Quasi 20mila nuovi alberi nelle strade e nelle piazze della Capitale, un canale dedicato dello 060606 per raccogliere le segnalazioni dei cittadini, cento operatori impegnati nel controllo del territorio e più passaggi delle autobotti durante i mesi caldi. Roma prova a rafforzare la gestione del suo enorme patrimonio verde con un piano che punta non soltanto sulle nuove piantumazioni, ma soprattutto sulla manutenzione delle alberature una volta messe a dimora.
Il programma è stato presentato dal sindaco Roberto Gualtieri, dall’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi e dal presidente della Commissione capitolina Ambiente Giammarco Palmieri. Il dato centrale è quello delle nuove alberature: tra ottobre 2026 e dicembre 2027 ne saranno piantate 19.336, attraverso un investimento complessivo di 10 milioni di euro.
L’obiettivo annunciato dall’amministrazione è concentrare una parte consistente degli interventi già entro aprile 2027, ricostruendo progressivamente i filari stradali e riportando gli alberi negli spazi che negli anni sono rimasti vuoti.
Il censimento del verde: oltre 6mila tazze vuote e 8.310 ceppaie da rimuovere
La fotografia realizzata dal Dipartimento Tutela Ambientale mostra quanto sia esteso il lavoro da fare. Il censimento ha individuato 6.315 tazze stradali vuote, 2.657 tazze tombate, 189 aiuole, 8.310 ceppaie da eliminare e 1.865 alberi secchi.
Numeri che spiegano perché il piano non si limiterà alla posa di nuove piante, ma comprenderà la preparazione degli spazi, la rimozione dei ceppi e il recupero di aree nelle quali il cemento ha nel tempo occupato il posto destinato alle alberature.
Gli interventi riguarderanno tutti i Municipi e dovranno permettere, secondo il Campidoglio, di ricostruire i filari esistenti e aumentare la presenza di verde lungo le strade.
Ligustri, lecci e aceri ma anche nuove specie per resistere meglio al caldo
La scelta delle piante terrà conto delle differenti caratteristiche dei quartieri, della capacità di resistere alla siccità e della risposta agli attacchi dei parassiti.
Tra le specie maggiormente utilizzate ci saranno ligustri, lecci e aceri, affiancati da alberature finora meno diffuse nella Capitale come lentisco e albero del corallo.
La filosofia varierà da zona a zona. Dove necessario saranno ricostituiti filari omogenei, mentre in altri punti si cercherà di aumentare la biodiversità alternando specie differenti.
È un tema destinato a diventare sempre più importante per Roma, soprattutto nelle strade maggiormente esposte alle alte temperature. Il patrimonio arboreo della città è infatti considerato dall’amministrazione uno degli strumenti principali per aumentare le zone d’ombra e limitare gli effetti delle isole di calore.
Cento operatori controlleranno alberi, aiuole e condizioni del territorio
Il piano comprende anche un nuovo sistema di monitoraggio organizzato insieme a Risorse per Roma.
Saranno impiegati 100 operatori con il compito di controllare lo stato del verde e, più in generale, le condizioni dello spazio pubblico, segnalando le situazioni che richiedono interventi rapidi.
Un’attenzione particolare sarà rivolta proprio agli alberi appena piantati. Il punto più delicato, infatti, non è soltanto mettere a dimora una nuova pianta, ma garantirne la sopravvivenza nei mesi successivi.
Per questo durante la primavera e l’estate 2027 sarà confermato il raddoppio dei passaggi delle autobotti, già sperimentato durante l’estate 2026.
Il nuovo numero per i cittadini: segnalazioni sul verde attraverso lo 060606
La novità più immediatamente percepibile dai romani sarà probabilmente l’apertura di un canale dedicato all’interno dello 060606.
Il servizio sarà operativo tutti i giorni dalle 8 alle 20 e consentirà ai cittadini di segnalare problemi riguardanti alberi, aiuole e patrimonio verde.
Accanto al contact center sarà disponibile anche l’indirizzo email curadelverde@comune.roma.it.
Il Campidoglio punta così ad affiancare al monitoraggio svolto dagli operatori anche le segnalazioni provenienti direttamente dai quartieri, nella convinzione che chi vive quotidianamente una strada o una piazza possa individuare con maggiore rapidità alberi secchi, tazze abbandonate o altre situazioni che richiedono un intervento.
Le piantumazioni partiranno soprattutto da ottobre
La preparazione delle tazze stradali è già iniziata. Nei punti maggiormente frequentati saranno installati anche cartelli informativi per spiegare ai cittadini gli interventi in corso.
Considerate le temperature ancora elevate di fine settembre, la maggior parte delle piantumazioni inizierà nel mese di ottobre. Alcuni interventi potranno invece partire prima attraverso piante coltivate in vaso, considerate più facilmente adattabili al nuovo terreno.
Negli ultimi anni Roma Capitale ha già avviato un programma consistente di incremento del patrimonio arboreo. Nel 2025 Gualtieri aveva indicato decine di migliaia di alberature stradali già piantate e un programma più ampio di forestazione urbana legato anche agli interventi della Città Metropolitana.
Il nuovo piano prova ora ad affrontare una questione altrettanto importante: non soltanto aumentare il numero degli alberi, ma garantire che vengano controllati, irrigati e sostituiti quando necessario.
Gualtieri: “Vogliamo prenderci cura delle nuove alberature nel tempo”
Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato proprio questo aspetto, spiegando che il programma servirà ad aumentare il numero degli alberi ma anche a rendere più capillare il controllo successivo alla piantumazione.
Secondo il primo cittadino, temperature sempre più elevate e lunghi periodi di siccità rendono oggi il verde urbano ancora più importante per la vivibilità della Capitale.
Sabrina Alfonsi ha invece collegato il nuovo programma al lavoro svolto negli ultimi anni attraverso censimenti, protocolli di gestione, interventi sul territorio e strumenti di partecipazione.
Per Giammarco Palmieri il piano consentirà infine di intervenire anche nelle tazze stradali oggi vuote o occupate da ceppi, ricostituendo progressivamente i filari nei quartieri.
Roma possiede uno dei patrimoni verdi più estesi tra le grandi capitali europee. La prova decisiva, nei prossimi mesi, sarà capire quanto rapidamente le migliaia di interventi annunciati riusciranno a diventare visibili nelle strade e, soprattutto, quanto il nuovo sistema di manutenzione riuscirà a evitare che i nuovi alberi diventino altre tazze vuote da censire negli anni futuri.