Come si celebra la Santa Pasqua nel mondo e nelle varie culture? Vi sono tradizioni sorprendentemente simili a quelle a cui siamo abituati, anche per la presenza di alcuni simboli ormai divenuti universali. Altre, invece, sono decisamente più originali!

La Santa Pasqua nel mondo
In Francia, come riporta Focus Junior, c’è una singolare usanza che riguarda le campane. Le quali, a partire dal Giovedì Santo, smettono di rintoccare perché, secondo la leggenda, partono per Roma per sentire dal Papa il proclama della Risurrezione di Gesù. Il mattino di Pâques, poi, molti bambini corrono a scrutare il cielo per vederle tornare.

In Danimarca si sorseggia la Påskebryg, una birra speciale prodotta esclusivamente per la Påske, e le case vengono interamente decorate di giallo. È un modo per annunciare l’arrivo della primavera, come accade anche in altri Paesi nordici, tra cui la Germania. Qui, scrive l’Adnkronos, per lo stesso motivo in occasione della Ostern si appendono uova dipinte a mano ai rami di alberi e cespugli, denominati Ostereierbaum.

Nel Regno Unito, invece, si tiene la Easter Egg Rolling, una gara che consiste nel far rotolare lungo un pendio delle uova bollite e colorate. Queste rappresentano le pietre che si scostarono dall’ingresso del Sepolcro di Cristo appena prima della Risurrezione. Un gioco simile si svolge negli Stati Uniti, presso i giardini della Casa Bianca alla presenza del Presidente Usa, però nel Lunedì in Albis.

La festa della Risurrezione di Gesù
Restando fuori dall’Europa, in Salvador la Pascua è animata dai cosiddetti talcigüines. Si tratta di uomini travestiti da diavoli che attraversano le strade della città di Texistepeque, frustando tutti coloro che incontrano sul proprio cammino. Alla fine, però, si inginocchiano davanti a Gesù in segno di sottomissione, riconoscendo il trionfo dell’Agnello di Dio sulle tentazioni e sul male.

In Etiopia, la ricorrenza è chiamata Fasika, e segna il termine di un periodo di digiuno lungo 55 giorni. Una curiosità è che, per determinare la data, ci si basa ancora sull’antico calendario giuliano, anziché su quello gregoriano attualmente in vigore quasi ovunque.

In Costa d’Avorio, infine, i popoli baulé festeggiano la Paquinou con danze tradizionali in cui si indossano le maschere note come “Goli”. Esse permettono di entrare in contatto con il mondo dell’invisibile, creando così un ponte con gli antenati.

La radice comune della solennità, in ogni caso, è sempre la stessa. La commemorazione del giorno in cui Nostro Signore Gesù Cristo, tornando alla vita, ha redento l’umanità, liberandoci dalla schiavitù del peccato e della morte. Buona Santa Pasqua ai nostri lettori!


