Trasporti, sicurezza e pendolari: a Tivoli il congresso FAST-Confsal guarda ai servizi del futuro

Dal 9 all’11 giugno 2026 a Tivoli il IX Congresso FAST-Confsal: sicurezza, lavoro, pendolari, infrastrutture e nuovi vertici della Federazione
Di Simone Fabi
Pietro Serbassi, segretario generale Fast Confsal
Pietro Serbassi, segretario generale Fast Confsal

Dal 9 all’11 giugno 2026 Tivoli diventa il centro del confronto nazionale sui trasporti italiani, con un congresso che non riguarda solo il sindacato ma anche sicurezza, pendolari, infrastrutture e qualità dei servizi. Al Grand Hotel Duca d’Este si svolgerà il IX Congresso Nazionale della FAST-Confsal, chiamato a eleggere i nuovi vertici della Federazione Autonoma Sindacati Trasporti e a indicare le priorità per un settore che incide ogni giorno sulla vita di milioni di cittadini.

Congresso FAST-Confsal a Tivoli, tre giornate decisive per il sindacato dei trasporti

Il titolo scelto per il congresso, “Il futuro non si attende: si costruisce insieme”, sintetizza l’impostazione dell’appuntamento: non una semplice scadenza statutaria, bensì un passaggio politico e organizzativo per una federazione che opera in uno dei settori più sensibili del Paese. I trasporti, infatti, sono parte viva della quotidianità dei cittadini, incidono sul lavoro, sui tempi di vita, sulla competitività delle imprese, sulla tenuta dei territori e sulla qualità dei servizi pubblici.

A Tivoli arriveranno delegati provenienti da ogni area d’Italia, con il compito di eleggere i nuovi vertici della FAST-Confsal e di discutere le linee programmatiche destinate a guidare l’attività della Federazione. Il congresso si aprirà martedì 9 giugno alle ore 16 con la relazione introduttiva del Segretario Generale Pietro Serbassi, momento destinato a fissare il quadro politico-sindacale dei lavori e a indicare i temi centrali del dibattito.

La scelta di dedicare tre giornate al confronto conferma la portata dell’appuntamento. Le decisioni assunte in sede congressuale non riguarderanno soltanto gli assetti interni della Federazione, ma anche la posizione che il sindacato intende assumere davanti ai cambiamenti che stanno interessando mobilità, infrastrutture, sicurezza, contratti, occupazione e relazioni industriali.

Sicurezza, pendolari e infrastrutture: perché il congresso FAST-Confsal riguarda anche i cittadini

Il congresso non sarà soltanto un appuntamento interno alla rappresentanza sindacale. Le decisioni e gli indirizzi che usciranno da Tivoli toccheranno questioni che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana: la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia, la continuità dei collegamenti, la qualità del trasporto pubblico, il ruolo delle infrastrutture e la capacità del sistema di rispondere alle esigenze dei pendolari. In un Paese nel quale mobilità e tempi di spostamento condizionano lavoro, studio, impresa e accesso ai servizi, il dibattito della FAST-Confsal assume un valore più ampio della sola elezione dei nuovi vertici.

Trasporti, lavoro e sicurezza: i temi al centro del IX Congresso Nazionale

Il settore dei trasporti vive una fase di trasformazione profonda. La digitalizzazione dei processi, l’evoluzione tecnologica, le nuove esigenze ambientali, la riorganizzazione dei servizi e la richiesta di maggiore efficienza impongono scelte capaci di tenere insieme innovazione e tutela del lavoro. In questo scenario il sindacato rivendica un ruolo di presidio, proposta e responsabilità, con l’obiettivo di accompagnare i cambiamenti senza lasciare indietro lavoratrici e lavoratori.

Uno dei temi centrali sarà la sicurezza. Nei trasporti questa parola non riguarda soltanto chi viaggia, ma anche chi ogni giorno opera su strade, ferrovie, porti, aeroporti, reti urbane e servizi collegati. Turni, carichi di lavoro, manutenzione, formazione, organizzazione del personale e qualità degli impianti sono elementi che incidono direttamente sulla protezione degli addetti e sulla continuità dei servizi. Il congresso offrirà quindi uno spazio di confronto sulle misure da rafforzare e sulle priorità da indicare nei tavoli negoziali.

Accanto alla sicurezza, sarà forte il richiamo alla centralità del lavoro. La FAST-Confsal porterà al centro della discussione il tema dei diritti, della dignità professionale, della valorizzazione delle competenze e della necessità di contratti capaci di rispondere a un mercato in rapida evoluzione. Il lavoro nei trasporti richiede competenze tecniche, responsabilità elevate e presenza costante sul territorio. Per questo il nodo della tutela non può essere separato dalla qualità dei servizi garantiti ai cittadini.

Mobilità e infrastrutture, il ruolo strategico per la crescita del Paese

Il congresso di Tivoli sarà anche un’occasione per ragionare sul peso delle infrastrutture nella crescita dell’Italia. Strade, ferrovie, porti, aeroporti, reti logistiche e trasporto pubblico locale compongono un sistema che condiziona lo sviluppo economico, la connessione dei territori e la capacità del Paese di ridurre distanze sociali e geografiche.

Il tema della coesione territoriale sarà uno dei passaggi più rilevanti del dibattito. Le differenze nei collegamenti, nella qualità dei servizi e nella disponibilità di infrastrutture moderne producono effetti concreti su cittadini, pendolari, imprese e lavoratori. Un sistema dei trasporti efficiente non è soltanto una questione tecnica: riguarda l’accesso ai luoghi di studio e di lavoro, la possibilità di spostarsi in modo sicuro, la competitività delle aree produttive e la vivibilità delle città.

Per questo la FAST-Confsal intende collocare la mobilità dentro una visione più ampia delle politiche pubbliche. Il settore non può essere letto come somma di comparti separati, perché ogni segmento condiziona l’altro: il trasporto ferroviario dialoga con quello su gomma, la logistica influisce sui porti, gli aeroporti richiedono connessioni adeguate, il trasporto pubblico locale resta la misura più immediata dell’efficienza percepita dai cittadini.

Delegati da tutta Italia e nuovo programma sindacale per i prossimi anni

Nei tre giorni di lavori il confronto coinvolgerà rappresentanze sindacali, parti sociali e interlocutori istituzionali. L’obiettivo è definire una visione moderna delle relazioni industriali, capace di dare risposte concrete a chi lavora nel settore e a chi utilizza ogni giorno i servizi di mobilità. Il congresso nazionale diventa così un luogo di sintesi, dove le diverse esperienze territoriali possono contribuire a costruire una piattaforma comune.

L’elezione dei nuovi vertici sarà uno dei passaggi più attesi. La guida che uscirà dal congresso avrà il compito di rappresentare la Federazione in una fase segnata da dossier complessi: rinnovi contrattuali, sicurezza, investimenti, riorganizzazione dei servizi, tutela occupazionale, ricambio generazionale e impatto delle nuove tecnologie. Sono temi che richiedono competenza, capacità di mediazione e presenza costante nei luoghi decisionali.

Il IX Congresso Nazionale della FAST-Confsal arriva quindi in un momento nel quale il mondo dei trasporti chiede scelte chiare. La mobilità del futuro non dipenderà soltanto da nuovi mezzi o nuove infrastrutture, ma anche dalla qualità del lavoro, dalla formazione, dalla sicurezza e dalla capacità di costruire relazioni industriali più solide. Tivoli, per tre giorni, sarà il luogo in cui queste priorità verranno discusse e trasformate in indirizzi operativi per gli anni a venire.

 
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Cronaca

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