Roma ha di nuovo il suo campo da tennis più fotografato. Piazza del Popolo, abituata ai concerti, alle passeggiate, ai turisti con il naso all’insù e ai romani di passaggio, torna a trasformarsi in una piccola arena sportiva a cielo aperto.
Per il terzo anno consecutivo, il campo allestito da Roma Capitale con la collaborazione della Federazione Italiana Tennis e Padel porta gli Internazionali BNL d’Italia fuori dal Foro Italico e dentro la vita quotidiana della città. Qui si giocano le pre-qualificazioni gratuite, ma sono previsti anche allenamenti dei campioni, esibizioni e raduni tecnici durante tutto il torneo.
Piazza del Popolo diventa arena di tennis: Roma guarda il torneo da vicino
C’è qualcosa di molto romano in questa scena: il campo rosso al centro della piazza, le quinte monumentali, il via vai di persone, i curiosi che si fermano anche solo per capire chi stia giocando. Non serve essere esperti di tennis per restare qualche minuto a guardare. È proprio questo il senso dell’iniziativa: portare il grande sport dove la città cammina, lavora, passeggia, si incontra.
L’inaugurazione ha riunito l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, il direttore generale della Fitp Marco Martinasso, l’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e il direttore degli Internazionali Paolo Lorenzi. La piazza diventa così l’avamposto cittadino del torneo, il punto più immediato per sentire l’atmosfera degli Internazionali anche prima di arrivare al Foro Italico.
Il bello, per i romani, è che non bisogna programmare troppo. Si passa in centro, ci si ferma, si guarda una partita, si scopre magari un giovane talento impegnato nelle pre-qualificazioni. Il tennis, in questo caso, non chiede distanza: si lascia incontrare.
Pre-qualificazioni gratuite e allenamenti: il grande tennis arriva in centro
La gratuità delle pre-qualificazioni è l’elemento che rende il campo di Piazza del Popolo diverso da una semplice operazione scenografica. Chiunque può assistere agli incontri, respirare il clima del torneo, avvicinarsi a un evento che di solito viene percepito come legato ai biglietti, alle tribune, agli impianti.
Negli anni scorsi, come ricordato dall’assessore Onorato, il campo ha visto passare campioni del livello di Nadal, Berrettini e Medvedev. Nomi che bastano a spiegare perché questo spazio sia diventato in poco tempo uno degli appuntamenti più attesi del maggio sportivo romano. Non è detto che ogni giorno regali la presenza di una star, ma l’effetto resta potente: il centro storico diventa parte del torneo, e non solo sfondo per fotografie.
Per chi ama il tennis, è una possibilità rara: vedere da vicino gesti tecnici, riscaldamenti, scambi, movimenti dei giocatori. Per chi non lo segue abitualmente, è un invito a entrare in un mondo che l’Italia sportiva vive oggi con entusiasmo crescente.
Onorato: un simbolo per portare il torneo nelle vie e nelle piazze
Alessandro Onorato ha parlato di “miracolo” riuscito per il terzo anno consecutivo e ha indicato il campo come simbolo di una Roma moderna e dinamica. L’idea dichiarata è semplice: consentire a tutti di vedere gratuitamente pre-qualificazioni e allenamenti, portando la magia del grande tennis in giro per la città grazie alla collaborazione con Sport e Salute e Federazione.
Dietro la frase istituzionale c’è una scelta molto concreta. Roma, spesso raccontata per i suoi problemi e le sue fatiche quotidiane, usa uno dei suoi luoghi più riconoscibili per mostrarsi in una veste diversa: organizzata, internazionale, sportiva, aperta. Le immagini del campo a Piazza del Popolo hanno una forza immediata, perché uniscono due elementi che funzionano insieme: la bellezza della città e l’energia dello sport.
Per i commercianti, i turisti, i residenti del centro e chi arriva con la metro a Flaminio, il campo diventa anche un segnale di movimento. Piazza del Popolo non è solo attraversata: viene vissuta, guardata, raccontata.
Paolo Lorenzi e il rapporto con la città: il torneo vuole avvicinare tutti
Paolo Lorenzi ha spiegato che il campo di Piazza del Popolo avvicina la città al tennis e ha richiamato anche il grande coinvolgimento dei più piccoli negli Internazionali. La Federazione, nella sua visione, punta a portare sempre più persone verso lo sport e, possibilmente, verso il tennis.
È un passaggio importante perché Roma, in questi giorni, non è soltanto la sede di un torneo. Diventa un grande corridoio sportivo che collega piazze, impianti, famiglie, scuole, giovani atleti e appassionati. Il campo al centro della città accorcia le distanze: non devi conoscere il ranking, non devi sapere chi ha vinto Montecarlo o Madrid, non devi avere già un posto al Foro Italico. Puoi semplicemente fermarti e guardare.
Ed è spesso così che nasce una passione. Da un incontro casuale, da un colpo visto dal vivo, da un bambino che chiede ai genitori di restare ancora cinque minuti.
Foro Italico 2026, nuove arene e più spazi per vivere gli Internazionali
Mentre Piazza del Popolo accende il volto cittadino del torneo, il Foro Italico si prepara a un’edizione 2026 con un assetto rinnovato. I campi saranno 21, di cui 19 al Foro Italico e 2 sul Lungotevere. Il Campo Centrale resterà il cuore dell’evento, la Grand Stand Arena diventerà BNP Paribas Arena e troverà spazio nell’area dello Stadio dei Marmi con capienza superiore a 7 mila spettatori, mentre la SuperTennis Arena nascerà accanto all’ex Ostello della Gioventù con una struttura pensata per far sentire il pubblico più vicino al gioco.
Il progetto include anche più verde, nuove aree per fitness, relax e studio, recupero delle superfici storiche e interventi per rendere il Foro Italico più vivibile durante tutto l’anno. Non solo tennis, quindi, ma un’idea di cittadella sportiva più aperta, più collegata, più utile anche quando le racchette dei campioni saranno riposte nelle borse.
Per Roma è una partita doppia: ospitare un evento internazionale e lasciare qualcosa alla città. Se il campo di Piazza del Popolo è l’immagine più immediata, il restyling del Foro Italico è il lavoro più profondo, quello che può incidere sulla fruizione futura degli spazi.
Roma, maggio e il tennis: una cartolina viva, non solo da fotografare
Il ritorno del campo a Piazza del Popolo funziona perché non forza la città, ma la usa nel suo modo migliore. Roma è scenografia, certo, ma quando riesce a essere anche partecipazione cambia passo. Il tennis in piazza non cancella le difficoltà quotidiane della Capitale, ma offre un’immagine diversa, positiva, concreta: un evento gratuito, aperto, visibile, capace di incuriosire e coinvolgere.
Gli Internazionali d’Italia 2026 partono anche da qui, da una piazza che diventa campo, da un passante che si ferma, da un bambino che guarda una partita e magari immagina di provarci. È il lato più umano del grande sport: quando smette di essere lontano e si lascia raggiungere, anche solo per un set, nel cuore di Roma.