SETTORE FALCIDIATO DALLA CRISI

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Covid-19, appello di Federculture: oltre 500 firme per "Fondo Nazionale Cultura"
"I riflessi della crisi Coronavirus sul vasto mondo dell'impresa culturale sono oggi drammatici e in prospettiva potrebbero essere fatali"

L'appello lanciato 24 ore fa da Federculture per la costituzione di un Fondo Nazionale per la Cultura che immediatamente intervenga a sostegno del comparto culturale falcidiato dalla crisi ha gia' superato le 500 firme, in costante incremento, e raccolto numerose adesioni non solo dal mondo della cultura. È quanto si legge in una nota di Federculture. In queste ore hanno, infatti, sottoscritto la petizione registi, sceneggiatori, imprenditori, manager culturali, giornalisti, editori, scrittori, parlamentari.

Ecco alcuni nomi: Andrea Cancellato, presidente Federculture - Pierluigi Battista, giornalista - Umberto Croppi, presidente Fondazione La Quadriennale - Francesca Archibugi, regista - Mimmo Calopresti, regista - Giovanni Veronesi, sceneggiatore - Sergio Castellitto, attore, regista - Roberto Andò, regista - Giovanna Melandri, presidente Fondazione MAXXI - Mattia Agnetti, Segretario organizzativo Muve-Fondazione Musei Civici di Venezia - Samanta Isaia, Direttore Amministrativo Fondazione Museo delle Antichità Egizie Torino - Monica Gattini Bernabò, Direttore Generale Fondazione Milano Scuole Civiche - Giovanna Barni, manager culturale presidente Coopculture - Marco Zapparoli, presidente Adei - Sergio Escobar, Direttore Piccolo Teatro di Milano - Franco Iseppi, presidente Touring Club Italiano - Antonio Calabrò, presidente Museimpresa, responsabile cultura Confindustria - Innocenzo Cipolletta, AIFI - Riccardo Nencini, Senatore - Ledo Prato, Segretario Generale dell'associazione Mecenate 90 e Associazione delle Città d'Arte e di Cultura (CIDAC) - Pietro Barrera, Segretario Generale Fondazione MAXXI - Daniela Picconi, Direttore operativo Azienda Speciale Palaexpo - Remo Tagliacozzo, Amministratore Unico Zetema Progetto Cultura - Stefania Monteverde, vicesindaco e assessore alla Cultura Comune di Macerata - Bartolomeo Pietromarchi, critico e curatore d'arte - Alessandro Longobardi, Officine del teatro italiano - Ludovico Pratesi, curatore e critico d'arte - Alberto Flores d'Arcais, giornalista - Antonella Lattanzi, scrittrice - Annalisa De Simone, scrittrice - Beatrice Bulgari, imprenditrice - Angelo Argento, Cultura Italiae - Francesco Cascino, giornalista - Angelo Piero Cappello, Centro per il Libro e la Lettura - Mauro Bruno, Direttore Economia della Cultura Puglia - Filippo Riniolo, artista - Alessandro Piangiamore, artista - Massimiliano Zane, progettista culturale membro del Coultural Routes of the Council of Europe programme - Gerardo Dilella, musicista - Sandrina Bandera, Presidente Museo d'arte contemporanea MA*GA - Emma Zanella, Direttrice Museo d'arte contemporanea MA*GA - Francesco Chiamulera, responsabile di "Una montagna di libri".

L'Appello di Federculture

 

L'appello, spiega la nota, rimane aperto ed è sottoscrivible sulla piattaforma change.org a questo indirizzo http://chng.it/nbgnfJcXpC. Di seguito il testo:

"Federculture raccoglie e rilancia l'idea, proposta da Pierluigi Battista sulle colonne del Corriere della Sera lo scorso 26 marzo, ossia di dare vita ad un Fondo Nazionale per la Cultura uno strumento d'investimento, garantito dallo Stato, aperto al contributo di tutti i cittadini che vogliano sostenere il settore culturale nell'attuale fase di emergenza e crisi di liquidità, conseguente alla chiusura generalizzata cui musei, cinema, teatri, librerie sono costretti.

I riflessi della crisi Coronavirus sul vasto mondo dell'impresa culturale - l'ampia realtà costituita da musei, gallerie, teatri, cinema, siti archeologici, case editrici e librerie e dalle tante filiere di aziende di servizi, tecnici, artigiani, professionisti dell'innovazione e della creatività, imprese sociali e soggetti del terzo settore che impiegano centinaia di migliaia di persone - sono oggi drammatici e in prospettiva potrebbero essere fatali.

Occorre sin da ora fare fronte alle immediate difficoltà finanziare delle imprese culturali non solo per garantirne la sopravvivenza, ma anche per permettere loro in futuro di tornare a produrre cultura e con essa valore aggiunto in termini di coesione sociale e di ricchezza economica. Nel nostro ordinamento esistono già strumenti ed enti che possono rendere subito operativo uno strumento che garantisca liquidità finanziaria a tutte le imprese della cultura che rischiano oggi il fallimento.

Per questo Federculture rivolge un appello a Governo e Parlamento affinché si dia attuazione immediata alla costituzione del Fondo Nazionale per la Cultura e chiede il sostegno di tutte le altre associazioni, delle aziende, degli operatori e di chiunque sia consapevole che è sulla cultura che si deve investire per creare le basi della ricostruzione dopo la crisi". (Com/Dip/ Dire) 

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