Due prospettive

Roma 2-0 Lazio, post derby: la differenza mentale

Nonostante un primo tempo equilibrato, alla distanza è venuto fuori lo slancio psicologico della Roma. Per la Lazio la resa dopo una settimana di sogni infranti
Di Enrico Salvi
Roma-Lazio, l'esultanza di Gianluca Mancini
Roma-Lazio, l'esultanza di Gianluca Mancini (© Foto Pasquazi)

La seconda vittoria su due derby, cosa che lato Roma non accadeva da esattamente dieci stagioni (e dal 2022/23 sponda Lazio) è oltremodo pesante non tanto per la storica rivalità ma per il sorpasso al quarto posto sulla Juventus a 90 minuti dalla fine del campionato.

Condizione psicofisica eccellente

Come spesso successo negli anni atalantini, Gasperini riesce a tirare fuori il meglio dalla propria squadra nel finale di campionato. Quando tutto sembrava perso, tra fine marzo e inizio aprile (e il 5-2 subito a San Siro), sono arrivate sei partite con 16 punti ottenuti e 15 gol segnati. È innegabile che il folle finale di Parma fa tutta la differenza del mondo, ma a livello fisico e mentale, complice il rientro di infortunati eccellenti, la Roma dimostra una condizione eccellente. Dopo un inizio contratto, derivato anche dal peso della sfida, i giallorossi hanno imbastito il loro gioco e, seppure con qualche brivido, hanno sbloccato la sfida e poi controllato a piacimento la partita. In particolare dopo il secondo gol.

Roma-Lazio, coreografia tribuna Tevere
Roma-Lazio, scenografia tribuna Tevere (© Foto Pasquazi)

Per la Lazio la settimana dei sogni infranti

Dall’altro lato del Tevere, la Lazio si lecca le ferite al termine di una settimana che poteva trasformare una delle stagioni più difficili della storia in qualcosa di diverso con un trofeo dal peso specifico enorme. Già la sconfitta in campionato contro l’Inter, per quanto senza ritorsioni in classifica, aveva evidenziato alcune criticità, come il fallo da rosso pericoloso e inutile di Romagnoli (con squalifica annessa per il derby). La finale di Coppa Italia, decisa da errori individuali dei biancocelesti (l’autogol di Marusic, le occasioni non sfruttate da Dia e Noslin ma soprattutto la grave disattenzione di Tavares per il raddoppio di Lautaro Martinez) ha rappresentato un botta morale forte, e il derby poteva essere l’occasione del riscatto.

Roma-Lazio, la delusione dei biancocelesti
Roma-Lazio, la delusione dei biancocelesti (© Foto Pasquazi)

Le assenze del secondo portiere (esordio forzato del terzo Furlanetto), di Zaccagni e Patric, anche le polemiche di Sarri sulla presenza in panchina, non sono state un avvicinamento sereno, anche per trovare le motivazioni giuste. In partita la Lazio ha avuto una buon primo tempo, uscendo spesso bene dalla prima pressione avversaria, con possibilità di colpire in ripartenza (Cancellieri il più attivo) più l’enorme occasione di testa capitata a Gila alla mezz’ora, ma dopo il primo gol di Mancini ha perso la verve agonistica, buttata fuori come spesso succede nei derby con l’aumento di nervosismo.

Roma-Lazio, attimi di nervosismo tra Svilar e Cancellieri
Roma-Lazio, attimi di nervosismo tra Svilar e Cancellieri (Foto Pasquazi)

Nella ripresa, quando la Roma ha accelerato alla ricerca del raddoppio, l’ha trovato con un gol fotocopia del primo: un gol che ha rappresentato il ko tecnico per la squadra di Sarri, poi svuotata, incapace di trovare una reazione alla ricerca di riaprire la partita. Grazie a un ottimo esordio di Furlanetto il passivo si è limitato a 2 gol per una squadra arrivata al lumicino di energie nervose, per aver infranto all’ultimo il sogno di savare alla grande una stagione difficilissima.

Il servizio fotografico è di Claudio Pasquazi
 
CATEGORIA

Sport

DATA

Condividi l'articolo su

Scorri lateralmente questa lista