Roma, gioco delle tre campanelle e borseggi: truffano i turisti e pestano chi li smaschera. Ora basta

Guardian of Rome aggredito dopo aver smascherato una truffa a Fontana di Trevi: chiesta la custodia in carcere per due indagati
Di Alessandra Monti
Truffa Campanelle
Truffa delle Campanelle ai Fori Imperiali

Le ferite sul volto di Arash Kamangar raccontano quanto è accaduto vicino a Fontana di Trevi. L’influencer conosciuto come “Guardian of Rome”, seguito da 271mila persone, sarebbe stato preso a calci e pugni dopo aver avvertito alcuni turisti coinvolti nel gioco truccato delle tre campanelle. Ora la Procura di Roma ha chiesto la custodia cautelare in carcere per due indagati accusati di aver partecipato al pestaggio.

L’aggressione al Guardian of Rome dopo la truffa delle campanelle

Kamangar aveva riconosciuto uno dei raggiri che continuano a essere organizzati nelle aree più frequentate del centro storico. Un tavolino improvvisato, tre piccoli contenitori, una pallina spostata con movimenti rapidi e la promessa di una vincita facile. Intorno al gioco operano spesso più persone: chi manovra le campanelle, chi finge di vincere, chi incoraggia la vittima a puntare e chi controlla l’arrivo delle pattuglie.

L’intervento del Guardian of Rome avrebbe mandato all’aria il tentativo di sottrarre denaro ad alcuni visitatori. La reazione sarebbe stata immediata e violenta. Due uomini lo avrebbero raggiunto e colpito ripetutamente al volto, provocandogli fratture alla mandibola, al setto nasale e all’orbita destra. La prognosi indicata dopo il ricovero è stata di quaranta giorni, salvo complicazioni, con la necessità di sottoporsi a interventi chirurgici.

La richiesta della Procura rappresenta un passaggio dell’inchiesta e dovrà essere valutata dal giudice. Le responsabilità penali degli indagati potranno essere stabilite soltanto nel procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza. Resta la gravità di un episodio consumato in uno dei luoghi più sorvegliati, visitati e riconoscibili della Capitale.

Campanelle e borseggi, il centro di Roma consegnato ai gruppi criminali

L’aggressione non può essere archiviata come una lite occasionale. Kamangar sarebbe stato picchiato perché aveva interrotto un’attività illegale e aveva sottratto una possibile vittima al raggiro. Questo elemento rende il caso ancora più allarmante: chi tenta di proteggere un passante rischia di essere aggredito, mentre chi vive di truffe continua a occupare piazze, vicoli, stazioni e mezzi pubblici.

La truffa delle tre campanelle viene organizzata soprattutto nelle zone con un elevato passaggio di visitatori, da Fontana di Trevi a piazza di Spagna, fino al Pantheon e al Tridente. Il meccanismo è studiato per confondere la vittima e impedirle di comprendere che il risultato è controllato. Quando il turista si accorge dell’inganno, il gruppo è già pronto a disperdersi oppure a intimidire chi protesta.

Nel giugno 2026 un’operazione specifica nel centro storico ha prodotto un arresto, sedici denunce, un provvedimento di allontanamento e un’espulsione con accompagnamento al centro di permanenza per i rimpatri. I numeri confermano l’esistenza di un fenomeno seriale che richiede investigazioni continuative, agenti in borghese e controlli sulle posizioni dei soggetti identificati.

Roma non può chiedere ai cittadini di sostituirsi allo Stato

La popolarità del Guardian of Rome nasce da un problema evidente: molti cittadini e turisti hanno la sensazione che la protezione ordinaria non sia sufficiente. Smartphone e telecamere sono diventati strumenti per segnalare borseggiatori, documentare raggiri e mettere in guardia le persone. Questa attività può essere utile, ma non dovrebbe trasformarsi in un servizio di sicurezza affidato all’iniziativa individuale.

Contrastare fisicamente i responsabili espone a pericoli enormi e può compromettere le successive indagini. Il cittadino deve poter avvertire la vittima, chiamare immediatamente le forze dell’ordine e fornire immagini o indicazioni, senza essere costretto a fronteggiare gruppi organizzati capaci di reagire con violenza.

La responsabilità politica riguarda anche l’amministrazione comunale. Il Campidoglio deve garantire un presidio visibile nei luoghi simbolo, migliorare il coordinamento della Polizia locale con le altre forze presenti e impedire che gli stessi soggetti tornino quotidianamente nei medesimi punti. Una pattuglia che interviene dopo una segnalazione risolve il singolo episodio; la presenza costante riduce lo spazio operativo dei gruppi.

Il carcere e le leggi contro chi aggredisce e deruba

La sicurezza non può essere affrontata attraverso slogan o richieste di punizioni automatiche. Il carcere deve essere disposto nei casi previsti dalla legge, sulla base di indizi, gravità dei fatti, rischio di fuga, possibilità di reiterazione e pericolo di inquinamento delle prove. Per le condanne definitive servono processi rapidi e pene proporzionate.

Quando una truffa viene accompagnata da lesioni gravi, minacce o azioni organizzate, la risposta deve essere particolarmente rigorosa. La reiterazione non può produrre una sequenza infinita di identificazioni, denunce e ritorni immediati nello stesso luogo. Chi dimostra una pericolosità concreta deve essere sottoposto a misure capaci di impedirgli di colpire ancora, compresa la custodia cautelare quando ne ricorrono i presupposti.

Anche il Parlamento è chiamato a verificare l’efficacia delle norme applicabili ai reati seriali commessi nelle aree turistiche e sui trasporti pubblici. Le forze dell’ordine devono ricevere personale, strumenti e procedure adeguate. La magistratura deve poter intervenire rapidamente davanti a condotte ripetute e violente.

Fontana di Trevi rappresenta Roma nel mondo. Vederla trasformata in un territorio di caccia per truffatori e borseggiatori danneggia le vittime, l’economia turistica e l’immagine della Capitale. Le cicatrici di Arash Kamangar non possono diventare il prezzo da pagare per aver difeso chi stava per essere derubato. La città deve liberare le proprie strade da chi vive di raggiri e aggressioni, usando controlli permanenti, indagini efficaci e provvedimenti giudiziari realmente eseguibili.

 
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Cronaca

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