Una collana strappata dal collo di una donna di 79 anni in sedia a rotelle, una fuga in auto e poi la scoperta di un’abitazione piena di oggetti di dubbia provenienza. È la sequenza ricostruita dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma dopo l’intervento in piazza De Cristoforis, dove l’anziana ha chiesto aiuto raccontando di essere stata derubata da una donna poi salita su un veicolo guidato da un complice. Tre persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria.
Anziana derubata a Roma, il colpo in piazza De Cristoforis
Il furto è avvenuto nel pomeriggio, verso le 17:00. La vittima, una 79enne con difficoltà motorie e costretta su una sedia a rotelle, ha riferito ai militari che una donna le avrebbe strappato la collana dal collo per poi allontanarsi rapidamente. Ad attenderla ci sarebbe stata un’auto con un uomo alla guida.
La scena, per come è stata ricostruita, racconta una modalità rapida e aggressiva: pochi secondi per colpire, sottrarre il gioiello e far perdere le tracce. In una città come Roma, dove le zone di passaggio e le piazze possono diventare punti sensibili per reati predatori, la scelta di una vittima anziana e con mobilità ridotta rende il caso particolarmente grave sul piano umano.
I Carabinieri hanno avviato subito le indagini. Dalle prime verifiche sono riusciti a individuare il veicolo usato per la fuga e a identificare una donna di 37 anni, trovata in possesso della collana sottratta, e un uomo di 31 anni indicato come conducente. Il recupero della refurtiva ha dato un primo riscontro alla denuncia della vittima e ha permesso ai militari di proseguire l’attività investigativa.
Collana recuperata e perquisizione in via Vitaliano Ponti
Il lavoro dei Carabinieri si è poi spostato in via Vitaliano Ponti, dove è stata individuata un’abitazione collegata agli accertamenti. Durante la perquisizione i militari hanno trovato un uomo di 38 anni e una quantità significativa di materiale, ritenuto di dubbia provenienza.
Nell’appartamento erano presenti numerose confezioni di sigarette elettroniche, smartphone, orologi da polso, oggetti di bigiotteria e una pistola giocattolo senza tappo rosso, realizzata come riproduzione fedele di un’arma vera. Tutto è stato sequestrato per consentire verifiche più approfondite.
La presenza di dispositivi elettronici, gioielli e altri oggetti facilmente rivendibili indirizza gli accertamenti verso l’ipotesi di ricettazione. Il punto ora sarà capire da dove provenga il materiale e se alcuni beni possano essere collegati ad altre denunce presentate in città. Per chi ha subito furti simili, il sequestro potrebbe aprire anche la possibilità di un riconoscimento, qualora gli oggetti risultassero riconducibili a precedenti episodi.
Tre persone denunciate, le accuse al vaglio dell’Autorità Giudiziaria
Le tre persone, due donne e un uomo, di origini rom e con precedenti, sono state denunciate perché gravemente indiziate, a vario titolo, di furto con strappo e ricettazione in concorso. La loro posizione resta ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. In questa fase si parla di indizi e non di responsabilità accertate: ogni valutazione definitiva spetterà agli organi competenti.
Il caso, però, mette a fuoco un tema concreto per la sicurezza urbana: la rapidità con cui piccoli oggetti personali possono essere sottratti e immessi in circuiti di rivendita o occultamento. Collane, orologi, telefoni e bigiotteria sono beni facili da nascondere, trasportare e cedere. Per questo, il sequestro in via Vitaliano Ponti assume un peso maggiore rispetto al singolo furto avvenuto in piazza De Cristoforis.
La pistola giocattolo senza tappo rosso è un altro elemento che dovrà essere valutato. Pur non essendo un’arma vera, una riproduzione realistica può generare paura, confusione e pericolo, soprattutto se usata in contesti di pressione o minaccia. Anche questo oggetto è stato sequestrato, insieme al resto del materiale.
La paura della vittima e la risposta delle pattuglie
Per la donna di 79 anni, il danno non si misura soltanto con il valore della collana. Un furto con strappo colpisce anche la percezione di sicurezza personale, soprattutto quando la vittima non ha alcuna possibilità reale di difendersi. La sedia a rotelle, in questo caso, rende ancora più evidente lo squilibrio di forza e di movimento rispetto a chi agisce e fugge.
La risposta dei Carabinieri ha consentito di recuperare la refurtiva e di allargare gli accertamenti a un contesto più ampio. Il passaggio dal luogo del furto all’abitazione perquisita dimostra quanto una denuncia tempestiva possa incidere sull’esito di un intervento. In reati simili, anche un particolare ricordato dalla vittima o da eventuali testimoni può aiutare a individuare veicoli, percorsi e persone coinvolte.
Roma resta una città complessa, dove la prevenzione passa anche dalla presenza visibile delle forze dell’ordine e dalla capacità di intervenire in tempi rapidi. Il caso di piazza De Cristoforis si chiude, per ora, con tre denunce, una collana recuperata e un sequestro che dovrà essere analizzato pezzo per pezzo. L’ultimo passaggio sarà stabilire se quella merce accumulata in via Vitaliano Ponti sia collegata ad altri furti e se possa tornare ai legittimi proprietari.