A Roma e nella sua provincia il ritorno a scuola è ormai entrato nel calendario delle famiglie. La data ordinaria fissata per l’inizio delle lezioni è martedì 15 settembre 2026, quando dovranno essere ripartite le attività nelle scuole primarie, nelle secondarie di primo grado e negli istituti superiori. La prima campanella, però, non suonerà nello stesso giorno per tutti. Numerose scuole della Capitale e della Città metropolitana hanno infatti adottato un proprio adattamento del calendario, anticipando l’apertura per recuperare durante l’anno altre giornate di sospensione. Il 15 settembre rappresenta quindi il termine entro il quale le lezioni devono essere iniziate, mentre per molte famiglie romane il rientro avverrà già nei giorni precedenti.
A Roma il ritorno sui banchi può cominciare prima del 15 settembre
Il calendario regionale stabilisce che l’anno scolastico 2026/2027 inizi il 15 settembre e termini martedì 8 giugno 2027, garantendo il numero minimo previsto di giornate di attività didattica. Gli istituti possono tuttavia modificare questa scansione in base alle proprie esigenze organizzative e formative, purché l’apertura avvenga entro quella data e siano rispettati i giorni minimi di lezione.
È proprio questa possibilità che rende il quadro romano particolarmente articolato. La Capitale possiede una delle reti scolastiche più grandi d’Italia, composta da istituti comprensivi, scuole primarie, medie, licei, istituti tecnici e professionali distribuiti nei diversi municipi. A questa realtà si aggiunge la vasta rete della provincia, dalla fascia dei Castelli Romani fino al litorale, dalla zona nord della Città metropolitana ai comuni della Valle del Sacco.
Gli adattamenti autorizzati per l’anno scolastico 2026/2027 riguardano infatti numerose scuole. Per questo motivo due studenti residenti nello stesso quartiere, ma iscritti in istituti differenti, potrebbero iniziare le lezioni in giornate diverse.
Scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori: come cambia il calendario
Per le scuole primarie e le secondarie di primo e secondo grado il riferimento resta il 15 settembre 2026, salvo gli anticipi deliberati dai singoli istituti.
La situazione è leggermente diversa per la scuola dell’infanzia, dove l’apertura può essere anticipata sulla base del piano dell’offerta formativa. Anche la conclusione dell’anno segue una scansione diversa: mentre elementari, medie e superiori termineranno le lezioni l’8 giugno 2027, le scuole dell’infanzia potranno proseguire fino al 30 giugno 2027.
Gli istituti che hanno modificato il calendario hanno dovuto indicare anche come compensare eventuali giornate aggiuntive di sospensione. Il sistema consente quindi di anticipare il rientro a settembre per creare successivamente uno o più giorni senza lezioni durante l’anno.
Il limite resta preciso: devono essere garantiti almeno 206 giorni di lezione negli istituti organizzati su sei giorni settimanali e 171 giorni in quelli che adottano la settimana di cinque giorni.
Da Ostia ai Castelli Romani, il rientro riguarda tutta la provincia
Il ritorno a scuola non interessa soltanto gli studenti della Capitale. Dal 15 settembre, o dalle giornate precedenti stabilite dai singoli istituti, ripartirà l’attività scolastica anche nei grandi comuni della provincia.
A Fiumicino e Ostia il rientro avrà un peso considerevole anche sulla mobilità quotidiana, con migliaia di studenti che torneranno a utilizzare autobus, collegamenti ferroviari e trasporto locale.
Lo stesso accadrà nell’area dei Castelli Romani, da Frascati ad Albano Laziale, passando per Marino, Genzano, Ariccia e gli altri comuni della zona, dove scuole e istituti superiori richiamano ogni mattina studenti provenienti anche dai centri limitrofi.
Verso sud il nuovo anno scolastico ripartirà anche ad Anzio, Nettuno, Pomezia e Ardea, mentre nella fascia orientale della provincia saranno coinvolte realtà importanti come Tivoli e Guidonia Montecelio.
A nord di Roma torneranno sui banchi gli studenti di Civitavecchia, Monterotondo e dei comuni dell’area sabina romana, mentre nella zona meridionale della Città metropolitana il rientro interesserà anche Velletri, Colleferro, Valmontone, Artena e i comuni vicini.
La dimensione geografica della provincia rende il ritorno a scuola un appuntamento che va oltre la vita degli istituti. La ripresa delle lezioni produce conseguenze immediate sulla circolazione, sul trasporto pubblico, sull’organizzazione familiare e sui tempi quotidiani delle città.
Roma ritrova il traffico dell’anno scolastico
Per la Capitale settembre significa inevitabilmente anche ritorno ai livelli ordinari di traffico. La combinazione fra riapertura degli uffici, ripresa completa delle attività lavorative e ingresso degli studenti nelle scuole modifica rapidamente la mobilità urbana.
Le fasce più delicate saranno quelle comprese fra le 7.30 e le 9 del mattino e quelle dell’uscita da scuola, soprattutto nei quartieri con una forte concentrazione di istituti. Autobus, metropolitane e linee ferroviarie torneranno a sostenere una quota consistente degli spostamenti scolastici, mentre davanti alle scuole aumenteranno nuovamente le auto utilizzate per accompagnare i figli.
Il primo banco di prova del nuovo anno riguarderà quindi anche la capacità della città di assorbire una mobilità che nei mesi estivi si riduce sensibilmente e che nel giro di pochi giorni torna ai livelli ordinari.
Natale e Pasqua, quando si fermeranno le lezioni
Il calendario stabilisce già anche le principali interruzioni dell’anno scolastico.
Le vacanze di Natale inizieranno mercoledì 23 dicembre 2026 e termineranno mercoledì 6 gennaio 2027. Per Pasqua le lezioni saranno sospese dal 25 al 30 marzo 2027.
A queste date si aggiungono le festività nazionali: il 1° novembre, l’8 dicembre, Natale e Santo Stefano, Capodanno, l’Epifania, il Lunedì dell’Angelo, il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno.
A Roma c’è poi una particolarità legata alla festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno, ma nell’anno scolastico 2026/2027 quella data arriverà quando le lezioni di elementari, medie e superiori saranno già terminate.
Per le famiglie la data decisiva è quella scelta dalla propria scuola
Il dato più importante, a meno di un mese dal ritorno sui banchi, riguarda quindi la differenza fra calendario regionale e calendario del singolo istituto.
Il 15 settembre resta il riferimento ufficiale per Roma e provincia, ma non significa che tutti gli studenti entreranno in classe quella mattina. La Regione ha approvato numerose richieste di adattamento presentate dalle scuole statali e paritarie, mentre gli istituti che non hanno comunicato modifiche mantengono il calendario ordinario.
Per i genitori diventa quindi importante verificare nei primi giorni di settembre la data indicata dalla scuola frequentata dai figli, insieme agli orari di ingresso, alle eventuali modalità differenziate per le classi prime e ai servizi collegati alla ripresa delle attività.
Roma si prepara così a riaccendere una delle sue macchine quotidiane più grandi. Dalle scuole dell’infanzia ai licei, dagli istituti del centro alle periferie e fino ai comuni più lontani della Città metropolitana, settembre riporterà studenti, insegnanti e personale scolastico nelle aule. Con una certezza: entro martedì 15 settembre il nuovo anno scolastico sarà iniziato in tutta Roma e provincia, ma per molti ragazzi il ritorno avverrà già qualche giorno prima.