Il Pigneto si prepara a cambiare ruolo nella rete del trasporto pubblico romano. La nuova fermata ferroviaria sta prendendo forma e, secondo il cronoprogramma aggiornato da RFI, la prima configurazione della stazione dovrebbe essere attivata nel primo trimestre del 2027.
Non sarà però una semplice nuova fermata, abbiamo già avuto modo di vedere il ruolo centrale del Pigneto nella rete del trasporto pubblico romano. Il progetto punta infatti a creare un nuovo interscambio tra le linee ferroviarie regionali FL1 e FL3 e la Metro C, con una seconda fase destinata ad ampliare ulteriormente il nodo attraverso la futura fermata Mandrione, servita da FL4 e FL6.
Il cantiere al Pigneto dopo il mese di lavori
Ad agosto la ferrovia tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense è rimasta interrotta per 31 giorni per consentire una fase particolarmente importante dei lavori. Durante l’interruzione sono state realizzate le strutture di fondazione e quelle portanti della nuova fermata, è stato posato il secondo binario nella configurazione definitiva e sono state costruite una parte della copertura della stazione e una porzione del sottopasso che porterà verso la Metro C.
Dal 1° settembre la circolazione ferroviaria è tornata regolare, ma il cantiere continua. RFI indica per i prossimi mesi la prosecuzione degli interventi sugli impianti tecnologici, sulle finiture e sull’attraversamento del vallo ferroviario.
Quando aprirà la nuova stazione
La prima configurazione della fermata Pigneto, come detto, è prevista nella prima parte del 2027 e, in questa prima fase la stazione servirà le linee:
• FL1 – Orte–Roma–Fiumicino Aeroporto
• FL3 – Roma–Cesano–Viterbo
e sarà predisposto il collegamento pedonale con la stazione Pigneto della Metro C.
Il progetto non sarà però ancora completamente concluso.
Una stazione, ma anche una nuova piazza
Il progetto definitivo prevede la copertura del vallo ferroviario e la realizzazione di una nuova piazza pedonale di circa 13.000 metri quadrati.
L’obiettivo non riguarda quindi soltanto i passeggeri dei treni, la copertura della ferrovia permetterà di creare un nuovo spazio urbano tra le due parti del quartiere, con verde, aree per lo sport e spazi destinati alla vita del quartiere.
Cosa può cambiare per chi viaggia
Il cambiamento più evidente sarà la possibilità di utilizzare Pigneto come punto di interscambio tra ferrovia regionale e Metro C, per chi arriva sulla FL1 da Fiumicino Aeroporto, per esempio, Pigneto diventerà un possibile punto di cambio verso la Metro C, allo stesso modo, chi arriva dalla direttrice di Viterbo sulla FL3 potrà utilizzare il nuovo nodo per raggiungere la metropolitana.
Non significa che la Metro C diventerà una linea diretta per Fiumicino: il collegamento sarà realizzato attraverso l’interscambio con la FL1.
Un investimento da 230 milioni
Il progetto complessivo del Nodo Pigneto vale circa 230 milioni di euro, le prime due fasi attualmente in realizzazione, relative alla nuova fermata Pigneto e alla nuova piazza pedonale, hanno un investimento di 191 milioni di euro.
Secondo il MIT, il nuovo nodo ha un bacino potenziale stimato in circa 8 milioni di persone l’anno, di cui circa 2,5 milioni provenienti dalla metropolitana. Si tratta di una stima del bacino potenziale, non di un numero di passeggeri già acquisiti.
Il calendario
Il progetto ha subito diversi aggiornamenti nel corso degli anni. La previsione attuale di RFI è per la prima configurazione per il 2027, ma il completamento dell’intero sistema richiederà invece ulteriori lavori. La distinzione è importante: l’apertura della prima fermata non coinciderà con la conclusione del Nodo Pigneto.
Il progetto completo dovrà infatti comprendere anche la copertura del vallo, il collegamento pedonale definitivo con la Metro C, la nuova piazza e, nella fase successiva, la fermata Mandrione. Per il Pigneto, quindi, il prossimo appuntamento sarà l’apertura della prima fermata ferroviaria. Ma il vero cambiamento della rete arriverà con la progressiva realizzazione dell’intero nodo.