Roma nord-ovest, lavori per il ponte di via della Storta: chiusure notturne e nuove regole su Boccea e Casal Selce

In prospettiva, il nuovo ponte sarà molto più ampio dell’attuale: circa 10 metri di larghezza, con due corsie, una banchina e un marciapiede
Di Alessandra Monti
Nuove Ponte Via della Storta
Nuove Ponte Via della Storta, lavori notturni

Il quadrante di via Boccea si prepara a giorni complicati sul fronte della mobilità. Proseguono infatti i lavori preliminari per la demolizione e ricostruzione del ponte di via della Storta, all’incrocio con via Boccea, con un pacchetto di modifiche temporanee alla viabilità che interesserà sia le ore diurne sia diverse fasce notturne.

Le operazioni riguardano lo spostamento dei sottoservizi del gas e della rete elettrica su una passerella provvisoria, passaggio indispensabile per liberare l’infrastruttura esistente senza interrompere i servizi destinati ai residenti. In prospettiva, il nuovo ponte sarà molto più ampio dell’attuale: circa 10 metri di larghezza, con due corsie, una banchina e un marciapiede.

Cantiere del ponte di via della Storta, il nodo tecnico prima della demolizione

La fase in corso può sembrare secondaria rispetto all’opera finale, ma in realtà è quella che decide la tenuta di tutto il cantiere. Prima di demolire e ricostruire, infatti, bisogna spostare reti delicate come gas ed elettricità, evitando interruzioni in un’area abitata e garantendo continuità ai servizi. È per questo che Roma Capitale ha predisposto una serie di limitazioni mirate, comunicate anche sui canali istituzionali e da Roma Mobilità, con l’obiettivo di consentire l’avanzamento delle lavorazioni senza compromettere la sicurezza stradale.

Il tratto interessato è uno di quelli in cui anche una piccola modifica può produrre effetti a catena. Via Boccea assorbe ogni giorno un traffico intenso, mentre via di Casal Selce e via della Storta svolgono un ruolo di collegamento per i residenti e per chi usa percorsi alternativi verso l’Aurelia e il resto del quadrante nord-ovest.

Via Boccea a senso unico alternato, tutte le fasce orarie interessate

Nel dettaglio, nei giorni 9, 10 e 11 marzo, dalle 6 alle 21, su via Boccea sarà attivo un senso unico alternato nel tratto compreso tra i civici 901 e 893. A questo si aggiungono le limitazioni notturne già previste dall’8 al 12 marzo e poi dal 16 al 22 marzo, sempre dalle 21 alle 5, nello stesso punto in prossimità dell’incrocio con via di Casal Selce e via della Storta. In queste fasce la regolazione del traffico sarà affidata a personale sul posto.

Sempre su via Boccea resterà in vigore il divieto di svolta verso via della Storta. Gli automobilisti potranno soltanto proseguire su via Boccea oppure girare su via di Casal Selce. Un’indicazione che cambia in modo netto le abitudini di chi usa quotidianamente quel raccordo, costringendo a deviazioni e percorsi alternativi.

Casal Selce e ponte chiuso, come cambia la circolazione locale

Le restrizioni coinvolgono in modo importante anche via di Casal Selce. Nel tratto compreso tra lo svincolo con via di Pantan Monastero e l’incrocio con via Boccea scatterà il divieto di transito, fatta eccezione per i residenti. Sarà inoltre attivato un senso unico da via Boccea al civico 312 di via di Casal Selce. Per i mezzi oltre 3,5 tonnellate sarà vietato procedere verso via Boccea nel tratto interessato dagli svincoli per la via Aurelia e fino all’incrocio finale con via Boccea.

La misura più incisiva riguarda però via della Storta: il ponte sarà chiuso completamente al traffico veicolare e sarà vietato transitare nel tratto compreso tra via Boccea e il civico 6. Resterà consentito solo l’accesso locale a residenti e a chi deve raggiungere attività o abitazioni nel tratto che va da via Braccianese Claudia al civico 6. Anche in questo caso il tentativo è evidente: proteggere l’area di cantiere e, allo stesso tempo, evitare che il quartiere resti tagliato fuori.

Perché il nuovo ponte è atteso da anni nel quadrante Boccea-La Storta

L’intervento viene presentato da Roma Capitale come un’opera di miglioramento della sicurezza e della funzionalità del collegamento viario. Il ponte esistente, di dimensioni ridotte, non risponde più in modo adeguato ai volumi di traffico attuali. Il nuovo assetto, più largo e meglio organizzato, punta a rendere più fluida la circolazione e a offrire spazi più chiari anche per la parte pedonale. La gara per la realizzazione del ponte era stata pubblicata dal Campidoglio nell’agosto 2025 e già allora l’opera veniva definita strategica per l’area.

Adesso la prova più concreta si gioca sul presente: contenere i disagi, informare bene i cittadini, far rispettare le deviazioni e portare avanti il cantiere senza rallentamenti inutili. In un quadrante dove la viabilità è spesso al limite, ogni dettaglio operativo può fare la differenza. Ecco perché queste giornate di lavori non riguardano soltanto un ponte, ma il rapporto, sempre delicato, fra grandi opere necessarie e vita quotidiana di chi abita Roma.

 
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