Pietralata e Ostia, cinque morti in pochi giorni: Roma davanti a due tragedie familiari ancora da spiegare

Il conto nazionale raggiunge così dieci morti in quattro giorni. Per Roma, tuttavia, sono soprattutto Pietralata e Ostia a imporre domande alle quali le indagini non hanno ancora dato tutte le risposte
Di Fabio Vergovich
Polizia Scientifica
Polizia Scientifica

Cinque persone morte in due episodi familiari avvenuti a pochi chilometri di distanza, prima a Pietralata e poi a Ostia. La fine di agosto e l’inizio di settembre consegnano a Roma due vicende sulle quali magistratura e forze dell’ordine stanno ancora lavorando per ricostruire ogni passaggio. Il 31 agosto, in via dell’Antracite, sono stati trovati morti Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e la loro figlia Bianca, di 5 anni. Il 3 settembre, in via Mare di Tasman a Ostia, sono morti Adriana Furlani, 82 anni, e il figlio Giorgio Prelec, 54.

Nelle stesse ore altre cinque persone hanno perso la vita in due episodi nel Mugello e a Finale Ligure. Il conto nazionale raggiunge così dieci morti in quattro giorni. Per Roma, tuttavia, sono soprattutto Pietralata e Ostia a imporre domande alle quali le indagini non hanno ancora dato tutte le risposte.

Pietralata, tre colpi di pistola e gli interrogativi sulla sequenza delle morti

L’autopsia effettuata all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza ha fornito i primi elementi sulla morte della famiglia trovata il 31 agosto nell’abitazione di via dell’Antracite.

Luca Abbasciano, 42 anni, Valentina Pambianco, 41, e la figlia Bianca sono morti tutti per un colpo di pistola alla testa. Gli accertamenti indicano che a usare l’arma sarebbe stato probabilmente il padre, ma alcuni elementi emersi durante gli esami rendono necessario approfondire anche il possibile ruolo della madre nella decisione e nella dinamica complessiva.

I carabinieri hanno acquisito telefoni cellulari e computer presenti nell’abitazione. Nell’appartamento erano stati rinvenuti anche alcuni biglietti nei quali i coniugi annunciavano la loro intenzione.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio e sta svolgendo verifiche anche sui conti della famiglia. Uno dei punti esaminati riguarda le ingenti spese sostenute dai genitori per tentare di curare Bianca, affetta da una grave disabilità, comprese visite e viaggi in Messico.

Questa circostanza è oggetto degli accertamenti e non può essere considerata da sola una spiegazione di quanto accaduto. Per comprendere le ultime ore della famiglia saranno fondamentali anche l’analisi dei dispositivi elettronici e gli ulteriori risultati degli esami medico-legali.

Ostia, il corpo di Adriana in casa e Giorgio sul balcone

Tre giorni dopo, Roma si è trovata davanti a un nuovo caso. Poco prima delle 13 del 3 settembre alcuni residenti di via Mare di Tasman, a Ostia, hanno visto un uomo agitato sul balcone di un appartamento al quarto piano.

Giorgio Prelec, 54 anni, si è poi lanciato nel vuoto. Quando vigili del fuoco e forze dell’ordine sono entrati nell’abitazione hanno trovato il corpo della madre, Adriana Furlani, 82 anni.

La prima ricostruzione degli investigatori porta verso un omicidio-suicidio: l’uomo avrebbe soffocato la madre e successivamente si sarebbe tolto la vita. Saranno comunque l’autopsia e gli altri accertamenti a stabilire con precisione causa della morte e successione degli eventi.

Sul caso indagano gli agenti del Distretto di Ostia con il supporto della Scientifica. Restano da chiarire le ragioni del gesto e quanto accaduto nell’appartamento prima che Prelec venisse visto sul balcone.

Nello stesso giorno altre cinque vittime nel Mugello e a Finale Ligure

Il 3 settembre è stato segnato anche da altri due gravissimi episodi.

Nel Mugello, lungo l’A1, sono stati trovati senza vita Federico Vella, 36 anni, e la sua ex compagna Lorena Iscera, 45. L’ipotesi investigativa è che l’uomo abbia ucciso la donna e successivamente si sia suicidato. Gli investigatori stanno esaminando in particolare una richiesta di aiuto che Lorena avrebbe effettuato prima della morte, oltre ai telefoni, ai contatti e agli spostamenti delle ultime ore.

A Finale Ligure, in provincia di Savona, un uomo di 59 anni, la moglie e il figlio di 15 anni sono stati trovati morti nella loro casa. I tre sarebbero stati raggiunti da colpi di pistola. I carabinieri valutano l’ipotesi che il padre abbia ucciso moglie e figlio prima di togliersi la vita. Nell’abitazione è stata trovata una lettera sulla quale viene mantenuto il riserbo.

Dieci morti dal 31 agosto al 3 settembre

Il numero complessivo è impressionante: dieci persone morte in quattro episodi dal 31 agosto al 3 settembre, cinque delle quali a Roma.

Non sarebbe corretto, però, mettere sullo stesso piano vicende che hanno origini, rapporti familiari e dinamiche ancora da accertare. Pietralata resta un caso complesso, nel quale gli investigatori stanno cercando di comprendere anche il grado di condivisione della decisione da parte dei due genitori. A Ostia manca ancora una spiegazione del gesto attribuito al figlio. Nel Mugello le indagini partono dalla morte di una donna che avrebbe cercato aiuto. A Finale Ligure gli approfondimenti devono verificare l’ipotesi del duplice omicidio-suicidio.

Roma, in pochi giorni, ha contato cinque vittime dentro due abitazioni e due famiglie. Le risposte dovranno arrivare dalle indagini, senza semplificazioni e senza trasformare circostanze ancora in corso di verifica in verità definitive.

 
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