Proseguono i lavori della tramvia Ponte Mammolo–Subaugusta lungo viale Palmiro Togliatti, uno degli assi infrastrutturali più rilevanti della futura rete tramviaria di Roma. L’opera, affidata alla committenza pubblica e realizzata dall’impresa esecutrice incaricata, si inserisce nel più ampio disegno di rafforzamento della mobilità intermodale della Capitale, con l’obiettivo di integrare il trasporto su ferro con le principali linee metropolitane, ferroviarie e di superficie.
Il cantiere si presenta oggi come un sistema diffuso lungo gran parte del tracciato, ma caratterizzato da un avanzamento non uniforme. Le lavorazioni procedono infatti a velocità differenti, a seconda delle condizioni locali, della presenza di sottoservizi e della necessità di realizzare opere infrastrutturali complesse come viadotti e sottopassi. Ne risulta un quadro “a macchia di leopardo”, in cui convivono tratte già avanzate e altre ancora in fase preliminare.
Dal punto di vista tecnico, alcune sezioni risultano particolarmente avanzate. Tra Sacco e Vanzetti e l’area della FL2 in corrispondenza dell’A24, l’armamento tramviario risulta già posato e attualmente coperto in attesa delle finiture e delle operazioni di livellamento. Nel tratto tra la FL2 e Pascali sono stati completati i plinti del futuro viadotto ferroviario, con l’avvio della fase strutturale dell’opera di attraversamento. Più avanti, tra Pascali e Prenestina, proseguono le attività di spostamento dei sottoservizi e gli scavi funzionali alla futura interconnessione con la linea 14. Anche nelle tratte Acacie–Gerani e Gerani–Robinie risultano in corso lavorazioni sulla sottostruttura tramviaria, con progressiva definizione del sedime.
Accanto a queste aree più avanzate si collocano le tratte in fase intermedia, dove il cantiere è concentrato principalmente sulla realizzazione delle sottostrutture e degli impianti tecnologici. Tra Ponte Mammolo e Alberini sono stati avviati i lavori per le fondazioni dei pali della trazione elettrica, mentre tra Alberini e Santi proseguono le attività di posa della sottostruttura e le prime operazioni di armamento. Nel tratto tra Santi e Sacco e Vanzetti si registrano invece getti strutturali e lavorazioni interferenti con le condotte idriche gestite da ACEA, elemento che incide sulla continuità operativa del cantiere. Più a sud, tra Prenestina e Acacie, si interviene sulla rimozione di vecchi impianti e infrastrutture riconducibili alla precedente linea 14.
Una parte importante del tracciato è inoltre interessata da cantieri appena avviati o in fase di preparazione. Tra Robinie e Giunchi è stata recentemente completata la cantierizzazione con l’avvio delle operazioni di spostamento dei sottoservizi. Nel tratto Giunchi–Licheni, dopo la fresatura dell’asfalto, sono in corso scavi e interventi sulle condotte idriche. Più avanti, tra Licheni e Casilina, si procede con la realizzazione della sottostruttura e la gestione delle interferenze con le reti esistenti. Tra Casilina e Romanisti sono in corso sbancamenti per l’adeguamento delle pendenze e della futura sede tramviaria, mentre il tratto Romanisti–Papiria risulta attualmente in fase di semplice perimetrazione dell’area di cantiere.
Permangono tuttavia alcune criticità strutturali che condizionano l’avanzamento complessivo dell’opera. Il viadotto in corrispondenza della FL2 e del nodo A24 non risulta ancora completato in tutte le sue componenti, mentre numerosi interventi sui sottoservizi, in particolare reti idriche, gas ed elettriche, continuano a rappresentare uno dei principali fattori di rallentamento. Anche il tratto finale verso Subaugusta non presenta ancora un’attivazione pienamente strutturata dei cantieri, mentre per il deposito Severini non si registrano avanzamenti significativi recenti.
Nel complesso, la tramvia Ponte Mammolo–Subaugusta si configura come un’infrastruttura in avanzamento costante ma complesso, caratterizzata da una forte frammentazione delle fasi esecutive. La contemporanea presenza di lavorazioni avanzate, intermedie e iniziali riflette la natura urbana e stratificata del tracciato, oltre alla necessità di coordinare interventi su sottoservizi e opere di grande rilevanza.
Il quadro generale restituisce l’immagine di un cantiere ormai ampiamente diffuso lungo l’asse di viale Palmiro Togliatti, ma ancora caratterizzato da una marcata eterogeneità nelle fasi di realizzazione.
Andrea Castano – Odissea Quotidiana