 7 settembre e fino al 7 dicembre entrerà in vigore il divieto di sosta e circolazione dalle 9.30 alle 18 per i furgoni nell’asse che comprende largo Chigi, via del Corso e via del Tritone.
Il provvedimento anticipa un riassetto molto più ampio atteso dal 7 gennaio 2027. La distribuzione delle merci sarà organizzata distinguendo le categorie e assegnando finestre temporali coerenti con le esigenze dei diversi settori.
Un veicolo che trasporta farmaci o pesce fresco ha infatti necessità operative differenti rispetto a chi consegna libri o prodotti che possono raggiungere il destinatario durante intervalli più ampi. La possibilità di controllare gli orari effettivi di ingresso e uscita consentirà di distribuire le consegne durante la giornata evitando una concentrazione eccessiva dei furgoni nelle stesse fasce.
Arrivano i Sospas, parcheggi di carico e scarico controllati dai sensori
La tecnologia entrerà anche nelle piazzole riservate alle consegne. I Sospas sono sensori installati nell’asfalto o negli spazi pavimentati con sampietrini, capaci di rilevare la presenza di un veicolo e il tempo durante il quale occupa lo stallo.
Attraverso un transponder associato alla targa, i mezzi accreditati potranno utilizzare un sistema di prenotazione delle aree di carico e scarico. Questo dovrebbe ridurre uno dei problemi quotidiani più frequenti per chi effettua consegne nel Centro di Roma: arrivare a destinazione e trovare lo spazio occupato da veicoli non autorizzati oppure da mezzi che hanno superato il tempo consentito.
Il sistema permetterà anche di individuare rapidamente gli abusi e far scattare le relative sanzioni.
Roma vuole portare ordine nei 50 mila accessi quotidiani al Centro
Tutte queste misure partono dalla stessa necessità: ridurre il numero di automobili presenti contemporaneamente nel cuore della Capitale. La differenza fra i 50 mila veicoli che possono circolare quotidianamente e una capacità stimata di circa 25 mila rende evidente quanto sia difficile intervenire soltanto limitando nuovi accessi.
La strategia punta quindi a intervenire sulla qualità e sulla durata degli accessi già autorizzati. Un permesso legato alla scuola dovrà servire alla scuola, quello destinato alla disabilità dovrà essere utilizzato in presenza della persona titolare, un furgone dovrà entrare nella finestra assegnata alla propria attività.
Dal 2027 la Ztl romana potrebbe così assumere una fisionomia molto diversa: meno autorizzazioni utilizzabili senza limiti temporali, più controlli automatici e una gestione degli spostamenti costruita sugli orari reali della città. Per automobilisti, famiglie e imprese sarà una modifica sostanziale delle abitudini. Per Roma sarà il banco di prova di un sistema che prova a rendere compatibile l’accesso al Centro con uno spazio stradale che da anni sopporta un carico superiore alla propria capacità.