Nel 2026 Roma e Parigi celebrano settant’anni di un rapporto unico. Per chi parte dal Lazio o dall’Italia nelle prossime settimane, l’autunno parigino offre un calendario particolarmente ricco, con l’Istituto Italiano di Cultura diretto da Antonio Calbi come uno dei punti di riferimento. Arte, teatro e musica possono diventare il filo conduttore di un soggiorno che unisce la Parigi più classica a due indirizzi dell’ospitalità da tenere presenti: Splendide Royal con Tosca e Maison Astor con La Salle Dining.
Parigi resta una delle destinazioni europee più immediate per chi parte da Roma, anche per pochi giorni. Il 2026 aggiunge però una ragione particolare per guardare alla capitale francese con attenzione: ricorrono infatti i settant’anni del gemellaggio sottoscritto il 30 gennaio 1956, accompagnato dalla celebre formula «Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi». Un anniversario che durante l’anno ha prodotto incontri, mostre e iniziative culturali e che continua a offrire occasioni interessanti anche entrando nell’autunno.
Per un romano che arrivi a Parigi per un weekend, una vacanza o un viaggio di lavoro, vale quindi la pena inserire nel programma anche ciò che accade all’Hôtel de Galliffet, al numero 50 di rue de Varenne, sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi diretto da Antonio Calbi. Il calendario delle prossime settimane mette insieme pittura, letteratura, teatro, scultura e musica, con appuntamenti che consentono di incontrare una parte significativa della cultura italiana senza uscire dalla vita culturale parigina.
Da Roma a Parigi attraverso Ceccotti e Passeretti
Il primo appuntamento da segnalare è in realtà già visitabile e accompagna il pubblico fino al 5 novembre. “Ceccotti-Passeretti. Metafisiche del tempo” è stata concepita proprio in occasione del settantesimo anniversario del gemellaggio e riunisce Sergio Ceccotti e Umberto Passeretti, due artisti nati a Roma a dieci anni di distanza, uniti da una lunga amicizia e da un rapporto personale e artistico con Parigi.
La mostra, curata da Antonio Calbi e Andrea Iezzi, lavora sul rapporto con il tempo, la memoria e la tradizione figurativa italiana, mettendo a confronto due personalità molto differenti. Per chi arriva dalla Capitale è probabilmente uno degli appuntamenti che meglio interpreta lo spirito del progetto Roma-Parigi: non una celebrazione istituzionale fine a se stessa, ma il racconto di artisti italiani la cui esperienza culturale ha attraversato le due città. L’esposizione resterà aperta fino al 5 novembre.
Il 21 settembre Tintoretto passa dall’Istituto Italiano di Cultura
Lunedì 21 settembre alle 19 l’Hôtel de Galliffet ospiterà un incontro dedicato a “Eterno Tintoretto”, collegato alla grande esposizione del Musée Jacquemart-André aperta dall’11 settembre 2026 al 24 gennaio 2027.
A confrontarsi con il pubblico saranno i tre curatori Giovanni C.F. Villa, Neville Rowley e Pierre Curie. La mostra parigina riunisce una quarantina di dipinti e opere grafiche provenienti da raccolte pubbliche e private italiane e internazionali e ripercorre l’intera carriera di Jacopo Robusti, il Tintoretto. L’incontro all’Istituto, gratuito e in lingua francese, può diventare anche una buona introduzione alla successiva visita al Jacquemart-André, trasformando un appuntamento culturale italiano in un percorso più ampio dentro Parigi.
Elsa Morante e “La Storia”, il 29 settembre
Il programma cambia registro il 29 settembre alle 18.30 con un reading teatrale dedicato a “La Storia” di Elsa Morante, uno dei romanzi italiani più importanti del secondo Novecento. A interpretarlo sarà Arianna Scommegna, in una produzione ATIR proposta in italiano con sovratitoli francesi.
Il libro uscì nel 1974 e diventò immediatamente un fenomeno editoriale, arrivando a 600 mila copie in cinque mesi e superando il milione nel primo anno. Morante affidò alla famiglia di Ida Ramundo, ai figli Nino e Useppe e alla Roma attraversata dalla guerra il racconto di una storia collettiva vista dalla prospettiva delle persone che ne subiscono le conseguenze. Per i lettori romani presenti a Parigi l’appuntamento assume quindi una suggestione ulteriore, perché riporta nella capitale francese una Roma letteraria segnata dalla guerra, dalla povertà e dalla capacità di continuare a vivere. L’ingresso è gratuito con prenotazione.
Pinuccio Sciola, le pietre sonore nel giardino dell’Hôtel de Galliffet
Il 30 settembre alle 18.30 arriverà uno degli appuntamenti più particolari dell’autunno dell’Istituto: l’inaugurazione dell’Opera d’onore dedicata a Pinuccio Sciola, a dieci anni dalla scomparsa dello scultore sardo.
Nel giardino dell’Hôtel de Galliffet verranno collocate una monumentale Pietra Sonora in basalto, “Foglie morte”, già presentata a Parigi nel 2004 nel Jardin du Luxembourg, e “Semi della Pace”, opera esposta anche nei Giardini del Quirinale. Le tre sculture resteranno a Parigi fino al 30 marzo 2027. La serata inaugurale comprenderà inoltre la proiezione del cortometraggio documentario “Born of stone” di Emilio Bellu e il concerto “Rooms to explore”, con Andrea Granitzio al pianoforte e Maria Sciola alle pietre sonore.
È un appuntamento particolarmente adatto anche a chi abbia già frequentato l’Istituto durante precedenti soggiorni, perché permette di vedere sotto una luce diversa il giardino dell’antico Hôtel de Galliffet, facendo dialogare l’architettura parigina con una delle esperienze più originali della scultura italiana contemporanea.
Il primo ottobre musica italiana e mediterranea
Il giorno successivo, giovedì 1 ottobre alle 18.30, il programma proseguirà con “Folksongs”, concerto del soprano Gemma Bertagnolli e del pianista Alessandro Stella nell’ambito di Suono Italiano 2026, progetto del CIDIM.
Il programma mette in relazione repertorio colto e tradizione popolare attraversando Italia, Spagna e altri orizzonti musicali mediterranei e ispanoamericani, con musiche di Ermanno Wolf-Ferrari, Luciano Berio, Manuel de Falla, Carlos Guastavino, Manuel Ponce e Xavier Montsalvatge. Anche in questo caso l’ingresso è gratuito previa prenotazione.
Il 6 ottobre Roma diventa teatro a Parigi
Per i lettori romani merita una segnalazione particolare l’appuntamento del 6 ottobre alle 18.30 con Giulia Ananìa e Tiziano Panici, protagonisti di “Senza fissa dimora”, spettacolo in lingua italiana.
La rappresentazione parte da Roma e dalle sue trasformazioni, raccontate attraverso poesia, musica, immagini e recitazione. Nel testo compaiono teatri chiusi, cinema e librerie scomparsi, strade cambiate, luoghi amati e progressivamente perduti. Ne deriva una Roma contemporanea osservata attraverso lo sguardo di due artisti che cercano ancora un rapporto possibile con la città. Portare questo racconto all’Hôtel de Galliffet significa inserire direttamente Roma nella programmazione culturale parigina proprio nell’anno del settantesimo anniversario del gemellaggio.
Dove dormire: un piccolo albergo italiano nel cuore dell’VIII arrondissement
Per chi desidera trasformare questi appuntamenti in un soggiorno di qualche giorno, resta particolarmente interessante Splendide Royal Paris, al 18 di rue du Cirque, nell’VIII arrondissement. È un cinque stelle di dimensioni volutamente contenute, con appena dodici suite, vicino agli Champs-Élysées e all’area di Faubourg Saint-Honoré. La proprietà italiana e l’impostazione raccolta gli conferiscono un carattere diverso da quello dei grandi alberghi internazionali: più vicino all’idea di una residenza parigina privata, accompagnata però dai servizi di un hotel di alta gamma. Il numero ridotto di camere permette anche soluzioni comunicanti per famiglie e un servizio di concierge particolarmente personalizzato.
All’interno si trova Tosca, ristorante italiano che negli ultimi anni ha costruito una propria identità sulla cucina mediterranea contemporanea. È un indirizzo che si inserisce bene nel racconto Roma-Parigi perché non cerca di riprodurre un’Italia stereotipata all’estero, ma lavora su prodotti, ricette e sensibilità gastronomica italiana in un ambiente pienamente parigino.
Maison Astor, atmosfera francese con una sensibilità che parla anche italiano
L’altra indicazione conduce sempre nell’VIII arrondissement, all’11 di rue d’Astorg, dove si trova Maison Astor Paris, Curio Collection by Hilton. L’albergo occupa una posizione utile per raggiungere Madeleine, Opéra, boulevard Haussmann e gli Champs-Élysées e offre una lettura differente dell’ospitalità rispetto allo Splendide Royal: più marcatamente parigina nella struttura e nell’atmosfera, ma adatta al viaggiatore italiano che cerchi una base centrale per alternare lavoro, musei, shopping e appuntamenti culturali.
La proposta gastronomica interna comprende La Salle Dining By Maison Astor Paris, spazio che completa il soggiorno senza obbligare a uscire dall’albergo per ogni pranzo o incontro di lavoro. I due hotel, pur molto differenti, possono quindi rappresentare due modi di vivere la stessa Parigi: il piccolo cinque stelle italiano dello Splendide Royal e una maison francese inserita nella rete internazionale Curio Collection.
Settembre e l’inizio di ottobre confermano così quanto il settantesimo anniversario del gemellaggio possa diventare, per chi parte da Roma e dal Lazio, qualcosa di più concreto di una ricorrenza formale. Basta costruire il soggiorno inserendo accanto al Louvre, alla Senna, a Montmartre o ai grandi boulevard una serata all’Hôtel de Galliffet, una mostra italiana, un reading di Elsa Morante o il suono delle pietre di Pinuccio Sciola. Parigi rimane Parigi, naturalmente, ma in queste settimane offre anche molti modi per ritrovare Roma e l’Italia.