Truffe agli anziani sulle isole partenopee: due arresti in 48 ore a Ischia e Procida

Due episodi con la tecnica del finto carabiniere hanno avuto sviluppi diversi ma lo stesso obiettivo: entrare nelle abitazioni di persone anziane e sottrarre denaro e oggetti preziosi
Di Fabio Vergovich
Carabinieri di Ischia
Carabinieri di Ischia

Due anziani derubati a Ischia e Procida, due presunti truffatori arrestati nel giro di appena due giorni. È il bilancio degli interventi dei carabinieri sulle isole partenopee, dove due episodi con la tecnica del finto carabiniere hanno avuto sviluppi diversi ma lo stesso obiettivo: entrare nelle abitazioni di persone anziane e sottrarre denaro e oggetti preziosi. Recuperati complessivamente 23mila euro e diversi gioielli, restituiti alle vittime.

Truffe agli anziani a Ischia, il raggiro finisce in rapina

A Serrara Fontana, sull’isola d’Ischia, una telefonata con una falsa emergenza ha dato il via a una truffa ai danni di una coppia di coniugi. Il presunto appartenente alle forze dell’ordine ha convinto gli anziani, lei 80 anni e il marito 93enne, a preparare un pacco contenente 15mila euro, presentandolo come necessario per una verifica legata a un presunto episodio criminale.

La situazione è però cambiata quando i due hanno chiesto chiarimenti sulla richiesta ricevuta. Il giovane entrato nell’abitazione ha strappato il pacco dalle mani della donna e, durante la fuga, ha spinto a terra il 93enne che aveva cercato di intervenire per difendere la moglie. L’episodio ha trasformato un tentativo di truffa in una rapina.

I carabinieri della stazione di Barano d’Ischia sono arrivati rapidamente nell’abitazione e hanno raccolto la descrizione del responsabile fornita dalle vittime. La ricerca è partita immediatamente con il coinvolgimento delle pattuglie presenti nella zona.

A circa due chilometri dalla casa degli anziani, nei pressi del cimitero, i militari hanno individuato un ragazzo compatibile con le caratteristiche indicate. Alla vista dei carabinieri il giovane ha tentato di allontanarsi, ma dopo un breve inseguimento è stato bloccato.

Durante il controllo è stato trovato nello zaino il pacco con i 15mila euro sottratti poco prima. Il denaro è stato riconsegnato ai proprietari e il 93enne, nonostante la caduta, non ha riportato conseguenze gravi. Il 21enne arrestato deve rispondere di truffa aggravata, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

A Procida il truffatore prova a confondersi con i turisti

Un secondo episodio si è verificato sull’isola di Procida, dove un 32enne originario di Santa Maria Capua Vetere è stato arrestato dopo aver colpito una donna di 81 anni con la tecnica della falsa rapina.

In questo caso il meccanismo utilizzato prevedeva il coinvolgimento della vittima in un controllo inventato. Un finto carabiniere avrebbe raccontato all’anziana che era necessario verificare la presenza di denaro e oggetti di valore perché collegati a una presunta rapina. La donna, convinta dalla messinscena, ha consegnato circa 8mila euro e alcuni gioielli.

L’allarme è partito dopo la richiesta di aiuto della figlia della vittima. I carabinieri della stazione di Procida hanno raccolto la descrizione dell’uomo e hanno avviato le ricerche nelle strade dell’isola, controllando anche le zone più frequentate dai visitatori.

L’uomo è stato individuato vicino al porto, in mezzo a un gruppo di turisti. Quando i militari hanno chiesto alle persone presenti se fosse insieme a loro, la risposta è stata chiara: nessuno lo conosceva. Il 32enne ha provato una breve fuga, ma è stato fermato.

Nella perquisizione sono stati trovati gli 8mila euro e i gioielli sottratti all’anziana. Gli oggetti sono tornati alla proprietaria. Gli investigatori hanno inoltre recuperato gli abiti utilizzati durante la truffa e lo zaino con cui l’uomo si era presentato nell’abitazione.

Gli accertamenti collegano il caso di Procida a una truffa a Capri

Gli approfondimenti successivi hanno portato alla luce un possibile collegamento con un altro episodio avvenuto il giorno precedente sull’isola di Capri. Durante i controlli è stato trovato un biglietto datato 4 agosto relativo alla tratta Napoli Beverello-Capri, elemento che ha permesso di ricostruire gli spostamenti dell’uomo.

La vittima caprese, un’anziana che aveva subito una truffa con modalità simili, ha riconosciuto il 32enne attraverso la fotografia mostrata dagli investigatori. Per questo motivo l’uomo sarà segnalato anche per il presunto coinvolgimento in quell’episodio.

Il fenomeno delle truffe agli anziani continua a basarsi su tecniche studiate per creare paura e urgenza. I malviventi sfruttano spesso il nome delle forze dell’ordine, raccontano situazioni inventate e cercano di convincere le vittime ad agire senza avere il tempo di verificare quanto sta accadendo.

Gli ultimi arresti nelle isole del Golfo di Napoli mostrano come questi episodi possano evolvere rapidamente e come la collaborazione immediata delle vittime e dei familiari possa diventare un elemento decisivo per rintracciare i responsabili e recuperare quanto sottratto.

 
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Cronaca

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