Trasporti Roma: un nuovo treno per la Metro B e ok alla tramvia Termini-Tor Vergata

Consegnato il quarto convoglio Hitachi per la linea B mentre si avvicina l’entrata in servizio dei primi nuovi treni. Via libera alla tramvia Termini–Tor Vergata
Di Redazione
Metro, nuovo treno Calypso
Metro, nuovo treno Calypso

È arrivato nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo il quarto nuovo treno Hitachi destinato alla linea B della metropolitana di Roma. Con l’arrivo del quarto convoglio prosegue il rinnovo della flotta della linea B. I passeggeri dovranno però attendere ancora qualche settimana prima di salire a bordo dei nuovi treni: il primo dovrebbe entrare in servizio nel mese di aprile.

Come da tradizione, anche questo treno ha ricevuto un nome scelto direttamente dai pendolari attraverso un sondaggio online di Odissea Quotidiana. Dopo Achille, Enea e Ulisse, il nuovo convoglio è stato battezzato “Calipso”, figura della mitologia greca legata al racconto dell’Odissea. Secondo il mito, Calipso trattenne Ulisse per sette anni sull’isola di Ogigia, offrendogli un rifugio sospeso tra attesa e nostalgia del ritorno. Un richiamo simbolico che molti utenti hanno collegato, con una certa ironia, ai tempi necessari per vedere i nuovi treni della metropolitana finalmente operativi.

Il programma di rinnovo della flotta della metro B prevede complessivamente l’arrivo di 36 nuovi convogli realizzati da Hitachi Rail. Nonostante le consegne siano iniziate ormai da diversi mesi, i treni devono completare una lunga fase di verifiche tecniche prima di poter entrare in servizio.

Il primo convoglio, consegnato il 9 aprile dello scorso anno, è ancora impegnato nella fase di collaudi. Dopo mesi di prove notturne, il treno si avvicina ora alla fase del cosiddetto presercizio ministeriale. Come spiegato dall’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patané, a partire dal 15 marzo il costruttore consegnerà formalmente il convoglio ad Atac, consentendo così l’avvio dei test sotto la supervisione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA).

Durante questa fase il treno dovrà percorrere circa 5 mila chilometri di prove sulla linea, inserito nel servizio diurno ma senza passeggeri. Il convoglio verrà inoltre caricato con sacchi di sabbia per simulare la condizione di massimo carico. Solo al termine di questi test potrà essere autorizzata la messa in servizio commerciale. Se il calendario delle verifiche procederà senza intoppi, l’ingresso in servizio del primo treno potrebbe avvenire tra la fine di marzo e il mese di aprile.

Parallelamente si registrano novità anche sul fronte delle infrastrutture tramviarie. Con l’ordinanza numero 7 del 2026 la commissaria straordinaria Maria Lucia Conti ha infatti approvato il progetto definitivo della nuova tramvia Termini–Tor Vergata, una delle opere più rilevanti previste per il quadrante est della città.

Il progetto prevede la realizzazione di una linea tramviaria lunga circa 12,3 chilometri che collegherà la stazione Termini con il polo universitario e ospedaliero di Tor Vergata. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 268,8 milioni di euro, di cui oltre 233 milioni già disponibili nel quadro economico.

L’incremento dei costi legato alla costruzione del nuovo viadotto della Sorbona e all’aumento del prezzo delle materie prime ha però costretto l’amministrazione a suddividere l’intervento in due lotti distinti.

Il primo, definito lotto base e finanziato con circa 233 milioni di euro, comprende la realizzazione dell’intera linea tramviaria, l’adeguamento del deposito storico di Centocelle Ovest e un primo stralcio funzionale del nuovo deposito di Centocelle Est. La fornitura dei 22 tram destinati alla linea è invece legata alla gara già aggiudicata al costruttore CAF, che nelle settimane scorse ha consegnato il primo esemplare del modello Urbos.

Il secondo lotto, del valore di circa 35 milioni di euro, riguarda il completamento del deposito di Centocelle Est e sarà realizzato solo nel caso in cui vengano reperite ulteriori risorse finanziarie.

La gara per l’affidamento dei lavori, in appalto integrato, dovrebbe essere bandita entro il 31 marzo dal Provveditorato interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dopo l’aggiudicazione saranno necessari circa tre anni tra progettazione esecutiva e lavori, che dovrebbero procedere per fasi funzionali.

Il primo tratto interessato dagli interventi sarà quello dell’attuale ferrovia Roma-Giardinetti, nel segmento Termini–Centocelle. Secondo le previsioni, la storica linea dovrebbe interrompere il servizio il prossimo 30 giugno per consentire l’avvio dei lavori di adeguamento. L’assessore Patané ha tuttavia più volte ribadito la volontà di prorogare il più possibile l’esercizio dell’attuale trenino, almeno fino a settembre, nonostante l’infrastruttura operi oggi in deroga a diverse norme ferroviarie.

Nel frattempo, sul fronte della rete tramviaria esistente proseguono anche i lavori legati alla futura attivazione dell’Archeotram, la linea che collegherà la zona di Termini con l’area del Circo Massimo e Piramide attraversando il cuore archeologico della città.

I cantieri per la sistemazione del prato armato nel parco del Celio hanno infatti ricevuto un’ulteriore proroga fino al 22 marzo. La prosecuzione dei lavori comporta modifiche temporanee alla circolazione di alcune linee tramviarie.

In particolare la linea 3 resta sospesa nel tratto tra Porta Maggiore e Trastevere ed è sostituita da autobus, mentre continua a funzionare nella tratta Porta Maggiore–Valle Giulia. Anche la linea 8 rimane temporaneamente sospesa e sostituita da bus lungo il suo percorso abituale.

Andrea Castano – Odissea Quotidiana

 
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