Torre dei Conti, a Largo Ricci recinzioni ridotte e seconda corsia aperta

Dal 6 maggio cambiano viabilità e cantiere a Largo Ricci: meno recinzioni, seconda corsia e zona rossa ancora controllata
Di Lina Gelsi
Roma, Largo Ricci, Torre dei Conti
Roma, Largo Ricci, Torre dei Conti

Largo Corrado Ricci respira un po’ di più. Dalle 16 del 6 maggio 2026 le recinzioni del cantiere della Torre dei Conti vengono ristrette e una parte dell’area torna utilizzabile, con una seconda corsia aperta per il traffico leggero da via dei Fori Imperiali verso via Cavour.

Torre dei Conti, Largo Ricci prova a riprendersi spazio

Per chi passa ogni giorno nel cuore di Roma, la differenza sarà visibile. Meno barriere, più sede stradale disponibile, percorsi meno compressi in uno dei punti più delicati della città. Largo Ricci non torna ancora com’era prima del crollo parziale della Torre dei Conti, ma compie un passo concreto fuori dalla fase più rigida dell’emergenza.

La nuova disposizione arriva dopo la riconsegna dell’area da parte dei Vigili del Fuoco a Roma Capitale. Le operazioni più urgenti di messa in sicurezza hanno lasciato spazio a una fase diversa, più ordinata, con un cantiere ancora presente ma ridisegnato. Questo significa che il lavoro prosegue, mentre la città recupera una porzione di mobilità e di vivibilità.

Viabilità ai Fori Imperiali: cosa succede da via Cavour

Il cambiamento più immediato riguarda la carreggiata. La porzione a sud dell’area rossa viene liberata per consentire una seconda corsia carrabile destinata al traffico leggero nel collegamento da via dei Fori Imperiali a via Cavour. In una zona dove bus, taxi, auto autorizzate, pedoni e flussi turistici si incrociano ogni giorno, anche una corsia in più può incidere sui tempi di attraversamento.

Non è un’apertura senza limiti. La sicurezza resta il criterio guida, perché la Torre dei Conti è ancora al centro di verifiche e interventi. La viabilità viene migliorata solo dove le condizioni permettono di farlo, lasciando chiuse le parti ancora considerate sensibili.

Per i residenti di Monti, per chi lavora nelle attività vicine e per chi raggiunge i Fori Imperiali, la novità ha anche un valore pratico: meno ingombro visivo, maggiore chiarezza dei percorsi, una gestione più leggibile dello spazio. Dopo mesi di barriere e deviazioni, il segnale è netto.

Area rossa ridotta, ma la Torre resta sorvegliata

La riapertura parziale non elimina la zona rossa. Rimane interdetto il perimetro strutturale della Torre dei Conti, in Largo Corrado Ricci 35, e resta vietato l’accesso alle aree non restituite al pubblico passaggio. Una porzione del marciapiede resta occupata dalla stazione topografica robotizzata, installata per il monitoraggio della struttura.

È un elemento tecnico, ma utile da capire. Quella strumentazione serve a controllare eventuali movimenti e a seguire l’andamento della messa in sicurezza. Per questo una parte del marciapiede resta sottratta al transito, anche se il cantiere arretra e la viabilità migliora.

Resta chiusa anche l’area delimitata dagli allestimenti di protezione sul lato via dei Fori Imperiali. Il passaggio pedonale su vicolo Tor de’ Conti era già stato recuperato in una fase precedente, ma le zone occupate da recinzioni, protezioni e materiali di cantiere non possono essere attraversate.

Da emergenza a cantiere: perché cambia la gestione

La novità non nasce da un semplice spostamento di transenne. Il cambio di fase indica che le condizioni di pericolo immediato sono state superate nelle aree ora restituite. Le attività residue rientrano quindi nella gestione ordinata di un cantiere temporaneo e mobile, con regole specifiche per sicurezza, controllo e responsabilità operative.

La storia amministrativa di questo intervento è avanzata per passaggi successivi. Dopo il primo provvedimento del 4 novembre 2025, adottato in seguito al crollo parziale, sono arrivate altre ordinanze che hanno ridotto progressivamente i divieti. Prima alcune abitazioni e attività, poi il Centro Anziani e il Templum Pacis, poi porzioni di marciapiede e carreggiata. Ora Largo Ricci guadagna un altro pezzo di spazio urbano.

In un’area normale sarebbe una modifica tecnica. Qui, invece, ogni metro conta. Siamo a pochi passi dai Fori Imperiali, in un punto dove la città storica e la città quotidiana si sovrappongono senza sosta. Il cantiere della Torre dei Conti non riguarda solo un monumento: incide sui percorsi, sui negozi, sui residenti, sui visitatori e sul modo in cui Roma riesce a muoversi nel suo centro più fragile.

Le regole per cittadini, turisti e attività della zona

Da ora in avanti la distinzione sarà fondamentale: dove le recinzioni arretrano si potrà passare; dove restano barriere e indicazioni di divieto, accesso e sosta restano proibiti. Le prescrizioni valgono per pedoni, veicoli e attività operative. Le violazioni possono essere sanzionate, perché le aree chiuse non sono spazi “in attesa”, ma parti ancora legate alla sicurezza del cantiere.

La planimetria allegata all’ordinanza delimita le aree restituite, quelle ancora interdette, la zona sottoposta a sequestro e le superfici riassegnate al cantiere del Templum Pacis. È la fotografia del nuovo equilibrio: meno emergenza visibile, più gestione tecnica, con la Torre dei Conti ancora al centro delle verifiche.

Per Roma è una piccola riapertura, ma non marginale. Largo Ricci torna più attraversabile, via Cavour e Fori Imperiali ritrovano un collegamento meno stretto, il cantiere viene ridimensionato senza rinunciare ai controlli. Nel cuore della città antica, la normalità rientra a passo misurato.

 
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