Roma al voto per il referendum sulla giustizia, guida rapida a quesito, seggi e servizi utili del 22 e 23 marzo

Roma al voto il 22 e 23 marzo per il referendum sulla giustizia: orari dei seggi, quesito, tessera elettorale, attestato online e aiuti per disabili
Di Simone Fabi
Voto, elezioni

A Roma il referendum del 22 e 23 marzo per molti cittadini sarà soprattutto una prova di orientamento dentro un quesito lungo, tecnico e non immediato, con in più il consueto carico di dubbi pratici: dove si vota, quali documenti servono, cosa fare se la tessera elettorale manca, come muoversi se si hanno difficoltà fisiche. I seggi resteranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Sul tavolo c’è il referendum confermativo della legge costituzionale su ordinamento giurisdizionale e Corte disciplinare, indetto con D.P.R. del 13 gennaio 2026 dopo la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025.

Referendum giustizia a Roma, il voto che arriva in un clima acceso

Chi in questi giorni ascolta il dibattito pubblico se n’è già accorto: la consultazione non si sta muovendo su un binario neutro. La riforma della giustizia è diventata uno dei terreni più divisivi di questa fase politica. Il governo la presenta come un riassetto necessario, mentre una parte della magistratura e del fronte del No la considera un intervento capace di incidere in profondità sull’equilibrio dei poteri. Anche per questo il referendum ha smesso presto di essere solo materia per addetti ai lavori ed è diventato un appuntamento dal forte valore simbolico. Nel rumore della campagna, però, per molti romani la domanda di partenza resta molto semplice: che cosa sto approvando o respingendo esattamente?

Quesito costituzionale e riforma della magistratura, che cosa viene chiesto agli elettori

Il quesito ufficiale domanda se si approva il testo della legge di revisione di alcuni articoli della Costituzione, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. La formulazione è stata poi precisata con il decreto del Presidente della Repubblica del 7 febbraio 2026. In sostanza gli elettori devono dire se vogliono confermare oppure fermare una revisione costituzionale che tocca l’assetto della giurisdizione e il sistema disciplinare dei magistrati. È un voto secco, netto, senza scappatoie interpretative: o passa il testo approvato dal Parlamento, oppure la revisione non entra in vigore.

Seggi aperti domenica e lunedì, con una regola che cambia il peso dell’affluenza

C’è un aspetto che merita di essere spiegato bene, perché spesso genera confusione. Questo referendum non prevede quorum. Essendo una consultazione confermativa prevista dall’articolo 138 della Costituzione, non serve il raggiungimento di una soglia minima di partecipazione perché l’esito sia valido. A contare sarà soltanto il numero dei voti validamente espressi. Tradotto: ogni scheda pesa, e pesa anche se l’affluenza dovesse essere bassa. È una differenza decisiva rispetto ai referendum abrogativi e spiega perché, accanto alla battaglia politica, ci sia una forte attenzione sull’informazione ai cittadini e sulla facilità dell’accesso al voto.

Tessera elettorale smarrita o piena, a Roma arriva l’attestato sostitutivo online

Per i romani una delle novità più concrete è quella introdotta sul fronte documenti. Chi non ha più la tessera elettorale perché l’ha persa, perché è stata rubata o deteriorata, oppure chi ha terminato gli spazi per i timbri o non sa con certezza in quale sezione votare dopo un cambio di indirizzo, può scaricare online un attestato sostitutivo. Il documento si ottiene sul portale di Roma Capitale, accedendo al servizio dedicato con identità digitale. Una volta scaricato, permette di andare direttamente al seggio. Vale solo per questa consultazione referendaria, è gratuito e non sostituisce in via definitiva la tessera elettorale, che potrà comunque essere richiesta o riutilizzata in futuro se ritrovata. Per molti elettori è il dettaglio più utile di tutta l’organizzazione, perché evita corse dell’ultimo minuto e file agli sportelli.

Uffici elettorali e Municipi, dove rivolgersi se serve ancora il canale classico

Chi preferisce ancora la procedura ordinaria o deve recuperare il tagliando con i dati aggiornati può rivolgersi alla Direzione Servizi Elettorali di via Luigi Petroselli 50 oppure al proprio Municipio. Roma Capitale ricorda che per i cittadini con cambio di residenza perfezionato entro il 3 febbraio 2026 è stata prevista l’iscrizione nelle liste elettorali con invio della tessera, mentre per chi ha effettuato cambio di abitazione perfezionato entro il 5 febbraio 2026 è stato spedito un tagliando adesivo con sezione e indirizzo di voto aggiornati. Se quel tagliando non è arrivato, si può chiedere duplicato o attestato sostitutivo. La sede di via Petroselli osserva l’orario ordinario dal lunedì al venerdì con fascia prolungata il giovedì, e in più sono previste aperture straordinarie dedicate proprio al referendum.

Voto assistito a Roma, come funziona per chi non può votare da solo

Nelle pieghe dell’informazione elettorale c’è poi un tema che non dovrebbe mai finire in secondo piano: il diritto a votare in condizioni reali di accessibilità. Il voto assistito riguarda gli elettori con gravi disabilità fisiche che non possono esprimere autonomamente la propria preferenza. Roma Capitale ricomprende in questa casistica, fra gli altri, persone non vedenti, amputati delle mani, individui con paralisi e cittadini con altre gravi limitazioni fisiche. È possibile chiedere l’annotazione permanente del diritto sulla tessera elettorale, così da non ripetere la trafila sanitaria a ogni elezione. La richiesta si presenta all’Ufficio Sezioni Ospedaliere di via Luigi Petroselli 50, con documentazione medica dell’Asl e gli altri atti richiesti.

Trasporto disabili verso i seggi, il servizio che può fare la differenza

Accanto al voto assistito, l’amministrazione capitolina ha attivato per domenica 22 e lunedì 23 marzo anche un servizio di accompagno con pulmini attrezzati dalle abitazioni ai seggi e ritorno. È rivolto agli elettori con disabilità secondo i riferimenti normativi richiamati da Roma Capitale e si prenota chiamando il Comando della Polizia Locale ai numeri 06/67692540 e 06/67692541. In una metropoli dove gli spostamenti possono diventare un ostacolo già in condizioni ordinarie, questa misura non è un dettaglio accessorio: è la differenza concreta fra diritto formale e diritto esercitato davvero.

Roma e il referendum sulla giustizia, perché stavolta la vera partita è capire e partecipare

La sensazione, girando per la città, è che una parte degli elettori abbia colto la rilevanza politica del passaggio ma non ancora la sostanza del testo sottoposto al voto. Ed è qui che il referendum si gioca davvero. Non solo sullo scontro fra favorevoli e contrari, ma sulla capacità di rendere leggibile una scelta che tocca la Costituzione e il funzionamento della giurisdizione. Roma arriva all’appuntamento con una macchina organizzativa che prova a ridurre gli ostacoli materiali: uffici aperti, attestato online, aiuti per chi ha disabilità. Resta però una questione tutta politica e culturale: capire se i cittadini percepiranno questa consultazione come un fatto distante, da specialisti, o come un momento in cui si decide qualcosa che riguarda direttamente l’equilibrio democratico del Paese.

 
CATEGORIA

Cronaca

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista