Regolamento Edilizio di Roma, nuove regole per case, parcheggi e verde contro il caldo urbano

Il testo punta a rendere gli interventi edilizi più sostenibili, più efficienti e più adatti a una città che deve fare i conti con piogge intense e quartieri nei quali il caldo viene amplificato da cemento, asfalto e assenza di ombra
Di Fabio Vergovich
Muratore, edilizia
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Roma mette mano alle regole dell’edilizia e introduce una serie di obblighi destinati a incidere su case, cantieri, parcheggi, spazi aperti e nuove trasformazioni urbane. L’Assemblea Capitolina ha approvato il nuovo Regolamento Edilizio di Roma Capitale, aggiornato agli obiettivi della Strategia di Adattamento Climatico e del Piano Clima approvati nel 2025.

Il testo punta a rendere gli interventi edilizi più sostenibili, più efficienti e più adatti a una città che deve fare i conti con estati sempre più dure, piogge intense e quartieri nei quali il caldo viene amplificato da cemento, asfalto e assenza di ombra.

Regolamento Edilizio Roma, le novità per chi costruisce e ristruttura

Il nuovo Regolamento riguarda gli interventi di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione urbanistica e ristrutturazioni con aumento della superficie utile lorda superiore al 15%. In questi casi saranno richieste prestazioni minime obbligatorie, con requisiti più chiari su sostenibilità ambientale, adattamento climatico e qualità urbana.

La novità tocca da vicino il lavoro di progettisti, tecnici, imprese e uffici pubblici, ma avrà effetti anche per i cittadini. Un edificio nuovo, una ricostruzione o una trasformazione rilevante non potranno più essere valutati solo in base a volumi e funzioni. Dovranno rispondere a criteri ambientali più stringenti, capaci di incidere sul comfort degli spazi, sui consumi e sul rapporto con il quartiere.

Il provvedimento abroga anche gli articoli dal 48 bis al 48 sexies, superati dalle norme più recenti in materia energetica e ambientale. Il risultato è un testo aggiornato, pensato per dare una cornice più ordinata a una materia spesso complessa e per rendere più prevedibili le richieste a carico di chi interviene sul patrimonio edilizio romano.

Roma e isole di calore, il verde diventa una regola edilizia

La parte più immediata per chi vive la città riguarda il contrasto alle isole di calore urbane. A Roma il tema non è astratto: molte strade, piazze e aree di sosta diventano roventi nei mesi estivi, con conseguenze sulla vita quotidiana, sulla salute delle persone più fragili e sull’uso degli spazi pubblici.

Il nuovo Regolamento introduce misure concrete. Nei lotti liberi almeno il 50% della superficie dovrà essere permeabile. Sono previste quote minime di verde a piena terra, alberi ad alto fusto, sistemi per il recupero delle acque piovane e soluzioni per ombreggiare gli spazi aperti.

Anche i parcheggi cambiano funzione. Non solo aree per lasciare l’auto, ma superfici da progettare con maggiore attenzione ambientale. Il testo prevede parcheggi permeabili, più verde nelle aree di sosta e coperture fotovoltaiche obbligatorie nei grandi parcheggi a raso. Il beneficio atteso è duplice: meno calore accumulato al suolo e maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili.

Fotovoltaico, cappotti termici e consumi: cosa cambia per gli edifici

Sul fronte energetico, il Regolamento favorisce interventi capaci di ridurre i consumi. Alcuni elementi, come cappotti termici, locali tecnici, serre e dispositivi bioclimatici, potranno essere esclusi dal calcolo della superficie utile lorda. Si tratta di una semplificazione pensata per non penalizzare chi investe su soluzioni che migliorano le prestazioni degli edifici.

Il testo introduce obblighi e incentivi per sistemi di riduzione dei consumi energetici e idrici, schermature solari e impianti fotovoltaici integrati. In una città con un patrimonio edilizio ampio e spesso datato, la spinta all’efficientamento diventa un passaggio decisivo per contenere sprechi, migliorare il comfort interno e ridurre il fabbisogno energetico.

Il risparmio idrico avrà un ruolo più forte nei progetti. Il recupero delle acque meteoriche e le soluzioni per contenere i consumi entrano in modo più strutturato nelle regole edilizie. Per gli interventi superiori a 1.000 metri quadrati sarà necessario realizzare sistemi di gestione delle piogge intense tramite laminazione o dispersione, una misura pensata per limitare gli effetti degli eventi meteorologici più violenti.

Premi di cubatura fino al 5% per soluzioni ambientali misurabili

La delibera disciplina anche gli incentivi fino al 5% della superficie utile lorda, già previsti dal Piano del 2008. La differenza è nella definizione più precisa dei criteri. Le premialità potranno essere riconosciute in presenza di impianti geotermici, sistemi di regolazione della temperatura, accumulo e riduzione delle acque, Nature-Based Solutions, tetti verdi, pareti verdi, materiali sostenibili e certificazioni ambientali nazionali o internazionali.

Per Roma significa provare a orientare il mercato edilizio verso soluzioni più avanzate e verificabili. Non basta più evocare genericamente il tema della sostenibilità: serviranno requisiti tecnici documentati, controllabili e collegati a risultati concreti.

Ogni intervento dovrà essere accompagnato da una relazione tecnica asseverata, utile a certificare il rispetto delle prestazioni richieste. Le “Linee guida per i requisiti prestazionali degli edifici” diventano così il riferimento operativo per mitigazione climatica, compatibilità ambientale e comfort abitativo.

Biciclette, ricarica elettrica e raccolta differenziata: Roma aggiorna gli standard urbani

Il nuovo Regolamento interviene anche su aspetti pratici della vita urbana. Vengono aggiornate le norme relative alla raccolta differenziata, alle dotazioni di parcheggi per biciclette e alla ricarica dei veicoli elettrici. Per le auto elettriche è previsto almeno un punto di ricarica ogni dieci posti auto.

Sono dettagli che raccontano un’idea precisa di città: edifici più efficienti, spazi aperti più vivibili, mobilità meno dipendente dai vecchi schemi, maggiore attenzione all’acqua e al verde. L’edilizia diventa così uno degli strumenti attraverso cui Roma prova ad affrontare il cambiamento climatico nella vita quotidiana dei quartieri.

L’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha sottolineato il valore del provvedimento per rendere edifici e quartieri più preparati alle ondate di calore, più efficienti dal punto di vista energetico e più attenti all’uso delle risorse ambientali. Ora la partita passa all’applicazione concreta: dalla qualità dei progetti, dalla capacità degli uffici di interpretare in modo uniforme le nuove norme e dalla risposta di imprese e professionisti dipenderà l’effetto reale del Regolamento sulla Roma dei prossimi anni.

 
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