Roma, al Bioparco è nato un canguro di Bennett: il piccolo fa capolino dal marsupio della mamma

Nel cuore di Roma, il Bioparco continua a essere uno dei luoghi più frequentati da famiglie, bambini e visitatori interessati agli animali
Di Redazione
Canguro al Bioparco di Roma
Canguro al Bioparco di Roma

Al Bioparco di Roma c’è un nuovo piccolo protagonista. È nato un canguro di Bennett e i visitatori possono già vederlo nei suoi primi movimenti fuori dal marsupio materno: esce per pochi istanti, saltella nell’area dedicata, prende confidenza con lo spazio e poi rientra accanto alla madre. Una scena semplice e rara, capace di trasformare una visita nel parco in un incontro ravvicinato con una delle fasi più delicate della vita di un marsupiale.

Canguro di Bennett a Roma, i primi saltelli davanti ai visitatori

Il cucciolo non ha ancora un sesso accertato. È troppo presto per stabilirlo con certezza, perché il piccolo resta ancora legato al marsupio della madre e si mostra solo a intervalli brevi. Ma la sua presenza è già diventata una piccola attrazione naturale nel percorso del Bioparco: basta aspettare il momento giusto per vederlo affacciarsi, muoversi con prudenza e tornare nel suo rifugio.

Il nuovo nato fa parte di un gruppo composto da sei canguri di Bennett, due maschi e quattro femmine, arrivati a Roma nel novembre scorso da una struttura zoologica francese. L’inserimento del gruppo nella nuova area del Bioparco è accompagnato ora da una notizia che amplia l’interesse del pubblico: potrebbero esserci presto altre due nascite. Il reparto dei Bennett, dunque, potrebbe animarsi ancora di più nelle prossime settimane.

Per chi visita il parco, il momento è particolarmente favorevole. Non si assiste semplicemente alla presenza di un animale giovane, ma a una fase di crescita che di solito resta nascosta. Il piccolo alterna coraggio e prudenza, curiosità e bisogno di protezione. Il suo mondo, per ora, è fatto di pochi metri di terreno e del ritorno immediato alla madre.

Il cucciolo nel marsupio, una crescita lenta e protetta

La vita di un canguro di Bennett comincia in modo sorprendente. La gestazione dura circa un mese e dieci giorni. Alla nascita il piccolo pesa meno di un grammo, ma deve già compiere un percorso fondamentale: raggiungere il marsupio materno e aggrapparsi a una mammella. Da quel momento il marsupio diventa il suo primo ambiente di crescita, una protezione fisica e biologica nella quale completare lo sviluppo.

Il cucciolo resta nel marsupio per circa nove mesi. Solo dopo comincia a uscire con maggiore frequenza, pur mantenendo un rapporto stretto con la madre. L’allattamento può continuare fino a 14-17 mesi, a conferma di un legame lungo e graduale. Quello che oggi i visitatori vedono al Bioparco è proprio l’inizio di questa seconda fase: il piccolo comincia a presentarsi al mondo, ma non è ancora pronto a separarsi dal rifugio materno.

Questa alternanza rende ogni apparizione speciale. Un movimento appena più lungo, un salto più deciso, una sosta fuori dal marsupio diventano segnali di crescita. Il pubblico romano, abituato a vivere il Bioparco come una meta familiare, trova così un motivo in più per tornare a Villa Borghese e osservare un cambiamento che avviene giorno dopo giorno.

Al Bioparco di Roma una specie piccola, agile e riconoscibile

Il canguro di Bennett è uno dei rappresentanti più piccoli di questo gruppo di marsupiali. Si nutre principalmente di erba, frutti e radici. Il suo modo di muoversi è fra gli aspetti più caratteristici: quando procede lentamente può appoggiarsi su tutte le zampe e usare la coda come puntello; quando accelera, salta sulle zampe posteriori e utilizza la lunga coda come bilanciere.

Gli adulti mostrano differenze visibili. I maschi sono più grandi delle femmine e possono raggiungere circa 80 centimetri di altezza. Nel caso del cucciolo nato al Bioparco, invece, tutto è ancora da seguire: il sesso, il percorso di crescita, il modo in cui si inserirà nel gruppo e la relazione con gli altri esemplari.

Il valore della nascita sta anche qui: permette di osservare non soltanto un animale, ma l’evoluzione di un comportamento. Il piccolo non è ancora indipendente, non si allontana davvero dalla madre, ma comincia a costruire i primi contatti con l’ambiente. È un passaggio che racconta, con naturalezza, quanto la crescita animale sia fatta di tempi precisi e di equilibri delicati.

Villa Borghese, il nuovo nato richiama famiglie e curiosi

Nel cuore di Roma, il Bioparco continua a essere uno dei luoghi più frequentati da famiglie, bambini e visitatori interessati agli animali. La nascita del canguro di Bennett aggiunge un motivo di richiamo, ma anche un’occasione di conoscenza. Vedere un piccolo marsupiale nel marsupio della madre aiuta a capire ciò che spesso nei libri resta astratto: come nasce un animale, come cresce, come si protegge e come comincia a muoversi nel proprio ambiente.

Il pubblico, davanti a una scena del genere, tende a fermarsi di più. Non c’è soltanto la curiosità per il cucciolo, ma anche l’emozione di assistere a qualcosa che cambia di ora in ora. Ogni uscita dal marsupio è breve, ogni rientro ricorda quanto il legame con la madre resti indispensabile.

Roma accoglie così una nascita tenera e significativa, destinata a diventare uno dei momenti più osservati del Bioparco in questi giorni. Il piccolo canguro di Bennett, con i suoi movimenti ancora incerti e il suo ritorno rapido al marsupio, offre una scena capace di parlare a tutti: ai bambini che lo vedono per la prima volta, agli adulti che riscoprono lo stupore, e a chi considera il Bioparco un luogo dove la città incontra da vicino la vita animale.

 
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Cronaca

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