Europa unita… contro l’Unione Europea

Ue ridicola e ridicolizzata: dalle case green alle riprese “sessiste”

Doppia follia di Bruxelles: linee guida contro la “sessualizzazione delle atlete”, e tutti i Ventisette in infrazione per non aver recepito l’ideologica Direttiva che devasterebbe il mercato immobiliare
Di Mirko Ciminiello
Suicidio woke dell’Europa / Ue
Suicidio woke dell’Europa (immagine dal profilo LinkedIn di Jacob Mchangama)

La Ue assomiglia sempre più all’automobilista che, sentendo parlare di una vettura che va contromano in autostrada, commenta tra sé che stanno andando tutti nel verso sbagliato. Lo dimostra l’ennesima, stavolta doppia, follia partorita nelle “stanze dei bottoni” comunitarie. Che racconta di un Vecchio Continente a un tempo ridicolo e ridicolizzato.

Suicidio woke dell’Europa / Ue
Suicidio woke dell’Europa (immagine dal profilo LinkedIn di Jacob Mchangama)

La Ue ridicola e ridicolizzata

Cominciamo con la European Broadcasting Union, l’Unione Europea di Radiodiffusione che ha pubblicato delle linee guida «per una copertura mediatica rispettosa dell’atletica femminile». In sostanza, spiega Adnkronos, l’EBU, in combutta con European Athletics, ha deciso che le riprese “dal basso” sessualizzerebbero le sportive. E quindi via col solito campionario femminista sul presunto patriarcato e sul maschio da rieducare – purché, ça va sans dire, “chiaramente” connotato.

Nuove linee guida della European Broadcasting Union per le riprese delle atlete
Nuove linee guida della European Broadcasting Union per le riprese delle atlete (immagine dall’account X – ex Twitter – di Francesca Totolo)

Nel frattempo, corre (soprattutto, ma non solo) sui social l’indignazione per quella che viene letta come un’intollerabile genuflessione ai musulmani. E magari è un’interpretazione corretta, tuttavia non c’è nemmeno bisogno di scomodare l’Islam. Le nuove indicazioni, e ancor più il woke in progress che le ispira, restano demenziali in ogni caso.

Stop woke
Stop woke (© Stock.adobe)

Dalle riprese “sessiste” alle case green

Viene facile, allora, chiedersi se a Palazzo Berlaymont e dintorni non abbiano cose più serie a cui pensare. Il problema è che, quando lo fanno, generano i mostri tipici del sonno della ragione. Tipo la Direttiva per l’efficientamento energetico degli edifici, che è l’ulteriore riprova che la realtà non è di casa (green) a Bruxelles.

Casa green
Casa green (© Pujanak / Wikimedia Commons)

Come infatti riporta Sky TG24, neanche uno dei Ventisette ha recepito l’ideologica, ovvero delirante normativa che avrebbe come unico risultato la devastazione del mercato immobiliare. Ebbene, di fronte a un fallimento così epocale, ingenuamente ci si sarebbe potuti aspettare che la Commissione Ue avrebbe fatto un bagno di umiltà. Invece, aggiunge Il Messaggero, ha pateticamente aperto una procedura d’infrazione contro tutti i Paesi membri, nessuno escluso.

Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Ue a Bruxelles, von der Leyen, Europa
Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea a Bruxelles (© EmDee / Wikimedia Commons)

Insomma, per gli euro-mandarini, in stile Hegel, se i fatti non si accordano con la teoria, tanto peggio per i fatti. Eppure fa piacere vedere che, per una volta, l’Europa si è davvero unita: contro l’Unione Europea.

 
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