La rete tramviaria romana attraversa una fase di intensa trasformazione. In diversi quadranti della città sono infatti aperti cantieri destinati a modificare, nel medio periodo, il sistema del trasporto pubblico. A inizio agosto, tre interventi mostrano sviluppi particolarmente significativi: il nuovo capolinea provvisorio del tram 19 a Prati, le opere propedeutiche alla tramvia Tiburtina e la prosecuzione dei lavori della tramvia Togliatti.
Si tratta di interventi differenti per caratteristiche e stato di avanzamento, ma accomunati da un aspetto: la fase di costruzione comporta inevitabilmente modifiche alla viabilità e disagi temporanei, necessari per arrivare alla realizzazione delle infrastrutture.
Tram 19, parte il cantiere del nuovo capolinea a Prati
Il 30 luglio sono ufficialmente iniziati i lavori per la costruzione del nuovo capolinea provvisorio del tram 19 in viale delle Milizie. Nei primi giorni il cantiere è entrato nella fase di approntamento, con l’installazione delle strutture di servizio e l’arrivo dei primi macchinari.
Per consentire le attività è stata chiusa una corsia di viale delle Milizie tra via Dalla Chiesa e viale Angelico. Nell’area destinata al futuro terminal, tra via Otranto e viale Angelico, è stato inoltre istituito il divieto di sosta e fermata.
Il nuovo capolinea sarà costituito da due binari tronchi e dalle relative fermate, per una lunghezza complessiva di circa 220 metri di doppio binario. Sarà necessario anche intervenire sul raccordo tra il nuovo impianto e l’armamento già esistente.
La configurazione sarà diversa da quella dello storico capolinea di piazza Risorgimento. Il terminal tronco renderà infatti necessario l’impiego di vetture bidirezionali, capaci di cambiare direzione senza effettuare la tradizionale manovra di inversione.
L’infrastruttura è stata progettata per rimanere in esercizio almeno dieci anni. Un periodo legato anche alla trasformazione del quadrante e, in particolare, alla realizzazione della stazione Ottaviano della Metro C.
Secondo il cronoprogramma attuale, i lavori dovrebbero terminare il 17 dicembre. Se le tempistiche saranno rispettate, il tram 19 potrebbe quindi tornare a servire il quadrante Prati a partire da gennaio 2027.
Nel frattempo proseguono i lavori di rinnovo dell’armamento in via Azuni, che dovrebbero concludersi il 27 agosto. Un’altra fase interesserà invece il tratto sopra ponte Matteotti tra il 19 ottobre e l’8 novembre.
Tramvia Tiburtina, prima i sottoservizi
Sulla Tiburtina il percorso verso la nuova tramvia passa invece da un intervento meno visibile, ma indispensabile: lo spostamento della condotta dell’Acqua Vergine.
I lavori, avviati a giugno, comportano attualmente la chiusura della carreggiata in direzione esterna tra piazzale del Verano e la stazione Tiburtina. Il traffico viene deviato sulla corsia preferenziale, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione.
L’intervento riguarda circa un chilometro di nuova tubazione. A inizio agosto la posa risulta completata per circa l’80 per cento. La conclusione dei lavori è prevista per il 30 ottobre.
Solo dopo questa fase sarà possibile ripristinare la normale disciplina del traffico e procedere con la ripresa delle lavorazioni direttamente legate alla tramvia.
Il caso della Tiburtina mostra bene come la costruzione di una nuova infrastruttura non consista soltanto nella posa dei binari. Prima di realizzare la sede tramviaria è infatti necessario spostare o adeguare le reti esistenti, evitando interferenze con la futura opera.
Tramvia Togliatti, il cantiere si adegua al caldo
Sulla tramvia Togliatti i lavori proseguono, ma durante l’estate l’attenzione si è concentrata anche sulle condizioni di chi lavora nei cantieri.
Cgil Roma e Lazio e Fillea Cgil Roma e Lazio hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con le imprese impegnate nell’opera per introdurre misure straordinarie nelle giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.
Il provvedimento prevede, tra le altre cose, l’anticipo di un’ora dell’inizio dei turni, pause aggiuntive in aree ombreggiate, acqua fresca sempre disponibile, strutture per proteggere le squadre dal sole e locali climatizzati per le pause e il refettorio. Nelle ore più critiche vengono inoltre limitate le lavorazioni direttamente esposte al sole.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la necessità di mantenere l’avanzamento dell’opera e quella di garantire condizioni di lavoro adeguate. Un tema particolarmente importante per un’infrastruttura legata anche alle scadenze del PNRR.
Tre cantieri e una rete che cambia
Dal Prati alla Tiburtina, fino alla Togliatti, Roma sta quindi affrontando contemporaneamente diverse fasi della trasformazione della propria rete tramviaria.
Per gli utenti, tuttavia, il risultato finale è ancora lontano: oggi i cantieri significano soprattutto deviazioni, restringimenti, modifiche alla circolazione e attese. È proprio per questo che seguire lo stato di avanzamento delle opere diventa importante quanto annunciarne l’avvio.
Le prossime scadenze saranno quindi fondamentali: dal completamento del capolinea del tram 19 alla conclusione dello spostamento dell’Acqua Vergine sulla Tiburtina, passando per l’avanzamento della Togliatti. Saranno questi passaggi a determinare quando i nuovi investimenti potranno tradursi concretamente in un servizio di trasporto pubblico più efficiente.
E voi cosa ne pensate? Avete già avuto a che fare con i cantieri tramviari o state aspettando la conclusione dei lavori per vedere come cambierà il servizio? Raccontate la vostra esperienza nei commenti e seguite Odissea Quotidiana su Romait per tutti gli aggiornamenti su tram, metro, autobus e mobilità di Roma.
Andrea Castano – Odissea Quotidiana