Roma Porta Metronia, inaugurato il nuovo parco di via Ipponio: l’asfalto lascia spazio a verde, giochi e sedute

L’intervento consegna ai residenti un’area verde con giochi, sedute, nuovi percorsi e illuminazione, in un punto di Roma rimasto a lungo segnato dalla presenza di un cantiere e da una forte pressione del traffico
Di Simone Fabi
Roma Porta Metronia, il nuovo Parco di Via Ipponio
Roma Porta Metronia, il nuovo Parco di Via Ipponio

A Porta Metronia una strada asfaltata diventa un parco urbano e cambia volto a uno dei quadranti più delicati della città. Il nuovo parco di via Ipponio è stato inaugurato nel pomeriggio di venerdì 3 aprile dal sindaco Roberto Gualtieri insieme all’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, all’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e al presidente del Municipio VII Francesco Laddaga.

L’intervento consegna ai residenti un’area verde con giochi, sedute, nuovi percorsi e illuminazione, in un punto di Roma rimasto a lungo segnato dalla presenza di un cantiere e da una forte pressione del traffico.

Porta Metronia cambia volto con il nuovo parco di via Ipponio

Il dato più evidente è la trasformazione fisica dello spazio. Dove prima c’era una sede stradale asfaltata, oggi prende forma un’area riqualificata con 960 metri quadrati di pavimentazione stabilizzata e oltre 1.000 metri quadrati di superfici verdi.

Non si tratta soltanto di un intervento estetico: la depavimentazione aumenta la capacità drenante del terreno, favorisce l’assorbimento dell’acqua piovana e aiuta a contenere l’effetto isola di calore che pesa soprattutto nei mesi più caldi.

In una città che soffre sempre di più il tema delle alte temperature e della riduzione degli spazi permeabili, il nuovo parco di via Ipponio assume così un valore che supera i confini del quartiere.

Il parco di via Ipponio punta su alberi, aiuole e spazio pubblico

L’intervento ha inciso anche sul sistema vegetazionale con numeri che spiegano bene la portata della riqualificazione: sono state messe a dimora 14 nuove alberature, 384 specie arbustive, 3.308 piante perenni e 429 tappezzanti. Lungo via Ipponio e nei percorsi interni trovano posto 16 sedute e 9 aiuole delimitate da cigli in travertino, pensate per rendere più ordinato e leggibile lo spazio pubblico.

Il risultato atteso è duplice: da una parte migliorare la qualità ambientale, dall’altra creare un’area fruibile davvero, non solo da attraversare ma da vivere, sostare e frequentare durante l’arco della giornata.

Area giochi e percorsi pedonali nel cuore del quadrante

Uno degli elementi più visibili del nuovo assetto è l’esedra centrale, dove è stata realizzata una nuova area ludica estesa su 145 metri quadrati di pavimentazione antitrauma. Non è un dettaglio secondario.

La presenza di un’area giochi, in una zona vicina a plessi scolastici e centri sportivi molto frequentati, segnala una precisa idea di città: ridurre il peso dell’automobile in alcuni punti sensibili e restituire spazio alla quotidianità delle famiglie, dei bambini, dei residenti e di chi si muove a piedi. In questo senso via Ipponio non viene semplicemente “abbellita”, ma ripensata come luogo di prossimità.

Nuove luci e Mura Aureliane: il progetto guarda anche al decoro urbano

Il progetto comprende anche il capitolo illuminazione. La nuova area dispone di 26 punti luce realizzati da Areti e, nelle prossime fasi, è prevista anche l’illuminazione delle Mura Aureliane con 19 proiettori ad incasso. È un passaggio importante per almeno due motivi. Il primo riguarda la sicurezza percepita e la possibilità di utilizzare il parco anche nelle ore serali.

Il secondo tocca il profilo identitario di questa parte di Roma, dove il verde urbano si inserisce accanto a una presenza storica di grande valore. Mettere in relazione riqualificazione ambientale, vivibilità e patrimonio monumentale vuol dire costruire un intervento che non si esaurisce nel semplice arredo urbano.

Gualtieri e Alfonsi: perché il nuovo parco di via Ipponio conta per Roma

Nel presentare l’opera, il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il significato simbolico e pratico del nuovo parco, definendolo un intervento capace di restituire ai cittadini uno spazio del tutto nuovo lì dove prima esisteva solo una strada. È una lettura che fotografa bene il senso politico dell’inaugurazione: ricucire una ferita urbana e convertire un’area segnata dai lavori in uno spazio utilizzabile.

Sabrina Alfonsi ha invece inserito il progetto nel programma “100 Parchi per Roma”, richiamando il confronto con i residenti e la collaborazione fra assessorati che ha reso possibile la trasformazione.

La zona, ha ricordato l’assessora, è uno snodo veicolare molto trafficato, in prossimità di via dell’Amba Aradam, via Gallia e dell’imbocco della Colombo: proprio per questo la presenza del verde e di un’area pedonale viene letta come una risposta concreta ai bisogni del quadrante.

Un intervento che pesa su ambiente, quartiere e qualità della vita

Le conseguenze più immediate saranno misurabili nella vivibilità dell’area. Più ombra, più suolo permeabile, più possibilità di sosta, più spazi dedicati ai piccoli e una migliore qualità paesaggistica possono incidere sul modo in cui il quartiere percepisce e usa questo tratto di città.

Ma c’è anche un livello più ampio. Il parco di via Ipponio diventa un esempio concreto di come Roma provi a ridisegnare parti del proprio tessuto urbano sottraendo superficie all’asfalto e restituendola al verde.

In una fase in cui il tema climatico entra sempre di più nella pianificazione urbana, interventi del genere vengono osservati anche come test sulla capacità dell’amministrazione di passare dagli annunci ai risultati visibili.

Il nuovo parco, insomma, non rappresenta soltanto un’inaugurazione da calendario. È il segno di una scelta precisa: investire su spazi pubblici più freschi, più accessibili e più utili per la vita quotidiana. Porta Metronia, quartiere che convive con una forte densità di traffico e con la presenza di assi viari molto intensi, riceve così un’area che prova a riequilibrare la qualità urbana.

Saranno il tempo, la manutenzione e l’uso quotidiano dei cittadini a dire quanto questa scommessa reggerà davvero. Intanto, però, via Ipponio non è più soltanto un tratto di strada: da oggi è un nuovo parco nel cuore di Roma.

 
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