La Roma esce dal Dall’Ara con tre punti pesantissimi e una serata finalmente lineare: 2-0 al Bologna, gol di Malen ed El Aynaoui, rientro di Dybala nel finale e corsa Champions ancora aperta. Non una partita perfetta in ogni dettaglio, ma una vittoria vera, costruita con un primo tempo di personalità e difesa nella ripresa senza perdere lucidità.
Il colpo giallorosso al Dall’Ara cambia il peso della volata
La Roma aveva una sola strada: vincere. Non bastavano segnali, non bastavano buone sensazioni, non bastava restare dentro la gara. Servivano tre punti per non lasciare scappare la Juventus nella lotta Champions e per dimostrare che la squadra di Gasperini è ancora viva quando la pressione sale. A Bologna la risposta è arrivata nel modo più utile: partenza forte, vantaggio immediato, raddoppio prima dell’intervallo e gestione attenta del ritorno rossoblù.
Il quarto confronto stagionale con il Bologna non cancella l’eliminazione europea e non può essere letto come una rivincita piena. Però restituisce qualcosa di prezioso: la Roma ha saputo colpire un avversario che spesso le aveva creato problemi, approfittando delle incertezze iniziali della squadra di Italiano e prendendosi la partita prima che potesse diventare complicata.
Malen sblocca subito, El Aynaoui chiude il primo tempo
Il gol di Malen dopo meno di sette minuti ha dato alla Roma il vantaggio tattico ed emotivo che cercava. L’attaccante olandese si è fatto trovare pronto dentro una situazione sporca, nata da un errore in uscita del Bologna e dalla pressione giallorossa. Controllo, scelta rapida, palla in rete. Il modo migliore per trasformare una gara potenzialmente insidiosa in una partita da comandare.
Da quel momento la Roma ha preso campo. Non ha schiacciato il Bologna per novanta minuti, ma nel primo tempo ha mostrato più chiarezza, più fame, più precisione nelle giocate decisive. Malen ha avuto altre due possibilità importanti, una al 26’ e una al 37’, e avrebbe potuto chiudere il conto ancora prima. Il raddoppio è arrivato comunque nel finale di frazione, quando proprio Malen ha inventato una giocata elegante di esterno per El Aynaoui. Il marocchino ha completato l’opera con il gol del 2-0, premiando una prova di grande presenza.
La mossa di Italiano non funziona, il Bologna va sotto i fischi
Il Bologna si è presentato con una novità: difesa a tre dall’inizio. La scelta, però, ha prodotto più dubbi che vantaggi. I rossoblù sono sembrati spaesati, poco reattivi, spesso in difficoltà nella prima costruzione. La Roma ha letto bene la situazione e ha aggredito nei punti giusti, obbligando i padroni di casa a rincorrere fin dai primi minuti.
Il pubblico del Dall’Ara non ha gradito. All’intervallo i fischi hanno accompagnato il rientro negli spogliatoi, segnale evidente di una prestazione non all’altezza delle aspettative. Il Bologna, nella prima parte, si è visto quasi solo con Orsolini, fermato da Svilar al 32’ con una respinta di piede. Troppo poco per impensierire una Roma compatta e più convinta.
Orsolini prende la traversa, ma la Roma non si scompone
La ripresa ha portato una reazione del Bologna, anche se affidata soprattutto alle iniziative di Orsolini. L’esterno ha calciato alto dopo dieci minuti, poi al quarto d’ora ha centrato la traversa con la giocata più pericolosa della partita rossoblù. Quell’episodio avrebbe potuto cambiare il clima del Dall’Ara, accendere il finale e costringere la Roma a una sofferenza più lunga.
Invece i giallorossi hanno retto. Non sempre con brillantezza, ma con ordine. La squadra di Gasperini ha accettato di difendere più bassa, ha protetto l’area, ha ridotto gli spazi centrali e ha impedito al Bologna di accumulare occasioni nitide. Nel finale De Silvestri ha fallito una palla clamorosa a porta vuota, ma anche quell’azione è rimasta un episodio isolato più che il segnale di un assedio.
Dybala torna in campo, Gasperini ritrova una vittoria lontano dall’Olimpico
Il rientro di Dybala è la fotografia più importante per il futuro immediato della Roma. La Joya non doveva decidere la partita, già incanalata sul 2-0, ma il suo ritorno rappresenta una risorsa enorme per le ultime giornate. In una fase nella quale ogni gara può spostare ambizioni e giudizi, Gasperini ritrova un giocatore capace di cambiare ritmo, alzare la qualità tecnica e offrire soluzioni diverse negli ultimi trenta metri.
La vittoria di Bologna interrompe anche un digiuno fastidioso fuori casa. Da gennaio la Roma non riusciva a vincere lontano dall’Olimpico in campionato, un dato che pesava sulla classifica e sulla fiducia. Farlo al Dall’Ara, in uno scontro dal valore elevato, dà maggiore spessore al risultato.
Ora la Juventus resta davanti, ma la distanza è ridotta. La Roma non può dipendere solo da sé, però può mettere pressione. Per riuscirci deve trasformare il 2-0 di Bologna in un punto di ripartenza, non in una serata isolata. Malen ed El Aynaoui hanno indicato la strada con gol, assist e personalità. Dybala è tornato. Gasperini ha ritrovato una squadra concreta. La volata Champions non è semplice, ma dopo il Dall’Ara la Roma ha ancora motivi reali per crederci.