Roma si svuota per le ferie: 800mila partenze e traffico sulle strade verso il mare

Ottocentomila partenze da Roma nel weekend del 25 e 26 luglio. Traffico intenso su Gra, Pontina, Aurelia, Cassia, A1, A12 e A24
Di Luigi Sette
Polizia stradale, Gra, Grande Raccordo Anulare

Roma comincia a svuotarsi sotto il sole di fine luglio. Sono circa 800mila le persone in partenza dalla Capitale e dal resto del Lazio nel fine settimana del 25 e 26 luglio 2026, primo appuntamento dell’estate con l’esodo delle ferie. Il movimento si vede già lungo le strade dirette al mare e sugli accessi al Grande raccordo anulare, dove automobili cariche di bagagli, famiglie e vacanzieri si concentrano nelle stesse fasce orarie.

Roma verso il mare, dove si formano i rallentamenti

La direttrice più osservata è ancora una volta la Pontina. Chi parte dai quartieri meridionali della città e dai comuni dell’area metropolitana utilizza la statale 148 per raggiungere Torvaianica, Ardea, Anzio, Nettuno, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina e il resto della costa pontina.

Il volume di traffico può aumentare rapidamente già dal raccordo, coinvolgendo gli svincoli della Laurentina, della Colombo e della stessa Pontina. Un incidente, un veicolo in avaria o un restringimento temporaneo possono allungare i tempi di percorrenza per chilometri, soprattutto nei tratti privi di itinerari alternativi immediati.

Anche la Cristoforo Colombo registra un forte afflusso verso Ostia, Castel Fusano e il lungomare. Nei momenti di punta le difficoltà non riguardano soltanto la fase di uscita da Roma: parcheggi pieni, incroci congestionati e accessi agli stabilimenti possono rallentare l’ultimo tratto del viaggio.

Aurelia e A12, partenze verso Fregene e Civitavecchia

Sul versante occidentale, l’Aurelia sostiene gli spostamenti verso Fregene, Maccarese, Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella. Il traffico in arrivo dal centro e dai quartieri nord-occidentali si riversa sugli svincoli del raccordo e lungo la statale, creando possibili code nei pressi delle uscite più utilizzate.

Una parte degli automobilisti sceglie l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, soprattutto per raggiungere la costa settentrionale, il porto o proseguire verso la Toscana. Anche in questo caso il nodo con il Gra può diventare delicato quando le partenze si concentrano nello stesso momento.

Il porto di Civitavecchia aggiunge al traffico delle vacanze quello dei passeggeri diretti alle navi e ai traghetti. Arrivare con un adeguato margine di anticipo consente di affrontare eventuali rallentamenti senza rischiare di compromettere l’imbarco.

Cassia e laghi, cresce il traffico a nord della Capitale

Le partenze non riguardano soltanto le località di mare. La Cassia viene percorsa da chi punta verso Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Sutri e la provincia di Viterbo. Il traffico del weekend si sovrappone agli spostamenti dei residenti e può produrre code lungo i tratti urbani, presso gli incroci e agli accessi dei centri storici.

La Braccianese e le strade intorno ai laghi ricevono inoltre un numero elevato di visitatori giornalieri. In queste zone il problema può spostarsi dalla circolazione alla ricerca di un parcheggio, con rallentamenti vicino alle spiagge, ai lungolaghi e alle aree di maggiore richiamo.

Chi non deve affrontare un percorso lungo può valutare una partenza anticipata, evitando la fascia compresa fra metà mattina e l’ora di pranzo. Per il rientro di domenica, le ore serali risultano maggiormente esposte alle code in direzione della Capitale.

Grande raccordo anulare, gli svincoli più delicati

Il Gra raccoglie e distribuisce gran parte dei flussi in uscita da Roma. Le zone più sensibili coincidono con gli innesti verso A1, Pontina, Aurelia, A12 e A24. La circolazione può rallentare anche quando il problema nasce lontano dal raccordo, perché le file sulle arterie esterne finiscono per raggiungere le rampe di collegamento.

Nel settore orientale, l’A24 viene utilizzata da chi parte verso Tivoli, l’Abruzzo e la costa adriatica. Il tratto urbano può essere appesantito dalla normale mobilità cittadina, mentre oltre il casello aumenta la presenza di automobili dirette verso le località appenniniche.

A sud, la diramazione Roma Sud dell’A1 assorbe i viaggi verso Napoli, la Campania, la Calabria e la Sicilia. Roma Nord serve invece chi percorre l’Autostrada del Sole verso Firenze, Bologna e le regioni settentrionali. In entrambi i casi i caselli e gli innesti con il raccordo possono registrare tempi di attesa superiori alla norma.

Sabato partenze, domenica sera il rientro verso Roma

Il bollino rosso riguarda la mattina di sabato 25 luglio, momento centrale della prima ondata di partenze. Domenica 26 il traffico rimane sostenuto durante la mattinata e diventa più difficile nel pomeriggio, quando iniziano i rientri verso Roma.

Per ridurre il numero dei mezzi sulle strade, sabato i veicoli superiori a 7,5 tonnellate non possono circolare dalle 8 alle 16. Domenica il divieto è previsto dalle 7 alle 22. La limitazione alleggerisce le autostrade e le statali nelle ore di maggiore pressione, senza eliminare il rischio di code.

Molti cantieri rimovibili vengono sospesi per lasciare libere le carreggiate. Possono comunque restare restringimenti nei punti in cui sono in corso interventi urgenti o non interrompibili. Per questo motivo la verifica dell’itinerario prima di partire resta una precauzione concreta, soprattutto per chi deve raggiungere porti, aeroporti o strutture con orari di arrivo prestabiliti.

Caldo e code, come affrontare il viaggio da Roma

Le temperature elevate aumentano il disagio quando l’auto rimane ferma o procede lentamente. È opportuno portare acqua, fare soste durante i percorsi lunghi e non mettersi alla guida dopo un pasto pesante o con poche ore di sonno.

Particolare attenzione va riservata ai bambini e agli animali. L’abitacolo parcheggiato sotto il sole può raggiungere temperature pericolose in tempi molto brevi. Anche durante una sosta rapida è necessario far scendere tutti i passeggeri e cercare un luogo riparato dal caldo.

Il primo esodo estivo cambia per qualche giorno il volto di Roma: quartieri meno affollati, traffico urbano in calo e una pressione molto più forte lungo le vie che conducono fuori città. Per chi resta, la Capitale diventa più vuota. Per chi parte, la vacanza comincia soltanto dopo aver superato raccordo, caselli e prime code.

 
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