Trasporti Roma, sulla via Casilina un nuovo assetto della mobilità: presente e futuro

Nel quadrante est di Roma su via Casilina, si consolida la riorganizzazione del trasporto pubblico dopo la chiusura definitiva della ferrovia Termini-Centocelle
Di Simone Fabi
Atac, bus Centocelle

Nella vecchia Stazione di Centocelle sulla Casilina, sabato scorso, 13 giugno, si è svolto l’incontro pubblico “CENTODIECI… e poi”, organizzato da Odissea Quotidiana in occasione dei festeggiamenti per i 110 anni della ferrovia Termini-Centocelle (qui il programma per le prossime giornate). Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni capitoline e municipali per fare il punto su una delle trasformazioni più rilevanti e traumatiche della mobilità romana nel quadrante est della città.

Sono intervenuti l’Assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè, Giovanni Zannola, Presidente della Commissione Mobilità, Mauro Caliste, presidente del V municipio, Maura Lostia, vicepresidente del V municipio e Marco Toti, presidente della commissione mobilità del V municipio.

Al centro del confronto, la situazione emergenziale dovuta alla chiusura definitiva della storica ferrovia Termini-Centocelle, una linea che per oltre un secolo ha rappresentato un collegamento fondamentale tra il centro e le periferie orientali. Una chiusura che segna uno spartiacque nella storia del trasporto pubblico locale e che apre una fase completamente nuova di riorganizzazione del servizio.

Secondo quanto emerso nel dibattito, la transizione non si limita alla sostituzione di un’infrastruttura ormai superata, ma si inserisce in un quadro più ampio di riconfigurazione della mobilità nel quadrante Casilino, dove la domanda di trasporto resta elevata e frammentata tra diversi quartieri densamente abitati.

In questo contesto, data la fase di emergenza, il ruolo del trasporto su gomma diventa centrale. Il nuovo piano di riorganizzazione, già avviato nei primi giorni di giugno, punta a compensare la perdita della ferrovia attraverso un rafforzamento delle linee bus esistenti e l’introduzione di nuove direttrici dedicate.

Dal 1° giugno è entrata in servizio la nuova linea 104, una circolare che collega Parco di Centocelle, Acqua Bullicante, Malatesta e largo Preneste, con un percorso studiato per intercettare i principali nodi di interscambio con la rete tranviaria e con la metro C. La linea, inizialmente attiva nei giorni feriali, sarà estesa anche ai festivi dal 21 giugno, ampliando così la copertura del servizio.

Accanto alla 104 è stata attivata la linea 105L, pensata come rinforzo della direttrice Parco di Centocelle–Pigneto, operativa nelle fasce di maggiore domanda. L’obiettivo è quello di aumentare la capacità complessiva del sistema nelle ore di punta, alleggerendo la pressione sulla linea 105 tradizionale, già uno degli assi portanti del quadrante.

Proprio la linea 105, insieme alla 409, è stata oggetto di un ulteriore potenziamento a partire dal 15 giugno, con un incremento delle corse per rispondere alla crescente domanda di mobilità nell’area compresa tra Casilina, Pigneto e Tor Pignattara.

Il piano messo in campo dall’Amministrazione, da Roma Mobilità e da ATAC non si limita tuttavia alla sola gestione dell’emergenza. Le nuove linee sono pensate anche come elemento di connessione strutturale con la rete metropolitana e ferroviaria, in particolare con la linea metro C, che, dopo l’apertura del nodo di Colosseo, rappresenta l’asse portante della mobilità est della capitale.

Un ruolo chiave in questa nuova configurazione sarà giocato anche dal nodo del Pigneto, destinato a diventare nei prossimi anni uno dei principali punti di interscambio del sistema di trasporto romano. L’integrazione tra bus, tram e ferrovia è infatti uno degli obiettivi della pianificazione in corso.

Sul piano infrastrutturale, lo sguardo è già rivolto al futuro. È stato infatti confermato l’avvio dei lavori per la tramvia Termini–Tor Vergata a febbraio 2027, un progetto considerato strategico per il collegamento diretto tra il centro storico e il polo universitario e ospedaliero del quadrante est. La nuova linea dovrebbe rappresentare l’evoluzione naturale dell’attuale assetto, garantendo maggiore capacità e stabilità al sistema.

Il quadro che emerge è quello di una fase di transizione complessa, in cui la chiusura di un’infrastruttura storica viene compensata, almeno in parte, da un insieme articolato di interventi su gomma e su ferro. Una trasformazione che mira a ridisegnare in profondità la mobilità del quadrante Casilino, ma che, come ha ammesso l’Assessore Patané, dovrà misurarsi nei prossimi mesi con la capacità effettiva del sistema di rispondere alla domanda quotidiana di trasporto.

Andrea Castano – Odissea Quotidiana

 
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Cronaca

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