IL PUNTO SUL VIRUS CINESE

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Virus cinese, atterrato a Roma aereo da Wuhan, visite e controlli
Wuhan in quarantena, mentre a Roma sbarcano 202 passeri dalla città del focolaio. Il primo caso a San Pietroburgo e il timore della mutazione virale

Mentre Wuhan, la metropoli cinese da dove è partita l'epidemia è stata posta in quarantena, sembra vi sia stato il primo caso di coronavirus a San Pietroburgo (l'uomo era di ritorno dalla Cina). L'aereo è stato sottoposto a misure di disinfezione e l'uomo isolato in assistenza sanitaria. Dunque il virus sembra arrivare più vicino all'Europa. Ciò che in questo momento allerta gli esperti, oltre alla diffusione, è la mutazione del virus.

I sintomi sono di tipo respiratorio-polmonare: tosse, difficoltà a respirare, febbre, debolezza. Le cure, al momento, non sono specifiche per questo virus, si affidano dunque alle abituali terapie da influenza, come antifebbrili e idratazione. Nei casi più gravi al paziente viene applicato un supporto artificiale alla respirazione.

Wuhan conta 11 milioni di abitanti, che il Governo vorrebbe bloccare al suo interno, ha infatti chiesto ai suoi cittadini di non spostarsi dalla città e di ridurre al minimo gli assemblamenti pubblici e le aggregazioni di folle, ma senza che al momento vi sia un provvedimento legale che impedisce ai cittadini di viaggiare. La commissione sanitaria nazionale ha voluto dare una dimostrazione di trasparenza al mondo, rassicurando che il 90% dei contagi e dei decessi è nellle zone limitrofe a Wuhan. 

Da Wuhan a Fiumicino

Questa mattina, 23 gennaio, all'Aeroporto di Fiumicino, sono scesi 202 passeggeri dalla città di Wuhan, il fulcro da dove l'epidemia è partita. Le persone sono state visitate con appositi scanner capaci di misurare in modo estremamente preciso la loro temperatura corporea, così da rilevare eventuali tracce anche minime di febbre, ma purtroppo non il virus in stato di incubazione

La Cina intanto, si prepara a festeggiare un capodanno lunare mesto, mercoledì inizierà infatti la celebrazione dell'anno del topo: a Roma, la festa a cui di solito partecipa una grande comunità cinese, sta subendo un calo di adesioni. Quest'anno la festa è prevista il 2 febbraio a San Giovanni. 

 

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