Tramvia Termini-Tor Vergata, gara da 252 milioni: la Roma-Giardinetti diventa una nuova linea

La tramvia Termini-Tor Vergata avanza: gara da 252 milioni, 13,3 km di tracciato, corse ogni 4 minuti e nuovi tram CAF Urbos
Di Redazione
Tram Urbos

La Roma-Giardinetti entra nella fase decisiva della sua trasformazione: al posto dello storico trenino della Casilina nascerà la tramvia Termini-Tor Vergata, una linea da 13,3 chilometri e oltre 252 milioni di euro destinata a collegare il centro di Roma con la metro C, Giardinetti e l’area universitaria di Tor Vergata.

Dalla vecchia Roma-Giardinetti alla nuova tramvia: cosa cambia sulla Casilina

Per molti romani la Roma-Giardinetti non è stata soltanto un mezzo di trasporto. È stata una presenza quotidiana lungo la Casilina, un riferimento per studenti, lavoratori, famiglie, pendolari diretti verso il centro o verso i quartieri della periferia est. Ora quella storia si prepara a lasciare spazio a una infrastruttura diversa, progettata per avere maggiore capacità, frequenze più regolari e un rapporto più stretto con il resto della rete pubblica cittadina.

La tramvia Termini-Tor Vergata nasce proprio da questa esigenza: recuperare un corridoio ferroviario già esistente, superare i limiti tecnici di una linea ormai datata e costruire un collegamento più adatto alla Roma di oggi. Il tracciato userà buona parte della sede della vecchia ferrovia, evitando di disperdere un patrimonio infrastrutturale già presente, ma il risultato finale non sarà una semplice riapertura del trenino. Sarà una linea tranviaria moderna, a scartamento ordinario, compatibile con la rete della Capitale e servita da nuovi veicoli.

L’opera ha avuto una lunga gestazione. Il tema del rilancio della Roma-Giardinetti è tornato con forza dopo l’apertura della metro C, quando divenne chiaro che il vecchio servizio avrebbe dovuto trovare una nuova funzione dentro un sistema di trasporto più ampio. La progressiva limitazione delle corse a Centocelle aveva accentuato la percezione di una linea sospesa, ancora utile per molti utenti, ma priva della forza necessaria per sostenere da sola un quadrante urbano in continua crescita.

Investimento da 252 milioni e sei operatori in gara per la linea verso Tor Vergata

Il passaggio più recente riguarda la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’infrastruttura. La procedura, pubblicata il 31 marzo 2026, ha un valore complessivo di circa 252 milioni di euro, IVA esclusa. Il 18 giugno 2026 è stata avviata la valutazione delle offerte, con sei operatori economici in campo. È un dato significativo, perché misura l’interesse del settore per un’opera destinata a incidere sulla mobilità romana per decenni.

Il percorso amministrativo arriva dopo anni di revisioni, fondi assegnati, passaggi tecnici e adeguamenti progettuali. Una prima richiesta di finanziamento era stata respinta nel 2019, anche per la scelta iniziale di conservare lo scartamento ridotto. La svolta è arrivata con il passaggio allo scartamento ordinario, considerato più coerente con l’integrazione della futura linea nella rete tranviaria cittadina. Nel 2020 è stato ottenuto un primo finanziamento statale superiore a 213 milioni di euro, poi rafforzato con ulteriori risorse destinate anche ai depositi e ad altre opere necessarie all’esercizio.

I tempi restano un elemento centrale. Dal momento della stipula del contratto saranno necessari circa quattro anni per arrivare all’entrata in servizio dell’intera linea. Significa che la fase successiva all’aggiudicazione non sarà soltanto cantieristica: prima dovrà essere completata la progettazione esecutiva, con tutte le verifiche richieste per un’opera che attraversa zone dense, strade molto percorse, nodi di scambio e aree sensibili dal punto di vista storico e urbanistico.

Corse ogni 4 minuti fino a Giardinetti e collegamento diretto con Tor Vergata

La nuova tramvia avrà una funzione doppia. Da un lato garantirà un servizio ad alta frequenza fino a Giardinetti, con corse Termini-Giardinetti ogni quattro minuti nelle ore di maggiore domanda. Dall’altro porterà il collegamento fino a Tor Vergata, con passaggi ogni otto minuti sulla relazione Termini-Tor Vergata. Per chi oggi si muove lungo la Casilina, il salto di qualità riguarda soprattutto la regolarità del servizio e la possibilità di raggiungere poli rilevanti senza affidarsi soltanto a bus, auto private o combinazioni poco comode.

Il tracciato collegherà il capolinea di Termini con Giardinetti e proseguirà verso l’università. L’effetto atteso riguarda una fascia urbana ampia, che comprende quartieri residenziali, sedi universitarie, strutture sanitarie, nodi della metro C e aree della periferia est dove la domanda di trasporto pubblico è elevata. La linea potrà diventare un asse di distribuzione per chi arriva da fuori Roma, per chi deve raggiungere il centro e per chi si sposta ogni giorno verso Tor Vergata.

Proprio l’integrazione con la metro C è uno degli elementi più rilevanti. La Capitale ha bisogno di reti che si parlino, non di collegamenti isolati. La nuova tramvia può rafforzare il ruolo della Casilina come corridoio di mobilità pubblica, riducendo la pressione sul traffico privato e offrendo una alternativa più stabile lungo un asse dove gli spostamenti quotidiani sono spesso lenti e frammentati.

Nuovi tram CAF Urbos, accessibilità e batterie nel tratto delle Laziali

A garantire il servizio saranno i tram CAF Urbos acquistati da Atac per il rinnovo della flotta tranviaria romana. Si tratta di mezzi accessibili, climatizzati, dotati di tecnologie pensate per sicurezza, comfort e gestione dell’esercizio. La presenza di sistemi radar anticollisione rientra in un aggiornamento complessivo del modo di viaggiare su ferro in città, con veicoli più adatti a una rete moderna e a un’utenza molto diversa per età, esigenze e abitudini.

Un dettaglio tecnico di grande rilievo riguarda il tratto compreso dalle Laziali a Porta Maggiore. In questa porzione i tram viaggeranno senza linea aerea di contatto, utilizzando le batterie di bordo. La scelta serve a ridurre l’impatto visivo in una zona di forte valore storico e monumentale, dove ogni intervento infrastrutturale deve tenere conto del contesto urbano. È una soluzione che prova a conciliare efficienza del trasporto pubblico e tutela del paesaggio cittadino.

La trasformazione della Roma-Giardinetti non cancella il legame affettivo con il vecchio trenino. Per anni quel convoglio è stato parte della vita quotidiana di interi quartieri e ha rappresentato un modo semplice, diretto, riconoscibile di attraversare la Casilina. La nuova tramvia, però, nasce con un compito diverso: dare a Roma est un collegamento più capace, frequente, accessibile e integrato.

Il valore dell’opera sarà misurato dai cantieri, dai tempi reali di realizzazione e dalla qualità del servizio una volta avviato. Ma il segnale politico e infrastrutturale è già chiaro: la linea Termini-Tor Vergata non è più soltanto un progetto discusso da anni. È entrata nella fase in cui le decisioni si trasformano in appalti, lavori, mezzi, fermate e nuove abitudini di viaggio. Per la Casilina significa prepararsi a una svolta attesa da tempo, con l’obiettivo di far correre sui binari una parte importante del futuro della mobilità romana.

Andrea Castano – Odissea Quotidiana

 
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Cronaca

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