Roma, prove del 2 Giugno: Centro blindato di notte e 43 bus deviati

Il Centro sarà attraversato da truppe e mezzi per la preparazione della cerimonia dell’80esimo anniversario della Repubblica, con chiusure stradali e deviazioni su 43 linee del trasporto pubblico
Di Fabio Vergovich
Via dei Fori Imperiali, allestimento delle tribune per la parata del 2 giugno
Via dei Fori Imperiali, allestimento delle tribune per la parata del 2 giugno

Roma vivrà una notte di viabilità speciale per le prove generali della parata militare del 2 Giugno. Dalle 21 di venerdì alle 5:30 di sabato, il Centro sarà attraversato da truppe e mezzi per la preparazione della cerimonia dell’80esimo anniversario della Repubblica, con chiusure stradali e deviazioni su 43 linee del trasporto pubblico.

Prove notturne del 2 Giugno a Roma, cosa cambia per chi si muove in Centro

Per una notte, il cuore monumentale della città cambierà ritmo. Le prove della parata porteranno mezzi e reparti lungo uno dei percorsi più riconoscibili di Roma: Caracalla, Colosseo, Fori Imperiali, piazza Venezia, Teatro Marcello, Bocca della Verità e Circo Massimo. Un tragitto carico di significato, ma anche un asse delicatissimo per la mobilità cittadina.

Il primo movimento partirà dall’area di viale delle Terme di Caracalla, Porta Ardeatine e piazza Numa Pompilio. Da lì il percorso interesserà via dei Fori Imperiali, piazza Porta Capena, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo, piazza Venezia, via del Teatro Marcello, via Luigi Petroselli, piazza Bocca della Verità, via della Greca e via del Circo Massimo.

Per chi vive, lavora o rientra tardi nella zona centrale, il dato essenziale è l’orario. Le modifiche partiranno alle 21, quindi non riguarderanno solo la fascia più profonda della notte. Ristoranti, alberghi, locali, turnisti, residenti e turisti dovranno fare i conti con un Centro meno attraversabile del solito, specie nei punti vicini ai varchi e alle direttrici percorse dai mezzi.

Strade chiuse dalle 21: Caracalla, Colosseo e Fori Imperiali nel dispositivo

La prima parte delle limitazioni scatterà alle 21 di venerdì e andrà avanti fino alle 5:30 di sabato. Le chiusure riguarderanno via delle Terme di Caracalla, piazza di Porta Capena, via dei Cerchi, via di San Gregorio, via Celio Vibenna e via dei Fori Imperiali.

Chi conosce Roma sa che questi nomi non indicano soltanto luoghi simbolici. Sono strade che collegano quartieri, parcheggi, aree turistiche, fermate bus e percorsi pedonali. La chiusura di via dei Fori Imperiali, in particolare, modifica il modo di entrare e uscire dal Centro per chi arriva dal Colosseo, da Monti, dal Celio o dalla zona del Circo Massimo.

L’impatto non sarà identico per tutti. Chi deve soltanto raggiungere una destinazione laterale potrà usare percorsi alternativi. Chi invece deve attraversare l’area in auto rischia tempi più lunghi e cambi di rotta ravvicinati. La soluzione più ragionevole, per chi non ha necessità assoluta di passare dal Centro, è aggirare il quadrante e scegliere itinerari esterni.

Da mezzanotte e mezza chiusure anche a piazza Venezia e Bocca della Verità

Una seconda fase scatterà alle 00:30 e resterà attiva fino alle 5:30 di sabato. In questo arco orario saranno chiuse piazza Venezia, via del Plebiscito, via Cesare Battisti, via IV Novembre, via del Teatro Marcello, via Petroselli, piazza Bocca della Verità, via della Greca e via del Circo Massimo.

La parte più sensibile sarà piazza Venezia, snodo che anche di notte resta un punto di passaggio per taxi, bus, auto private e mezzi diretti verso il Lungotevere o verso l’area di Termini. La chiusura di via Petroselli e di piazza Bocca della Verità inciderà sui collegamenti verso l’Aventino, il Circo Massimo e il Tevere, con possibili deviazioni anche per chi proviene da Trastevere o dal Campidoglio.

Il consiglio per i romani è semplice: programmare il rientro prima delle 21 quando possibile, oppure considerare l’area come non attraversabile fino al mattino. Chi deve raggiungere alberghi, case vacanza o locali nel Centro storico dovrà prevedere un margine maggiore, soprattutto se conta su bus di linea o su percorsi in auto usati abitualmente.

Bus deviati a Roma per le prove della parata: tutte le linee coinvolte

Le modifiche non riguarderanno solo le auto. Il trasporto pubblico sarà uno dei punti più toccati dal dispositivo, con 26 linee diurne deviate: H, 30, 40, 44, 4, 51, 60, 62, 63, 64, 70, 75, 80, 81, 83, 85, 87, 118, 160, 170, 492, 628, 715, 716, 781 e 916.

Durante la notte cambieranno percorso anche 17 collegamenti: nMB, nME, nMc, n3S, n3D, n5, n8, n11, n46, n70, n90, n98, n201, n543, n716, n904 e n913. In totale, quindi, 43 linee saranno interessate dalle deviazioni.

Per molti passeggeri il disagio principale non sarà solo il percorso più lungo, ma l’incertezza sulla fermata utile. Quando una linea viene deviata in Centro, alcune fermate possono essere saltate e altre diventano più lontane dalla destinazione finale. Chi deve prendere un bus dopo cena farà bene a controllare prima il tragitto e a considerare una fermata alternativa già in partenza.

Perché Roma chiude il Centro per le prove della Festa della Repubblica

Le prove generali servono a verificare tempi, percorsi, sicurezza e coordinamento prima della parata del 2 Giugno. In una città come Roma, ogni spostamento di mezzi militari nel Centro richiede una preparazione precisa. Non basta chiudere una strada al momento del passaggio: occorre predisporre aree di schieramento, corridoi liberi, spazi per il deflusso e punti di controllo.

Il risultato sarà una notte particolare, con il Centro parzialmente sottratto alla mobilità ordinaria e consegnato alla macchina organizzativa della cerimonia. L’orario scelto riduce l’effetto sul traffico del giorno, ma coinvolge comunque migliaia di persone che si muovono per lavoro, rientro serale, turismo o vita notturna.

Per Roma è una di quelle situazioni in cui la conoscenza preventiva fa la differenza. Sapere che dalle 21 scatteranno le prime chiusure e che dopo mezzanotte e mezza il dispositivo si allargherà verso piazza Venezia permette di evitare giri a vuoto, attese e percorsi interrotti. La parata celebrerà la Repubblica il 2 Giugno, ma la Capitale comincia a prepararsi già nella notte delle prove.

 
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