Roma, riapre la Piramide Cestia e i romani corrono a prenotare: visite gratis già sold out, ora si valutano nuove date

Dopo tre anni di chiusura il monumento ha riaperto il 4 settembre con visite gratuite diurne e serali e una serie di interventi che hanno cambiato illuminazione, accessi, giardino e apparato informativo
Di Simone Fabi
Piramide Cestia, Roma Ostiense
Piramide Cestia, Roma Ostiense

Per chi passa ogni giorno da piazzale Ostiense è una presenza familiare, quasi incorporata nel paesaggio della città. Ma vedere la Piramide Cestia dalla strada e riuscire a entrarci sono due esperienze molto diverse. Dopo tre anni di chiusura il monumento ha riaperto il 4 settembre con visite gratuite diurne e serali e una serie di interventi che hanno cambiato illuminazione, accessi, giardino e apparato informativo.

L’interesse dei romani è stato immediato: le prenotazioni disponibili per tutto il calendario annunciato fino al 31 ottobre sono già esaurite e la Soprintendenza sta studiando la possibilità di aggiungere altre date.

La Piramide di Ostiense torna visitabile con nuove luci e nuovi percorsi

La riapertura non consiste semplicemente nello sbloccare un cancello rimasto chiuso per tre anni. Il lavoro realizzato nell’ambito del PNRR – Caput Mundi ha riguardato la scalinata di accesso, la sistemazione botanica del giardino, l’illuminazione e la pannellistica dedicata ai visitatori.

Il nuovo impianto luminoso assume un significato particolare durante le aperture serali. La Piramide illuminata è già uno degli elementi visivi più caratteristici dell’area Ostiense, ma entrare dopo il tramonto permette di osservare in condizioni completamente diverse anche l’ambiente interno e la camera sepolcrale.

È stato inoltre ripensato il percorso destinato al pubblico, con interventi rivolti alla sicurezza e a una migliore fruizione degli spazi. Il contesto verde che circonda il monumento è stato riordinato e integrato nel progetto complessivo di valorizzazione.

Dentro il monumento che migliaia di romani vedono ogni giorno

La particolarità della Piramide Cestia sta anche nella sua posizione. È a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Roma Ostiense e dalla fermata Piramide della Metro B, davanti a Porta San Paolo e accanto al Cimitero Acattolico. Una zona attraversata quotidianamente da migliaia di persone che spesso conoscono la Piramide soltanto come riferimento geografico.

Entrare significa invece avvicinarsi a una storia iniziata più di duemila anni fa. Caio Cestio, politico romano e membro del collegio degli epuloni, volle una tomba capace di riprodurre la moda egizia che si era affermata a Roma dopo la conquista dell’Egitto. Ordinò inoltre che venisse costruita entro 330 giorni. Il sepolcro fu completato fra il 18 e il 12 a.C. e in seguito inglobato nelle Mura Aureliane, scelta che contribuì in maniera determinante alla sua sopravvivenza.

La camera funeraria conserva decorazioni pittoriche con figure e Vittorie alate e rappresenta il punto più atteso della visita.

Visite alla Piramide Cestia: il calendario fino al 31 ottobre

Le aperture serali con visita guidata riguardano i venerdì 4, 11, 18 e 25 settembre, con ingressi alle 19, 20 e 21. I gruppi possono essere formati da non più di 30 persone e la durata prevista è di circa 45 minuti.

Le visite libere pomeridiane sono invece organizzate il 5, 12 e 19 settembre e poi il 3, 10, 17, 24 e 31 ottobre, alle 16.30, 17.30 e 18.30, per un massimo di 50 partecipanti.

Sabato 26 e domenica 27 settembre, per le Giornate Europee del Patrimonio, il monumento avrà sette turni quotidiani: 10, 11, 12, 13, 14, 15 e 16. Anche in questo caso la permanenza prevista è di 45 minuti. L’accesso all’area avviene da via Raffaele Persichetti.

Chi possiede una prenotazione è invitato ad arrivare almeno dieci minuti prima. Nel cunicolo interno bisogna procedere uno alla volta, tenendo conto delle dimensioni ridotte del passaggio e seguendo le indicazioni del personale.

Tutto esaurito: perché non basta presentarsi all’ingresso

Il successo dell’iniziativa ha prodotto un effetto immediato: non risultano più posti disponibili per nessuna delle aperture attualmente annunciate. La comunicazione della Soprintendenza è arrivata già il 1° settembre, tre giorni prima dell’avvio delle visite.

Si tratta di una precisazione importante perché il calendario continua naturalmente a indicare le date di settembre e ottobre, ma questo non significa che sia ancora possibile prenotarle. L’ingresso gratuito resta vincolato alla prenotazione e le caratteristiche della struttura impongono gruppi piccoli, soprattutto per la visita interna.

La Soprintendenza ha spiegato che sta valutando la possibilità di mettere in calendario ulteriori appuntamenti. Non ci sono ancora nuove date confermate, quindi chi vuole entrare nella Piramide dovrà attendere un eventuale nuovo annuncio.

Il sold out della Piramide racconta una domanda precisa dei romani

Che poche centinaia di posti disponibili vadano esauriti rapidamente non sorprende. Più interessante è ciò che questa risposta suggerisce sulla relazione fra Roma e il proprio patrimonio. Esistono monumenti davanti ai quali i cittadini passano per anni senza avere reali occasioni di visitarli, se non attraverso calendari limitati o aperture straordinarie.

La Piramide Cestia è probabilmente uno degli esempi più evidenti. È un’icona urbana, dà il nome alla fermata della metropolitana e identifica un intero quadrante della Capitale, ma il suo interno resta sconosciuto alla maggioranza dei romani.

La riapertura dopo i lavori rappresenta quindi un’opportunità importante, mentre il tutto esaurito pone già la domanda successiva: quante altre persone entrerebbero se le aperture fossero più numerose? La risposta arrivata dalle prenotazioni di settembre e ottobre sembra abbastanza chiara.

 
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Cultura

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