La Ue assomiglia sempre più all’automobilista che, sentendo parlare di una vettura che va contromano in autostrada, commenta tra sé che stanno andando tutti nel verso sbagliato. Lo dimostra l’ennesima, stavolta doppia, follia partorita nelle “stanze dei bottoni” comunitarie. Che racconta di un Vecchio Continente a un tempo ridicolo e ridicolizzato.

La Ue ridicola e ridicolizzata
Cominciamo con la European Broadcasting Union, l’Unione Europea di Radiodiffusione che ha pubblicato delle linee guida «per una copertura mediatica rispettosa dell’atletica femminile». In sostanza, spiega Adnkronos, l’EBU, in combutta con European Athletics, ha deciso che le riprese “dal basso” sessualizzerebbero le sportive. E quindi via col solito campionario femminista sul presunto patriarcato e sul maschio da rieducare – purché, ça va sans dire, “chiaramente” connotato.

Nel frattempo, corre (soprattutto, ma non solo) sui social l’indignazione per quella che viene letta come un’intollerabile genuflessione ai musulmani. E magari è un’interpretazione corretta, tuttavia non c’è nemmeno bisogno di scomodare l’Islam. Le nuove indicazioni, e ancor più il woke in progress che le ispira, restano demenziali in ogni caso.

Dalle riprese “sessiste” alle case green
Viene facile, allora, chiedersi se a Palazzo Berlaymont e dintorni non abbiano cose più serie a cui pensare. Il problema è che, quando lo fanno, generano i mostri tipici del sonno della ragione. Tipo la Direttiva per l’efficientamento energetico degli edifici, che è l’ulteriore riprova che la realtà non è di casa (green) a Bruxelles.

Come infatti riporta Sky TG24, neanche uno dei Ventisette ha recepito l’ideologica, ovvero delirante normativa che avrebbe come unico risultato la devastazione del mercato immobiliare. Ebbene, di fronte a un fallimento così epocale, ingenuamente ci si sarebbe potuti aspettare che la Commissione Ue avrebbe fatto un bagno di umiltà. Invece, aggiunge Il Messaggero, ha pateticamente aperto una procedura d’infrazione contro tutti i Paesi membri, nessuno escluso.

Insomma, per gli euro-mandarini, in stile Hegel, se i fatti non si accordano con la teoria, tanto peggio per i fatti. Eppure fa piacere vedere che, per una volta, l’Europa si è davvero unita: contro l’Unione Europea.




