Dal 3 agosto chi utilizza il tram per spostarsi a Roma dovrà fare i conti con un cambiamento destinato a modificare le abitudini di viaggio per diverse settimane. L’intera rete tramviaria sarà infatti sospesa per consentire una serie di interventi che coinvolgeranno sia gli impianti elettrici sia alcuni dei punti più delicati dell’infrastruttura. Al posto dei convogli entreranno in servizio autobus sostitutivi lungo tutti i percorsi interessati.
Interventi sulle sottostazioni elettriche per preparare l’arrivo dei nuovi tram
Il programma dei lavori riguarda le sottostazioni elettriche di Piazza d’Armi, Trastevere e Nomentana, strutture che alimentano la rete e che saranno adeguate in vista dell’entrata in esercizio dei nuovi tram CAF Urbos. L’aggiornamento degli impianti è necessario perché i futuri convogli richiedono una maggiore disponibilità di energia rispetto a quelli oggi in circolazione.
Le caratteristiche dei nuovi mezzi spiegano il motivo degli interventi. I sistemi di climatizzazione installati a bordo comportano consumi più elevati durante il servizio, mentre la presenza delle batterie dedicate alla marcia nei tratti privi di linea aerea aumenta il peso complessivo dei convogli. Per garantire un funzionamento regolare è quindi indispensabile rafforzare la capacità delle sottostazioni.
Uno degli impianti inizialmente inseriti nel piano estivo, quello di Tor Sapienza, sarà invece interessato da lavori successivi nell’ambito del progetto della tramvia Togliatti. La scelta consente di coordinare le opere previste su quell’area evitando interventi separati in tempi ravvicinati.
Tutte le linee sospese e servizio affidato agli autobus
Con l’apertura dei cantieri sarà sospeso il servizio delle linee 2, 3, 5, 8, 14 e 19. Ogni collegamento sarà sostituito da autobus, soluzione che permetterà di mantenere attiva la mobilità anche durante l’esecuzione dei lavori.
La rete arrivava già a questo appuntamento con alcune limitazioni operative. Le linee 2 e 8 risultavano già interrotte, mentre sulle linee 5, 14 e 19 erano presenti esercizi parziali. Dal 3 agosto la sospensione diventerà generalizzata e interesserà l’intero sistema tramviario della Capitale.
Per chi si sposta ogni giorno con il trasporto pubblico sarà utile mettere in conto tempi di percorrenza differenti rispetto a quelli abituali. Gli autobus sostitutivi seguiranno i percorsi predisposti per garantire la continuità del servizio, pur dovendo convivere con il traffico cittadino.
Non solo impianti: estate dedicata anche al rinnovo dei binari
La sospensione dell’intera rete consentirà anche di accelerare il programma di manutenzione dell’infrastruttura. Durante questo periodo saranno sostituiti diversi tratti di binario in via Manin, sul ponte Matteotti, in via Aldrovandi e lungo la circonvallazione Gianicolense.
Si tratta di interventi programmati che rientrano nella manutenzione ordinaria della rete tramviaria. Il continuo passaggio dei convogli determina infatti un progressivo consumo delle rotaie, rendendo necessario il loro rinnovo per mantenere elevati gli standard di esercizio e garantire una marcia regolare.
Concentrare i cantieri nello stesso periodo permette inoltre di limitare il numero delle future interruzioni, evitando di distribuire le chiusure in più momenti dell’anno e riducendo il numero complessivo dei disagi per i passeggeri.
Un’estate di lavori per una rete destinata a cambiare volto
Il blocco del servizio rappresenta una delle operazioni più estese degli ultimi anni sulla rete tram di Roma. Pur comportando inevitabili modifiche agli spostamenti quotidiani, gli interventi sono destinati a preparare l’infrastruttura a una nuova fase del trasporto pubblico cittadino.
L’arrivo dei CAF Urbos segnerà infatti un cambiamento significativo per il sistema tramviario della Capitale. Per sfruttarne pienamente le caratteristiche tecniche non basta introdurre nuovi convogli: è necessario adeguare anche gli impianti che li alimentano e l’infrastruttura sulla quale circoleranno.
Al termine dei lavori la rete potrà contare su sottostazioni potenziate e su alcuni tratti di binario completamente rinnovati, elementi destinati a migliorare affidabilità e continuità del servizio negli anni a venire. L’estate 2026 diventa così una fase di passaggio destinata a incidere sul futuro della mobilità romana ben oltre la durata dei cantieri.