Tramvia, cantieri avanti lungo viale Palmiro Togliatti: binari posati per 2,5 km e lavori in corso

Avanzano i lavori della tramvia Togliatti Ponte Mammolo-Subaugusta: a fine giugno 2026 binari posati per circa 2,5 km e nuovi interventi sulla rete tramviaria di Roma
Di Redazione
Tramvia Togliatti (foto Odissea Quotidiana)
Tramvia Togliatti (foto Odissea Quotidiana)

Proseguono lungo viale Palmiro Togliatti i cantieri per la nuova tramvia Ponte Mammolo-Subaugusta, una delle opere più attese per la mobilità dell’area est di Roma. A fine giugno 2026 il tracciato si presenta interessato da lavorazioni su più fronti, con interventi distribuiti tra le tratte già impostate, gli incroci principali e le aree dove sono in corso scavi, posa dell’armamento e predisposizione dei sottoservizi. L’intervento rientra nella fase di realizzazione finanziata dal PNRR e rappresenta un tassello rilevante nel ridisegno dei collegamenti tra la Tiburtina, la Prenestina, la Casilina e l’area di Subaugusta.

La tramvia Ponte Mammolo-Subaugusta entra nel vivo dei lavori

Il dato più significativo riguarda l’avanzamento complessivo dell’opera: sulla linea di 5,66 chilometri tra Ponte Mammolo e Casilina risultano posati a rustico circa 2,5 chilometri di binari. Le tratte maggiormente interessate da questa fase sono quelle comprese tra Ponte Mammolo e Togliatti FL2 e tra Pascali e Prenestina. Sul fronte dei mezzi, è stata completata anche la consegna del decimo tram CAF Urbos, con il raggiungimento dell’obiettivo previsto per la componente veicoli.

Da Ponte Mammolo a via Sacco e Vanzetti: armamento completato in diversi tratti

Nel tratto Ponte Mammolo-Alberini è stata completata la posa dei deviatoi del terminale di Ponte Mammolo, un passaggio importante per la futura organizzazione dell’interscambio iniziale della linea. Tra Alberini e Santi/Bardanzellu la posa dell’armamento risulta completata, anche se non sono stati ancora eseguiti i serraggi definitivi. Si tratta di una fase intermedia, necessaria prima delle lavorazioni di finitura e consolidamento.

All’altezza dell’attraversamento di via Santi/Bardanzellu l’incrocio, chiuso dal 28 aprile, ha registrato una riapertura parziale il 24 giugno. È tornato attivo il collegamento da via Santi a via Bardanzellu, mentre resta chiusa la direzione opposta, comunque in fase di ultimazione. Nell’area è stato completato l’armamento di tipo ballastless, soluzione utilizzata nei contesti urbani dove la sede tramviaria deve integrarsi con la viabilità stradale e con gli attraversamenti.

Nel tratto Santi/Bardanzellu-Sacco e Vanzetti l’armamento è completato, anche qui senza i serraggi definitivi. Restano alcuni scavi residui legati allo spostamento di una condotta ACEA in prossimità dell’incrocio con via Sacco e Vanzetti. Proprio l’incrocio con via Sacco e Vanzetti è chiuso dal 24 giugno: sono state avviate la rimozione dello strato superficiale di asfalto e del terreno e le prime attività preparatorie per le successive fasi del cantiere.

Tra Sacco e Vanzetti e Togliatti FL2, in corrispondenza dell’A24, la posa dell’armamento risulta completata, anche in questo caso in attesa dei serraggi definitivi.

Viadotto, Prenestina e sottostruttura: il cantiere si sposta verso sud

Nel tratto tra Togliatti FL2 e Pascali sono in corso le lavorazioni strutturali per la realizzazione del viadotto. Le armature della spalla sono state posizionate e le fondazioni risultano liberate dal terreno, in vista del getto delle colonne portanti. È una delle lavorazioni più delicate dell’intero tracciato, perché riguarda una porzione infrastrutturale destinata a garantire continuità e sicurezza alla sede tramviaria.

Tra Pascali e Prenestina è stato eseguito il primo getto di calcestruzzo della sottostruttura tramviaria nel triangolo di scambi all’incrocio con la Prenestina. È stata inoltre posata la rete elettrosaldata, in attesa del secondo getto. Nel tratto Prenestina-Acacie non risultano aggiornamenti rilevanti, mentre tra Acacie e Gerani e tra Gerani e Robinie proseguono le attività di costruzione della sottostruttura tramviaria.

Nel segmento Robinie-Giunchi è iniziato lo scavo della sottostruttura, insieme alla posa delle tubazioni per i sottoservizi. La stessa fase è in corso tra Giunchi e Acquedotto Alessandrino-Licheni, dove avanzano gli scavi e la predisposizione impiantistica. Tra Licheni e Casilina non si registrano aggiornamenti, mentre nel tratto Casilina-Romanisti i lavori di sbancamento sono in fase avanzata. L’obiettivo è intervenire sulla pendenza del tracciato e preparare la successiva realizzazione della sottostruttura. Lo scotico dell’area è già stato effettuato.

Tra Romanisti e l’inversione prima di via Papiria è stata completata la perimetrazione dell’area di cantiere. La pista ciclabile resta aperta al transito, elemento importante per contenere l’impatto sulle percorrenze locali. L’area della tratta Papiria-Subaugusta non presenta, al momento, ulteriori cantieri attivi e continua a funzionare come corridoio di mobilità del VII municipio. Il deposito Severini risulta livellato al piano campagna, con la presenza di sole strutture provvisorie di servizio.

Termini-Tor Vergata, confermati 233,7 milioni e il calendario dell’opera

Accanto alla tramvia Togliatti procede anche il dossier della tramvia Termini-Tor Vergata. Con decreto ministeriale del 4 giugno 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato 233,7 milioni di euro destinati all’intervento. Le risorse comprendono 129,2 milioni derivanti dal finanziamento originario, 93,2 milioni provenienti dal definanziamento delle funivie e 11,28 milioni destinati al deposito di Centocelle Ovest.

Il pacchetto finanziario riguarda il lotto base dell’opera e il relativo deposito. Il decreto conferma anche il cronoprogramma delle prossime fasi: aggiudicazione della gara entro il 15 settembre 2026, stipula del contratto entro il 15 dicembre 2026 e avvio dei lavori fissato all’11 giugno 2027. Il raggiungimento del 50% dello Stato di Avanzamento Lavori è previsto entro il 10 giugno 2029, mentre la conclusione dell’opera è programmata per il 22 marzo 2031.

Per il completamento dell’intero sistema resta anche il nodo del deposito di Centocelle Est, per il quale dovranno essere reperite ulteriori risorse. Il quadro conferma comunque la volontà di riportare il tram al centro della programmazione infrastrutturale di Roma, dopo anni in cui la rete esistente ha scontato limiti tecnici, cantieri complessi e una forte necessità di rinnovamento.

Estate di lavori sulla rete tramviaria di Roma

L’estate 2026 sarà segnata anche da interventi sulla rete tramviaria già esistente. I lavori riguarderanno il potenziamento delle sottostazioni elettriche di Trastevere, Nomentana e piazza d’Armi, al servizio delle linee 3, 8 e 19. È prevista inoltre la sostituzione dei binari in via Manin, ponte Matteotti, via Aldrovandi e circonvallazione Gianicolense, con effetti sull’intera rete.

Tra le ipotesi operative emerse, non ancora ufficializzate, figurano possibili sospensioni delle linee 2, 3, 8 e 19. Le linee 5 e 14 potrebbero restare attive solo su tratte parziali, mentre la linea 5 potrebbe mantenere un servizio completo sulla tratta Termini-Gerani una volta conclusi alcuni interventi. Le informazioni restano legate allo scenario tecnico emerso nelle sedi istituzionali e potranno subire variazioni.

Per i cittadini, il punto centrale sarà la gestione dell’impatto quotidiano dei cantieri: modifiche alla viabilità, deviazioni, chiusure temporanee e rimodulazione dei servizi richiederanno comunicazioni chiare e aggiornamenti costanti. Per Roma, invece, la partita è più ampia: trasformare una lunga stagione di lavori in un sistema tramviario più efficiente, capace di alleggerire il traffico privato e rafforzare i collegamenti nei quadranti dove la domanda di trasporto pubblico resta altissima.

Andrea Castano – Odissea Quotidiana

 
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Cronaca

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