Il Colosseo prenderà forma nel cielo di Parigi la sera di lunedì 13 luglio, quando uno dei dodici quadri dello spettacolo pirotecnico della Festa nazionale francese sarà interamente dedicato a Roma. Settanta secondi di luci, fuochi e droni racconteranno i settant’anni del gemellaggio esclusivo delle due capitali, accompagnati dalle note di “La Dolce vita” di Fedez, Tananai e Mara Sattei.
Settant’anni di gemellaggio raccontati in settanta secondi
La sequenza italiana sarà uno dei passaggi più riconoscibili dello spettacolo intitolato “Heureux ensemble”, “Felici insieme”, in programma alle 23 nell’area del Champ-de-Mars. I simboli di Roma e Parigi compariranno progressivamente nel cielo, si uniranno in una composizione luminosa e lasceranno spazio alla sagoma del Colosseo sopra la Torre Eiffel.
La scelta di far durare il quadro settanta secondi richiama direttamente l’anniversario celebrato nel 2026. Il patto venne firmato il 30 gennaio 1956 e conserva una caratteristica rara: Roma e Parigi hanno scelto di riconoscersi come capitali legate da un gemellaggio esclusivo. Una relazione sintetizzata dalla frase “Solo Parigi è degna di Roma e solo Roma è degna di Parigi”, divenuta negli anni la definizione più immediata di un rapporto culturale, istituzionale e storico unico nel panorama europeo.
La musica scelta aggiunge un riferimento contemporaneo all’immaginario italiano. “La Dolce vita” richiama Roma nel titolo e nell’atmosfera, recuperando una formula conosciuta in tutto il mondo e trasformandola nella colonna sonora di un passaggio costruito con tecnologie avanzate, disegni luminosi e movimenti sincronizzati.
Il Colosseo sulla Torre Eiffel con 1.600 droni
L’intero spettacolo avrà una durata di circa venti minuti e coinvolgerà 1.600 droni, distribuiti per la prima volta su entrambi i lati della Torre Eiffel, verso il Trocadéro e verso il Champ-de-Mars. Gli apparecchi potranno raggiungere i 300 metri di altezza e produrre figure, scritte e profili monumentali con una precisione superiore rispetto alle precedenti edizioni.
Nel quadro dedicato a Roma, i droni e gli effetti pirotecnici costruiranno un dialogo visivo riconoscibile anche da grande distanza. Il Colosseo apparirà come un’architettura sospesa, mentre la Torre Eiffel diventerà il centro della composizione. I loghi delle due capitali completeranno il racconto, richiamando il programma di celebrazioni avviato all’inizio del 2026.
Il numero dei droni rappresenta un aumento considerevole rispetto ai 1.100 utilizzati nel 2025. La maggiore potenza luminosa consentirà di rendere più nitide le immagini nel cielo parigino e di accompagnare i fuochi con sequenze simili a brevi scene cinematografiche. Un linguaggio particolarmente adatto a Roma e Parigi, città che hanno costruito una parte della propria identità internazionale anche attraverso il cinema.
Perché i fuochi di Parigi saranno anticipati al 13 luglio
L’appuntamento viene anticipato di ventiquattro ore rispetto alla consuetudine. I fuochi della Festa nazionale francese vengono generalmente organizzati la sera del 14 luglio, data legata alla presa della Bastiglia e alle celebrazioni repubblicane. Nel 2026 lo spettacolo si terrà lunedì 13 luglio per lasciare il giorno successivo alla commemorazione del decimo anniversario dell’attentato di Nizza.
Il 14 luglio 2016 un camion investì la folla riunita sulla Promenade des Anglais al termine dei fuochi, provocando 86 vittime e centinaia di feriti. La ricorrenza del decennale richiede una giornata dedicata al ricordo e alle cerimonie nazionali. La tradizionale parata militare sugli Champs-Élysées resta fissata al 14 luglio, mentre il grande evento serale della Torre Eiffel viene spostato alla vigilia.
Prima dei fuochi, dalle 21, il pubblico potrà assistere al concerto dell’Orchestre National de France, del coro e della Maîtrise de Radio France. La serata proseguirà alle 23 con i dodici quadri di luci, musica, droni e pirotecnica.
Roma al centro della Festa nazionale francese
L’omaggio del 13 luglio offre una visibilità internazionale particolare alle celebrazioni per i settant’anni del gemellaggio. Nel corso del 2026 il rapporto Roma-Parigi è stato ricordato con illuminazioni, mostre, cinema, concerti, incontri culturali e iniziative dedicate al patrimonio delle due città, grazie soprattutto alle tante iniziative dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi diretto da Antonio Calbi.
Portare il Colosseo sulla Torre Eiffel significa affidare ai monumenti più conosciuti delle due capitali il racconto di questa relazione. Per settanta secondi Roma entrerà nella principale festa popolare francese e verrà osservata dal pubblico raccolto al Champ-de-Mars, dai residenti affacciati lungo la Senna e dagli spettatori collegati attraverso le dirette televisive.
Sarà un’immagine destinata a viaggiare ben oltre Parigi: il profilo dell’anfiteatro romano disegnato sopra la Dama di ferro, due architetture appartenenti a epoche lontane riunite in un’unica scena. Un gesto spettacolare che assegna al gemellaggio del 1956 un volto contemporaneo e porta la Capitale italiana nel cielo della Ville Lumière.
Dove dormire e mangiare a Parigi: tre indirizzi per i lettori italiani

Per i lettori che raggiungeranno Parigi da Roma e dalle altre città italiane, in occasione dei fuochi del 13 luglio oppure per una vacanza o un viaggio di lavoro, la scelta dell’albergo e dei ristoranti può rendere il soggiorno ancora più piacevole. Un indirizzo di particolare qualità è l’Hotel Splendide Royal Paris, piccolo cinque stelle della Roberto Naldi Collection situato al numero 18 di rue du Cirque, nell’VIII arrondissement, a pochi passi dal Faubourg Saint-Honoré, dall’Eliseo e dagli Champs-Élysées. L’accoglienza italiana, le suite eleganti e la posizione consentono di vivere il centro di Parigi con grande comodità. All’interno dell’hotel si trova il ristorante Tosca, guidato dallo chef Paolo Ambrogio, dove la cucina mediterranea e la tradizione italiana vengono proposte con sensibilità contemporanea, in un ambiente raccolto e raffinato.

Le Grand Colbert, carrello dei formaggi
Per chi desidera invece ritrovare l’atmosfera delle grandi brasserie parigine, il consiglio è Le Grand Colbert – Brasserie Parisienne, aperto dal 1910 al numero 2 di rue Vivienne, vicino al Palais-Royal, alla Borsa e alle gallerie coperte del II arrondissement. I grandi specchi, le boiserie, i tavoli ravvicinati e una carta legata ai piatti classici francesi restituiscono l’immagine di una Parigi elegante e vivace, adatta a un pranzo durante la visita della città oppure a una cena da vivere senza fretta. La brasserie è aperta ogni giorno da mezzogiorno a mezzanotte e, specialmente nei periodi di maggiore affluenza, è opportuno riservare il tavolo.

Nel VI arrondissement merita una sosta anche Le Cherche Midi, bistrot italiano nato nel 1978 al numero 22 dell’omonima rue, nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés. È un locale conosciuto per la pasta fresca preparata nella casa, i salumi italiani, la cantina e una cucina capace di conservare sapori riconoscibili anche lontano dall’Italia. Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, rappresenta una scelta particolarmente gradevole per chi cerca un ambiente parigino con una forte identità italiana. Anche in questo caso la prenotazione è consigliata. Tre indirizzi diversi per stile e proposta, accomunati dalla qualità dell’accoglienza e capaci di accompagnare una permanenza parigina dedicata alla cultura, al lavoro, allo shopping o alla celebrazione dei settant’anni del legame speciale che unisce Roma e la capitale francese.